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NN PST ENGE Lewes
Indice
Prefazione
Introduzione del G.M. Armando Corona … ……nnnnneneneneneneenenenenenenenenenen
eenen eenen: Pag.
Prolusione del G.M. degli Architetti Virgilio Gatto … eenen:
>
Le relazioni
A. BAUSANI - Pitagora e l'Islam ee(use,
M. BIANCA- Ordine e disordine come-stsut{ure dell'essere e come categorie della
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CONOSCENZA nennen
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D.A. CONCI - I numeri e le cose: le radıci di un antico enigma culturale \*¥-0°4)}......
F. FRANCIOSI - Risultati scentifici e intuizioni nell'astronomia di Pitagora e det Fuoı
»
»
discepoli LME »
M. GUALTIERI
- Riflessi del bensiero di Pitagora sulle arti figurative in Magna Grecia \:'" 5»
R. HAASE
- L’armonia pitagorica tert, Oggi € domant bcsaeseseseeeeeecseteeesesssessieeeeseseaseeeees Last»
»
»
P. IMPARA - u Neopitagorismo e la rifondazione dell'immateriale … … A:
16 »
V. LAZZERONI - L'escatologia pitagorica nella tradizione occidentale …
Val»
T. LIPPARINI - Geometria simbolica e insegnamento esoterico. Influssi pitagorici nella
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33
43
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Massoneria … nennen Lab.
»
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M. MORAMARCO
- Pitagora, la Massoneria e l'India … nnn LAAN
B. PARODI - If modello mitico di Pitagora pm varta.
»
>
H. REINALTER- Utopia...\ . }| ei } eeen
>
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133
P. ROBERTI - Approccio alla convergenza tra Pitagorismo e Buddismo
»
A. SZABO- U Pitagorismo e la matematica deduttiva 7"... a Ra
>
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145
C. TÖROK- Nuove ricerche sul verbo di Pitagora … neen!AMD
>»
151
A. COCCHI - Vitto pitagorico per uso della medicina nenn el SA
>
159
C. GENTILE- Az Libert Muraton del Mezzogiorno (per un avvenire cheé di tutti wrx? ee
»
C. GENTILE- L'avventre pitagorico nel Rito di Memphis e Misraim … …\ ANA.een
I RESTI - Tavola pitagorica e quadrati magici … nnee KEN
C. VITALI - U numero e tf posseso della natura...
»
>
»
178
184
Le comunicazioni
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Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)Interventi e dibattito
C. PELLEGRINO - GA incommensurabili … nnen
eneen venen ennen
B. PARODI - Risposta a C. Pellegrino … nnen
F. GAETANO - Domanda a M. Moramarco .............…...........................
eveneens
M. MORAMARCO - Rısposta a F. Gaetano
nennen nennen
N. ARIANO - Domanda a M. Branca … nennen
eeens eeens eneen:
M. BIANCA - Risposta a N. Ariano ……nnnnnenenennnen
ennen nnee
senden senen
S. HÖBEL - Rapport: della Tradizione Pitagorica con la dottrina dei cicli cosmici ............
M. MACALE - La rivoluzione interiore del Pitagorismo e l'educazione … nnn
U. BARTOCCI - Pensiero pitagorico e visione dualista della matematica … nnn
A. SZABO - Rısposta a U. Bartocci …
eenen eneen eeneeeneeneserneneen ennen:
D.A. CONCI - Risposta a U. Bartocet … eneen
sereen eneen eenen
M. BIANCA - Risposta a U. Bartocci e a D. A. Conct
P. BOLDRIN - Tradizione e Neoplatontsmo … … nnen
G. PUCCI - Ricordo che fa rivivere ue
F. FRANCIOSI - Consideraziont final
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Chiusura del convegno
A. SZABO - Saluto …
V. GAITO - Saluto …
eenen nnee
ennen neren
A. CORONA - Saluto …
ere rennes nennen
en
»
»
»
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242
243
Le manifestazioni culturali
M. MONALDI - Arti visive 0.00 lee en bn
Concerto nnee se Mal
A. COLOMBO - ‘‘Tonzhalen’’
VOD
N
TAGEN
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ERST cy
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Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)Helmut Reinalter
UTOPIA
;
Nato nel 1943
Docente di Storia contemporanea allUniver4
sita di Innsbruck.
