Afficher le texte intégral3 pages
Page 1
Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)Bosc:
o MENS
vas 3
SILVANO BOSCHERINI —
TRACCE DI SCIENZA « PITAGORICA »
NELLE « GEORGICHE »
Atti del Con
18 ottobre
i nel bimillenario della morte, Brindisi 15E
. di filol. lat. dell'Univ. A Perugia Napoli Liguori
1983 xvi & 390 p. (dépouillé dans le présent vol.).
.
Chiunque muove alla ricerca della verità si propone di addurre
prove certe. Purtroppo questo non sempre può avvenire, nella pratica del diritto come nella filologia, ma può soccorrerci nell'una
e nell'altra attività la forza e la coerenza degli indizi.
Per curare la scabbia che colpisce il gregge, Virgilio consiglia '
una pomata molto elaborata e complessa, che proprio per la sua
singolarità ha posto gli interpreti, anche i più competenti *, nella
difficoltà di identificare la fonte. In effetti Virgilio accumula i suoi
ingredienti in una fattura, che non possiamo giudicare dal punto
di vista della sanità ovina, ma certo efficace sul piano artistico:
aut
tonsum tristi contingunt
corpus amurca
et spumas miscent argenti vivaque sulpura
Ideasque pices et pinguis unguine ceras
scillamque elleborosque gravis nigrumque bitumen,
Gli autori latini che hanno scritto di veterinaria danno una cura
contro la scabbia del bestiame in cuì sono presenti alcuni dei componenti prescritti da Virgilio: sulphur vivum, bitumen, pix liquida. Così il compilatore della Mulomedicina Chironis *, così Pelagonio *, Gargilio *, Vegezio ©. Ma nessuno mette nella composizione di
1 Georg. 3,448-452.
2 Per esempio, W.
1957, p. 315.
» VII 27,613.
Richter nel suo commento ai Georgica München
4 Ars veter. XXVI 347 sgg., Fischer.
3 De cura boum 18, p. 309 Lommatsch.
* Mulom. II 135, 11.
Page 2
Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)S. BOSCHERINI
SCIENZA « PITAGORICA » NELLE « GEORGICHE »
questo unguento contro la scabbia l'erba scilla’. Quindi Virgilio
aveva fondato la sua scuola. Il libro sulle piante medicinali (de efsi lega a una tradizione diversa da quella che fluisce in questi
più tardi testimoni. Egli attinge evidentemente a una fonte nella
fectu herbarum), attribuito a Pitagora, doveva essere già composto alla fine del terzo secolo, se vi attinge, come generalmente è
ammesso, Catone nel de agri cultura '*. Io penso che per la pseudoepigrafe pitagorica, in questo caso, alla motivazione della tradizione letteraria « nazionale »'* si possa aggiungere anche quella
del prestigio e della garanzia che il nome di Pitagora forniva. Il
quale veniva esaltata la forza medica della scilla.
E' noto il passo della Naturalis historia, 19,94: Unum de ets
[scil. scillis, dato che se ne contano tre specie] volumen condidit
Pythagoras philosophus, colligens medicas vires, quas proximo reddemus libro. La notizia è confermata da Galeno® e da Diogene
Laerzio ”. Plinio dunque sa di un volume attribuito al filosofo Pitagora, nel quale i molteplici e straordinari poteri, nella medicina,
della scilla erano celebrati e che egli stesso ci fa conoscere nei
paragrafi 97 e seguenti del libro ventesimo. Da altre testimonianze
poi di Plinio stesso e di altri (raccolte da H. Thesleff, The Pythagorean
Texts of the Hellenistic Period, Abo 1965, pp. 174-177)
risulta che più herbae mirabiles erano raccomandate nel libro che
portava in epigrafe il nome di Pitagora. Ed è indicativo il fatto
che il lungo passo che Plinio (N.h. 20,97 seg.) riserva alla lode degli
effetti della scilla viene di seguito a quello in cui sono passate
305
Galeno del IIegì eúropicrwv (14,567 Kühn), riferendosi allo scritto
ritenuto di Pitagora sulla scilla, ne accettava con fiducia la descrizione della potenza della pianta, perché chi la affermava era
un filosofo e non poteva mentire (&vhp puióvowos xal Wevoacdar wh
Suvapevoc). E veramente di autorità questo scritto e altri dello stesso
tipo avevano bisogno, perché quello che è comune a queste opere
mediche e rizotomiche è il ricorso al magico, all'irrazionale. A conclusione del lungo capitolo sulla scilla, già ricordato, Plinio scriveva (20,101): Pythagoras scillam quoque in limine ianuae suspensam contra malorum medicamentorum introitum pollere tradit. La
in rassegna le qualità terapeutiche della brassica, la brassica Pythascilla chiude l'ingresso al malefizio.
