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Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)Sigfrido Höbel
RAPPORTI DELLA TRADIZIONE PITAGORICA
CON LA DOTTRINA DEI CICLI COSMICI
Vorrei richiamare l’attenzione, con questo mio
breve intervento, su un problema che è stato accennato in diverse relazioni, ma che credo meriti
un'attenzione un po’ particolare. Intendo riferirmi al concetto della Sacra Tetraktys e, specialmente, a quanto ne dice Guenon in ‘‘Simboli della
Scienza Sacra’’' dove questo diagramma pitagorico, con la sua struttura geometrica e numerica,
è rapportato alla tradizione dei Cicli Cosmici.
La Tetraktys è un'immagine geometrica del
numero Dieci come numero triangolare, costituito
cioè dalle 10 unità disposte in quattro file rispettivamente 4, 3, 2, 1 unità e inscritte in un triangolo. Questo diagramma viene così ad essere la
rappresentazione di un ciclo temporale basato, appunto, su 4, 3, 2, 1 unità temporali. Nella tradizione indiana, troviamo un'immagine equivalendizione occidentale greco-latina che ci riporta la
leggenda delle 4 Eta del Mondo, suddivise in Era
te, nel toro di Dharma che poggia a terra prima
tutte e quattro le sue zampe, poi tre, due e, infico, va riportta alla sua unità di misura che è di
ne, una sola. Si tratta, in tal caso, della descrigrado dell'eclittica. Attualmente, la cifra data dalla scienza astronomica è di 71.666 anni con una
zione del ciclo temporale detto Manvantara, che
consta di 64.800 anni suddivisi in quattro Yuga
o Età, che si succedono con durate ineguali e corrispondenti al suddetto rapporto 4, 3, 2, 1, a cominciare dal Krita-Yuga, che è il più lungo in ordine di tempo e che comprende 25.920 anni, per
finire col Kali-Yuga, che sarebbe l’attuale ‘‘Età
del Ferro’’ e che comprende solo 6.480 anni, ovdell’oro, dell’argento, del bronzo e del ferro’.
Ora, i 6.480 anni di questo nostro ultimo periodo o Era del Ferro, vanno divisi in tre periodi
di 2.160 anni. Non si tratta qui di fare una speculazione astratta e gratuita sui numeri, ma di ritrovare una precisa corrispondenza nell’ oggettiva ed effettiva realta della dinamica cosmica: infatti, questi 2.160 anni corrispondono all'arco di
tempo necessario perché il Punto Gamma dello
Zodiaco (che si pone a 0 gradi dell’ Ariete) percorra 30 gradi, ovvero un intero segno astrologico, nel corso del movimento di precessione degli
equinozi, oppure in quello della precessione dei
Poli sul cerchio circumpolare. Questa cifra di 2.160
anni, realtiva ai 30 gradi di un Segno astrologi-
72 anni, cioè il periodo necessario a percorrere un
sfasatura di 1/3 di anno rispetto alla cifra tonda
di 72 anni riportata dalla Tradizione. Non sappiamo se ciò sia dovuto ad una necessità di razionalizzazione con cifre che fossero divisori esatti
della circonferenza, da parte degli Antichi, o se
sia subentrata una reale differenza di ritmo.
Il giro dell'intero Zodiaco, ovvero quello della
vero un decimo dell'intero Manvantara, venenprecessione dei Poli, viene compiuto in complesdo così a corrispondere all'unità finale della
Tetraktys?.
sivi 25.920 anni (cioè 2.160 x 12). La metà di
Naturalmente, questa teoria dei 4 Yuga trode Anno di 12.960 anni che corrisponde approssimativamente, al periodo che separa la nostra
va una sua esatta corrispondenza nella nostra traquesto tempo corrisponde alla durata del Gran-
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Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)INTERVENTI E DIBATTITO
epoca dal momento della scomparsa di Atlantide secondo quanto riferisce Platone*.