Dubbio, ma anche speranza, caratterizzano la
nostra situazione presente. All’euforico scadere
degli anni 60 & ora seguito un tempo di malinco-
Massone all'obbedienza della GL. eiser
nica perplessita che nell’orizzonte di minacciosi
Co
bro delle Logge di ricerca “Quatmor
&
mes" f pe Boyrdetb e di Vienna (da quest ult:
proiezioni nel futuro e pensieri alternativi. La pauconcorsi di circostanze globali suscitano nuove
ma & bibliotecario-archivista).
Ha scritto le seguenti opere:
ra del futuro provoca un contemporaneo ‘‘preoccuparsi per il futuro’’. E qui l’utopia svolge un
“Jakobiner in Mitteleuropa” (Innsbruck. 1977)
‘“Aufgeklärter Absolutismus and Resolution”
ruolo importante. La molteplicita di definizioni
differenti dell’ utopia, in competizione l’una con
(Vienna, 1980)
“Revolution und Geselleschaft
zur Entwicklung
des Neuzeitlichen Revolutions - begriff" (Inn-
Valtra, ci rinvia non soltanto alla complessità dell'oggetto ma ci ricorda contemporaneamente che
i rivaleggianti concetti di utopia rappresentano lo
sbruck, 1981)
specchio delle concorrenze teoriche e metodiche
“Geheimbiinde im Tirol von der Aufklärung bis
zur Französischen Revolution'' (Bolzano, 1982)
nell’intera scienza umana. Il carattere paradisiaco dell’utopia ancora oggi può essere ritenuto il
comun denominatore dell’utopia nella letteratura.
Le opinioni divergono però sulla questione del
possibile o impossibile.
Di fronte a questa divergenza si ricorre volentieri alla storia, dove non raramente si vede che
il concetto utopia viene orientato verso i classici
romanzi politici. Questo è l’equivalente di una
generalizzazione astorica, tanto più che dal 18°
secolo, al più tardi dal tempo dell’illuminismo,
’
*
*
+
Gentili Signore ed egregi Signori,
permettetemi innanzi tutto una premessa per
una migliore comprensione della mia relazione:
la problematica dell’utopia & così ampia e complessa che nel quadro di queste mie riflessioni
dovrò limitarmi ad alcune poche modeste
con l’individualizzazione e la ricerca della feliciconsiderazioni.
ta, si È inserita una nuova comprensione dell’utopistico. Da ora |’ individuo corrisponde a quella perfettibilita che prima si assegnava comunesto convegno. In realtä,
invece molti punti di €
2.000”’ ed io tenterò
in quesea
mente solo al genere umano. Certo @ anche che
selazinne
di i
carli e precisamente nella peospertivs dell: &
sofia della storia.
nella letteratura utopistica oggi convivono fianco
a fianco diversi strati e che !’ utopia si nutre in continuazione delle sue stesse tradizioni. Questo sembra anche il motivo di molte incertezze. Nella let-
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teratura e nelle scienze sociali concetti dell’utopia molto differenti rivaleggiano oggi per la definizione di un ambito complessivo che per il getopia. In realta l’utopia é molto più antica, in modo simile alla massoneria, che entra nella storia
istituzionalmente tangibile solamente nel 1717.
nere storiografico sembra certo abbozzato storicamente ma proprio in tempi recenti minaccia di
Se l’utopia era storicamente efficace e perciò reaperdere i suoi chiari contorni. Cosa € utopia non
si può mostrare secondo l’effettivo destino di una
me condotta ripetibile, come fase spirituale e come preludio e contrapposizione di un’ intellettuale
passata rappresentazione del futuro, ma dall’oconoscenza direttiva.