Pare dunque altamente probabile che la singolare intrusione
gorea. Questo scritto sulle virtutes delle piante appartiene a quella
della scilla nella preparazione dell'unguento, che contro la scabbia
cultura greca occidentale, della Magna Grecia e della Sicilia, che
ha tenuto vivo l'interesse per la scienza della natura durante tutta
l'età ellenistica. Gli ignoti autori pongono le loro opere sotto
l'etichetta di grossi nomi di un passato che è il vanto della loro
gente, per esempio del medico Acrone Agrigentino’’, di Archita
Tarentino
'* di Licone '* e appunto dì Pitagora “, che a Crotone
" In ted. die Meerzwiebel, ingl. squill, franc. scille.
* 14,567 Kühn: úyieivov xardıorov Tb mepl oxiXine Iludayépg ypagév.
degli ovini Virgilio minutamente dispone, dipenda da questa tradizione « pitagorica ».
Se lo schema di realtà e rapporti culturali ora tracciato è valido,
come pensiamo, si aprono, sia pure problematicamente, ulteriori
possibilità di comprensione di altri punti delle Georgiche. Può essere
che in 2,256-7 Virgilio avesse appreso da Teofrasto (H. pl. 4,1,3) che
il tasso era gu\ébuypov 6évôpoy (cfr. Georg. 2,113), anche se le conseguenze che egli trae da questa informazione sono arbitrarie '”. Ma
colpisce subito la giuntura taxique nocentes, in cui l'attributo nocentes, cioè « velenosi », « mortiferi », sposta l'attenzione del lettore
* Tra i vari sapienti di nome Pitagora, Diogene enumera (8,47): Kal
larpbv Gov xal nepl cxihdns Yeypapdra.
1° Cf. H. Thesleff The Pythagorean Texts cit. pp. 1-2.
*t Sotto il suo nome sono conosciuti il xepl yewpyiac (Varro De rer.
sul terribile potere del tasso. E fa pensare al precetto che è nel
1,1,8; Colum. 1,1,7) e il rep peyavfig (Vitruv. 7,14: 1,1; 9 praef. 14).
‘2 Per scritti sulle piante a lui attribuiti, cf. H. Thesleff
Pythagorean Texts cit., pp. 109-110.
Thesleff in Pseudoepigrapha I (Entretiens Hardt 1971) Vandoeuvres-Genève
1972, e infine B. L. Van Der Waerden Die Pythagoreer Zürich-München
The
!* Qui mi limito all'attività dei Pitagorici di età ellenistica nel campo della
scienza della natura. Per tutto il complesso della produzione neopitagorica,
che pone molti e difficili problemi per quasi ogni testo, rimando agli studi
più recenti: W. Burkert Hellenistische Pseudopythagorica in «Philologus»
105, 1961, pp. 16-43 e 230-246; H. Thesleff An Introduction to the Pythagorean Writings of the Hellenistic Period Abo 1961; W. Burkert Weisheit
und Wissenschafg Nürnberg 1962, successivamente apparso in edizione di
lingua inglese, dal titolo Lore and Science in Ancient Pythagoreanism Cambridge Mass. 1972; K. v. Fritz Pythagoras-Pythagoreer in RE 47, 1963, coll.