Il numero 72, inoltre, si ritrova nella geometria pitagorica, in particolare come angolo di 72°
nel triangolo aureo (costituito da due angoli di
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nica parla delle 540 porte del Walhalla da cui escono 800 guerrieri : 540 x 800 = 432.000 !”.
Il 216 (pari a 72 x 3) è invece, secondo Platone, il numero perfetto della generazione umana®
e corrisponde a 1/10 del periodo di precessione
relativo ad un segno zodiacale, come abbiamo già
72° e uno di 36°) che serve a comporre il pentagono stellato o Stella Fiammeggiante; va considerato che 72 gradi servono anche a dividere per
VISTO.
5 la circonferenza e, quindi, a generare il penta-
144.000, riferito agli Eletti e, naturalmente, 144
gono. Entriamo cosi nella tematica geometrica del-
= 72 x 2. Nell' Apocalisse, troviamo anche il nula spirale logaritmica e del Numero Aureo, stretmero 1.260 pari a 42 settimane oppure ad ‘‘1 temtamente legata alla figura del pentagono stellato
po, 2 tempi, 1/2 tempo’ che corrisponde ad 1/10
del Grande Anno di 12.960 anni, con una diffee particolarmente interessante anche in rapporto
alla geometria delle forme naturali, quali le conchiglie e lo sviluppo delle corna degli animali’.
Naturalmente questi argomenti possono essere qui
solo accennati, ma sono ben meritevoli di attenzione in quanto ci forniscono delle chiavi di lettura chiare e precise su tanti aspetti del simbolismo geometrico o figurativo dell'antichità e, soprattutto, di quell’Antichità che esprimeva, attraverso forme poetiche, artistiche, figurative o
geometriche, dei contenuti di carattere sapienziale, delle conoscenze segrete e delle concezioni esoteriche ed iniziatiche.
Un ultimo fatto che credo rivesta un certo interesse, anche se sarà qui affrontato in modo necessariamente molto sommario e superficiale, è
il possibile riscontro, nelle tradizioni di civiltà mol-
Nell' Apocalisse troviamo, infine, il numero
renza di 360 anni, e che indica i ‘‘Giorni della
Vergine’ inseguita dal Dragone.
Per concludere, sempre riguardo al numero
72, possiamo citare la tradizione cabalistica dei
72 Nomi di Dio o le 72 ‘‘Calvicole di Salomone’’ con i relativi Spiriti corrispondenti ai Quinari del Cielo, oppure la tradizione Cristiana che,
nel Vangelo di S. Luca, parla di 72 Discepoli di
Cristo.
VOS > PITAGSRA Pi
e.
Ares:
o
NOTE
1
GUENON, Simboli della scienza sacra, ED. Adelto diverse e molto lontane fra loro, di concezioni
simili basate sugli stessi numeri sacri, in particophil 1975, p. 99 ss.
lare sul 72 e sui suoi multipli (144, 216, 432
Mediterranee 1974, p. 16 ss.
soprattutto).
Nella tradizione indiana un Kalpa (Notte e
Giorno di Brahma) corrisponde a 4.320.000.000
anni, mentre la durata simbolica del Manvantara
è indicata dal numero 4.320°. Lo stesso numero
432, qui evidenziato, si ritrova nella mitologia babilonese, nel poema di Izdubar, in cui si afferma
che dieci re favolosi regnarono per 432.000 anni,
prima del Diluvio. Anche la Tradizione Germa-
2
3
GUENON, Forme tradizionali e cicli cosmici, Ed.
cfr. ESIODO, Le opere e i giorni. OVIDIO, Le
metamorfosi.
4
PLATONE, Timeo.
5
MATILA C. GHYKA, Le nombre d'or, Ed. Gallimard 1959.
6 A. MORRETTA, Mizz inaiani, Ed. Longanesi 1982,
p. 111 ss. - cfr. anche H. BLAVATSKY, La dottrina segreta, R. GUENON op. cit.
7 EDDA, Das Grimnirlied, Düsseldorf 1981, p. 46.
8 PLATONE, Repubblica, Ed. Bur 1981, II vol. p.