Cosa& allora l’utopia? Cosa utopistico? Ernst
rizzonte di attese di coloro che la recepirono quale
utopistica. Una simile definizione del concetto €
orientata dal giudizio degli autori e dei contemporanei. La definizione utopia viene cosi compresa
come un atto dell’attribuzione, come un giudizio sul comportamento di un’opera, o di un’idea
alla realtà.
le, & tuttavia problematico interpretarla subito co-
Bloch a questo risponde: ‘‘E il non-ancoracosciente, il non-ancora-avvenuto, benchè esso
riempia il sentimento di tutti gli uomini e l’orizzonte di ogni essere. Un ‘‘tutto’’ in cui si trova
il non-avvenuto che vuole articolarsi. Utopistiche
sono le immaginazioni ed i pensieri delle inten-
In questa relazione voglio tuttavia abbandozioni future così definite.’’ Non in uno stretto,
nare coscientemente i sentieri della ricerca utopievidente senso, ma nel nuovo sostenibile ‘‘senso
stica e la strada delle definizioni scientifiche, per
potermi dedicare completamente allo sviluppo di
un concetto antropologicamente funzionale. Utopia e massoneria sono infatti per me aspirazione
del sogno in avanti’’ dove la categoria dell’ utopistico ha il senso centrale dell’ esperienza e non
quello dell’ingenuitä, ‘‘per sorpassare il moto naturale degli eventi’’
pia fornisce non solo motivi contrari alla realtä stodita dell’utopistico gia nella sua visione storica non
all’armonia, felicità e conoscenza, laddove l’utorica, ma È anche costruzione dell’ipotetico possibile. In questo senso l’utopia non è solo una proiezione di desiderio ma anche progettazione di un
mondo immaginabile ipoteticamente possibile,
ossia sotto condizione di determinati assiomi, immaginato in proiezione temporale e spaziale quale
contrapposizione agli inconvenienti sociali espli-
Questa estensione in ampiezza ed in profon© limitata alla sua forma apparente più popolare, ossia all’utopia politica. ‘Conforme al senso
il sogno di una miglior vita tende ben oltre la sua
sede social-utopica, cioë in ogni forma di anticipazione culturale. Ogni progetto ed ogni prodotto
che é stato portato al limite della sua perfezione
© stato toccato dall’utopia.’’
citamente o implicitamente criticati del rispettivo tempo.
L’ utopia ha però anche una doppia storia. Una
storia del fatto ed una del concetto. Il fatto precede la sua trasmissione scritta. Il concetto é relativamente recente, databile esattamente nell’anno 1516, quando uscì il romanzo politico di Tomta sociale della funzione dell’ utopia secondo una
doppia differenziazione.
Nell’anticipazione utopistica si trova ‘‘materiale in sospensione’”, e ove questo rimane tuttavia solamente in riferimento soggettivo, senza tromaso Moro. Una tale uscita del concetto non €
crete, oggettive, l’utopistico € sentimentale, astratcerto un caso, bensì un fatto incisivo e gradino
iniziale. Questo potrebbe condurre alla conclusione errata che Moro abbia posto nella storia l'u-
Cosi viene sollecitato l’essenziale: la necessivare alcuna analogia a richieste socialmente conto, forse anche insignificante. Ma dove |’ utopia
© socialmente indirizzata, come - se vedo bene -
nella massoneria, nella costruzione del Tempio
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del generale amore al prossimo, che per me significa graduale umanizzazione della societa, percid anche in opposizione contro l’ancora esistente, essa collabora al suo superamento, acuisce codi transizione dall’umanesimo al primo illuminismo. Dalla Fama Fraternitatis dei rosacroce si
può derivare la concezione gioachita, si può constatare la ripercussione della Filosofia storica gioascienza e responsabilita e prepara alla consapevochita. Nella allegoria, nella mistica dei numeri,
lezza. In questo senso l’utopistico abbraccia uninel simbolismo e nell’idea di una graduale elevazione dell’umanita si specchiano concezioni elitarie nelle quali diventano manifeste una partiversalmente la vita in tutte le sue quotidiane variazioni politiche, tecniche, artistiche, a volte persino in modo rivoluzionario.