171-268. Aggiungi gli exposés, con relativa discussione, del Burkert e del
1979, pp. 269 sgg.
14 M. Wellman Die Georgika des Demokritos in « Abhandlungen d.
Preuss. Akad. d. Wissensch. zu Berlin» 1921. pp. 34 sgg., seguito da H.
Thesleff The Pythagorean Texts cit., p. 175. Vedi anche il mio Lingua
e scienza greca nel De agri cultura di Catone Roma 1970, pp. 85-88.
15 Sulle motivazioni degli pseudoepigrapha, vedi il brillante saggio di
R. Syme Fraud and Imposture in Pseudoepigrapha I cit., pp. 3-17.
16 Il nome del tasso (ted. die Eibe, ingl. yew, franc. if). nel passo di Teofrasto è j1thoc. Per i rapporti fra l'autore greco e Virgilio vedi W. Mittsdoerffer Vergils Georgica und Theophrast in « Philologus » 93, 1939, pp. 449
sgg., in particolare p. 464.
Page 3
Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)S. BOSCHERINI
SCIENZA
libro delle api (4,47): ne propius tectis taxum sine", E' vero nn
lo stesso Teofrasto (H. pl. 3,10,12) avvertiva esser fatale per on
drupedi mangiare le foglie del tasso, laddove l’uomo Bone Er a
del frutto senza danno. In questo caso il rapporto del ess
la pianta è diretto e naturale. Ma è evidente che in ner
in niente questo insegnamento teofrasteo. E una tra ir
quella che attribuisce al tasso di esercitare a sa i a
leficio. La si rintraccia per la prima volta presso il medico rg
in etä tolemaica, verso la fine del III secolo ag a
Bar
Plinio (N.h. 16,51) e in Dioscoride (De materia me ot
si adagia presso la pianta del tasso trova la moro e td e
l'an pa
fica potenza del tasso sia demoniaca, lo mostra anche
in er
Reperta
Plinio, nel passo citato, afferma di conoscere:
fieri si in ipsam arborem clavus aereus adigatur, Con ques 7 x coon
« PITAGORICA »
NELLE
« GEORGICHE »
307
E’ invece probabile che l’azione malefica del tasso
su uomini
e animali ** temuta da Virgilio rientri nel
quadro di credenze irrazionali. Ed è in questo senso interessante
che Plinio nel capitolo
sul tasso faccia menzione della fonte (16,51): Hane
Sextius smilacem
a Graecis vocari dicit et esse in Arcadia
tam praesentis veneni ut
qui obdormiant sub ea cibumque capia
nt moriantur, et q. s. Plinio
dunque nell’esporre queste straordinarie
e tremende qualità della
pianta dipende dal filosofo e naturalista
pitagorico Sestio Nigro *,
il quale nel suo libro Iepi ne, mentre era
in difetto di conoscenze
sperimentali e dirette *, mostrava
di accogliere fatti
e rimedi mirabili, che attingeva e filtrava dala tradi
zione medica precedente.
Nigro insomma prosegue quel tipo
di medicina, di cui abbiamo
dato un esempio con il Iepi cxthdn¢
delo pseudo-Pitagora. Sono propenso a credere che questo aspet
to della medicina « pitagorica
» si
evidentemente viene colpito il demone del male e annulla Ana
sia formato anche perché, sin dai
tempi più antichi, Pitagora fu
pianta infernale. Plinio ce la descrive, fristis ac dira, in tutto
sciamano *.
potere '*. Per Ovidio *, Seneca *' e altri poeti del primo : ++
eepine antica e moderna del divieto se eat gre in nia
HE
|
23
giche 4,47 è che il miele di api che abbiano gustato i tasso =
amarissimo. Ora questo non solo contrasta con le nn
e le Guvéuerc della pianta che abbiamo veduto, cia È
nianze antiche sono concordi nell'attribuire la causa ia se in
fetto al bosso (buxus) **. a è prg ni “a suo
errore er Il
la lezione taxos fosse undell'int
age Ei che ma
erprete.
disagio
il
esprimeva
di
verso correlato
Buc.