L’uso dell’utopia in cosi ampio senso richiede però cautela. Utopia è un’addizione traversa
(somma delle cifre di un numero), quello che
Ernst Bloch definisce la grande ““proiezione
di utopia’’,
in cui non tutto l’utopistico diventa utopia.
Un allargamento del concetto deve contemporancamente prenderein considerazione una
precisa selezione dell’ estraneo e dell’ostile al futuro, dell’ illusione e dell’ approssimazione. Non
raramente |’ utopia si traduce in ideologia ed allora tutto diventa mero ideale. Utopia beneintesa è invece visione creatrice tesa alla realizzazione, @ il non-essere-mai-soddisfatti del conseguito. L’utopia occidentale, temporale come spirituale, ha conservato la continuita anche nel passaggio dal tardo medioevo all’umanesimo
ed alla riforma. Qui abbiamo gia del nuovo, ma non
colare combinazione, una atmosfera sociale come
culturale. Lo schizzo utopistico di Christianopolis sta in una stretta relazione con la Nova Atlantis di Bacone e con la Civitas Solis di Campanella
benché ambedue le utopie siano state stampate
molto più tardi. Nel progetto di Bacone alla casa
di Salomone, vertice di guida intellettuale di questa utopia,
assegnato un ruolo centrale.
I saggi della casa di Salomone sono molto
identici alla fratellanza dei rosacroce. Ma decisamente, storicamente efficace fu Comenius che sviluppò un sistema pansofico di conoscenza universalein cui la fallita riforma mondiale doveva essere realizzatain maniera pragmatica. Al punto
centrale stava la creazione di un Collegio universale, come gia previsto in modo simile nella Cristianopoli di Giovanni Valentino Andreae. In accorde con Andreae anche Comenius voleva erigere, oltre tutte le barriere divisorie, una grande
camedrale umana comprendente gli uomini di tutt i popoli, nazioni, lingue e religioni. Nel suo
seritto Via Lucis egli propone un Collegium Uniwersale con sede in Inghilterra in cui riunire tutte
ke leghe ¢ fratellanze aventi lo scopo di una riforma mondiale. Intorno a questo Collegium Uniwersale, dal quale scaturi molto probabilmente la
La ares
tipicamente spirim
questo
si aggi :
l’intelligenza. Gas
stico
si & lentamens
dotto. Tuttavia
= mis
pisticamente.
|
gentemente stralctans
che nella tanto
imports
Royal Society, si tentò a lungo di indovinare. Tra
gli studiosi innanzi tutto ancora oggi € incerto se
realmenteé esistita una organizzazione segreta dei
rosa + croce. Mi sembra piuttosto che le fonti non
lo confermino.
Questo tuttavia non mi sembra cosi importante in relazione alla questione dell’ utopia. Decisi-
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vo & piuttosto che furono all’opera portatori di
idee rosicruciane per preparare, tramite la diffusione delle loro concezioni filosofiche, una base
accettata da tutte le correnti religiose per un clima umanistico spirituale sovraregionale, in cui
possano convivere e lavorare insieme al progresso
generale dell’umanita uomini alle pid differenti
concezioni.
Una richiesta utopistica diventa così contemporaneamente una opposizione all’ancoraesistente. I due studiosi massonici Knoop e Jones
accostano gli inizi della massoneria, ossia la fase
di transizione della muratoria da operativa a speculativa, all’ industria edilizia tardomedioevale, all’organizzazione dei muratori, all’apertura del
nuovo mondo nel quadro del rinascimento e della
riforma. Rimane sempre senza risposta come infine sia sorta la massoneria simbolica, questo particolare sistema di morale velata da allegoriee illustrata da simboli.