9,
,
rappresentato fornito di poter
i soprannaturali, non scienziato
ma
E’ fatto noto che alla metà del primo
secolo a.C. appare in
Roma un rinnovato interesse per il
pitagorismo *. Virgilio, che
inter cetera studia medicinae quoq
ue ac maxime mathematicae
operam dedit”, non avrà ignor
ato questo aspetto della dottrina.
A me sembra dunque che l'aver ident
ificato con buona probabilità questa componente nella cultu
comprendere un'opera sapiente in
per verso.
ra di Virgilio possa aiutare a
cui la poesia è conquistata verso
che non era giusto,
24 Aggiungi, nella letteratura
iologica, la testimonianza che è in
Eliano
17 Da collegare, come sempre si è fatto, con Buc. 9,30: Sic tua Cyrneas
A
ina taxos,
1
rmaca 611 (ed. M. Gey me. na o
ART ce Silla in Nicandri eAlexipha
incerto, che sappiamo di Andreas è ra
lano 1924 p. 207). Quel poco,
dl
da M. Wellmann in RE 2, 1894, coll, 21362137. _
a A na e
que
di
stesso
lo
è
1” Sostanzialmente il procedimento
oie al
AE
2
anche
Cf,
a.
pestilenz
una
a
fine
porre
per
Livio 7,3,3
zn
chiodo,
il
Che
154.
Reli ionsgeschichte Miinchen 1960, p.
sg 0: nstiti
Vantichita
Plinio sia di bronzo, & argomento percompaia
stif
in testi medici.
ianta siffatta
i
(De mat. med. 4,79): ioropeirar dt nepl aut
Arrigoni
Eredar
da
ang
pr
En vía declivis: funesta nubila taxo/ducit ad infernas
enevnsedes.
er muta silentia
dl sı Herc. fur. 690; Oed. 555.
22 Nh. 16,50-51.
'
23 Diod., Bibl. hist, 5,14,3; Plin., N.h. 21,83.
De nat. animal. 9,27.
* Le testimonianze sulla sua vita
e dottrina furono pubblicate da
M.
Wellmann in aggiunta all'edizione
del De materia medica di Diosco
ride, vol. III, Berlin 1914, pp. 146
sgg. Un profilo del filosofo traccia
H.
v.
Arnim in RE II 4, 1923, coll. 2040-20
41. Cf. inoltre F. Della Corte
Enciclopedisti Latini Genova 1946
(= Opuscula VI Genova 1978, pp.
43-57);
I. Lana
Sextiorum
nova et
Romani
class,» 31, 1953, pp. 1-26 e 209-234;
L.
mondo
Romano
Torino
1955,
pp.
360
roboris secta in
Ferrero
sgg.
E’
«Riv.
filol.
istr,
Storia del pitagorismo nel
anche
possibile
che
Sestio
Nigro sia, oltre che la fonte dij Plinio,
quella di Dioscoride (De mat. med.
4,79). Cosi
M.
Wellmann
Sextius Niger, Eine Quellenuntersuchun
g
zu Dioskurides in « Hermes » 24, 1889,
pp. 530-569 e in particolare p. 541,
28 Cf. il biasimo in Dioscoride De
mat. med, 1 praef. 2-3.
*7 Documenti e argomentazioni in
W. Burkert Lore
cit., pp. 208-217.
** Una buona esposizione e motivazione
del
Doerrie in RE 47, 1963, coll. 268-277.
2° Vita Donati, 15.
and
Science
fenomeno è quella di