Speculazioni ed ipotesi al riguardo ve ne sono in abbondanza. Anche questo non sembra perö
essenziale. Importante & piuttosto che a seguito
di un processo di condensazione molto comples(vi sono
so e difficile da interpretare razionalmente
pur sempre lacune di parecchi anni tra la muraera libero, anche nella loggia egli non era suddito all’autoritä statale. Questa liberta dallo stato
© per me il vero fatto politico della massoneria
di questo tempo in cui gradualmente cominciarono a sciogliersi le strutture in favore di una nuova societa borghese. La sua indipendenza ¢ liberta, fino alla revoluzione francese, essa poteva realizzarle solo in quell’ambito che non subiva |’ influssio di organizzazioni e istanze religiose o politiche. Nel corso dell’illuminismo il diritto naturale diventa la teoria della rivoluzione borghese. Le utopie sociali non hanno comunque nulla
da affiancare a questa evoluzione, poiché esse appena accennano a rivoluzioni, ma piuttosto premettono come gia acquisiti i risultati sperati.
Solo gli imprevisti impacci e crisi nell’ installato sistema capitalistico sciolgono il pathos della
certezza e nel corso della rivoluzione industriale
sbloccano nuovamente l’utopia.
Tuttavia in questa correlazione @ necessario
sottolineare che il diritto naturale non era affatto
di importanza cosi centrale nello sviluppo delle
idee del 17° e 18° secolo, bensì piuttosto un’arma dell’illuminismo assieme a tante altre, benchè d’attacco al sistema statale assolutistico. Su
significato e prospettiva di una societa, politicatoria operativa e la massoneria speculativa intormente costituitasi, borghese così significativa per
la massoneria, su edificazione e struttura dello stato borghese, nel concetto del diritto naturale si
trovano solo pochi accenni in opposizione. Coessa È distinta da un incrocio, notevole per quei
ché rivoluzionaria, ha avuto bisogno di una eccedenza energetica oltre i confini di una discussione di diritto naturale e destò questa speranza di
un raggiungibile traguardo insieme nazionale ed
‘umanitario generale dentro e con la rivoluzione
no al 1717 e 1730) @ sorta una nuova forma che
venne denominata massoneria ‘‘Accettata’’ e che
costituì l’anello di giunzione tra la massoneria
operativa e quella speculativa. Socioculturalmente
tempi, di principi democratico-repubblicani e
gerarchico-monarchici e da criteri di autodeterminazione etica, che io definirei procedimento di
emancipazione che mi spiega anche meglio l’apparente importante funzione del segreto di loggia, ossia: primo, una funzione protettiva; secondo, una funzione integrativa; terzo, una funzione sociopolitica.
Poichè il massone quale uomo tra gli uomini
sicchè l’illuminismo nella sua fase critica, pressoborghese.
Questo, cosi mi sembra, spiega anche le attivita dei massoni nel corso degli eventi rivoluzionari in Francia. Nell’aspirazione borghese della
rivoluzione stessa troviamo un potenziale utopi-
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stico. La rivoluzione, che ha coimpresso in modo
decisivo la nostra moderna società ed il mondo,
in tutte le sue fasi È e rimane borghese. Contemporaneamente essa é da dichiarare tutt’altro che
uniforme, monodirezionale oppure monocausale.
Essa è estremamente complessa, dialettica, ri-
137
complessità abbraccia anche le problematiche delle
relazioni tra rivoluzione e storia. Poiché se si vuole
comprendere azintempo, ossia anticipando, allora
si abbisogna di quel non-ancora-consapevole e della sua mediazione con il non-ancora-avvenuto, che
Nulla & esattamente delimitato, molto si innon si lasciano sottomettere né alle costrizioni di
una teoria finita, compiuta e neppure ad una empirica catalogazione o verifica delle condizioni e
possibilitä di cambiamenti.
treccia da solo, anche nell’uomo, come anche nei
Ma questo non-ancora-essere non é casuale,
volta contadina antifeudale e attacco ai privilegi
di nascita e di censo.
massoni.
Dal 19° secolo che stava sotto il segno delle
ideologie, rimane il fatto che, proprio il meonoscimento della ‘‘potenza storica utopia” richiede la rottura con quanto di esaltato, irigidito in
ideologie, appena scienza e conoscenza diventano il prodotto consapevole del movimento stortco. Allora sara superato il sentimentale€ asıranıo
miglioramento mondiale ed al suo posto subentrerä ragionevole lavoro in e con tendenze realı.
Anche nella massoneria ci sono speranze € possibilità che in essa rimanga aperta la finestra sul
paesaggio che si sta appena lentamente formando. Sotto questo aspetto la massoneria © sicuramente anche utopia. Essa € una speranza umana
in una ontologia del non-ancora-essere € contemporaneamente un principio della ragione. Questo principio lo intendo così, che tutti i tentativi
di giungere alla verità con certezza sono finora falliti, anche quelli dell’ambito scientifico. Un pensiero libero da giustificazioni non esclude tuttavia che io riconoscendo i modelli di razionalirä,
ad esempio del criticismo, ponga al posto del presente vuoto il progetto utopistico di un possibile
modello di vita utilizzabile anche quale direttiva
pragmatica e guida d’orientamento.
ma prodotto delle condizioni dello sviluppo storico. La necessitä di ontologia risulta dal fatto che
non potè ancora essere risolta la problematica di
un modo di osservazione puramente fenomenologico. Come il mondo cosi anche la massoneria
È sottomessa ad un processo, una transizione da
non-ancora-esistente a esistente, da progettazione a qualcosa, tendenza a qualcosa. In questo si
mostra l’importanza dell’orizzonte futuro aperto e l’anticipante speranza del pensiero e dell’azione dell’uomo. Utopia è non solo ragione da
realizzare, nel senso di negazione dell’attuale,
bensi reale senso del nuovo, che deve ancora essere tentato ed iniziato. In quanto essa riconosce
nel mondo e nella sua storia che questa contiene
gia in germe, ossia ancora in forma rimpicciolita,
quanto sara adempiuto solo nel processo del divenire, cioë la libertà dell’uomo e la sua unitä con
la natura - e questa unita porta il nome ‘‘umano"’. Concreta utopia perciö quale attivante potenza radical-sociale di un futuro umano. Per la
massoneria questo significa anche tendere ad un
equilibrio tra una sfera razional-intellettuale ed
una sensorial-sentimentale e collaborazione alla
creazione di condizioni sociali che possibilizzino
Provo ancora brevemente a rispondere alla domanda, che
mi agita, sull’essenza
della Massoneuna totale realizzazione dell’uomo. Una utopia
perciö, la costruzione del Tempio del generale
umano amore, la preparazione di uno svilup po
che conosca
ria, con l’aiuto di una razionalismo
in direzione di una crescente umanizzazione della
L'ontologia del non-ancora-essere nella sua
società. Questa € massoneria, utopia e ontologia
del non-ancora-essere, principio di speranza nel
|
‘
À
Page 8
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SEA
+
138
HELMUT REINALTER
senso di Ernst Bloch, non quale stato di animo
bra superare ogni utopia. Grazie.
come in Martin Heidegger, bensì aperto orizzonte
di attuazione del possibile e principio della ragione in uno.
Forse anche un possibile tentativo non solo di
sentire l’essenza della massoneria e di viverla emozionalmente ma anche di definirla in modo razionale e verbale. Rimane decisivo il riconoscere
che un possibile senso del lavoro massonico sta
(Traduzione a cura di Fernando Vidotti)
BIBLIOGRAFIA (scelta)
KLAUS L BERGHAHN — Hans U. Seeber: Literarische
Usopien von Morus bis zur Gegenwart, Königsein/Ts. 1983.
nella penetrazione delle idee e dei sistemi fino
alla soglia dell’‘‘umano’’, della verità assoluta,
forse davvero esistente.
ERNST BLOCH: Geist der Utopie, Frankfurt/M., 1964.
In questa connessione si dovrebbe ricordare
teil. Die Rolle der Geheimbiinde in Wissenschaft und
Politik, Berlin 1982
RUGARD O. GROPP: Festschrift Ernst Bloch zum 70. Geb.,
Berlin 1982
che il fondamento per qualcosa di nuovo con scopo finale |’‘‘Umano”’ spesso, direi piuttosto sempre, viene preparato nel retro delle grandi istituzioni e burocrazie davanti alla scenario dello svolgimento degli eventi storici.
Vengo al termine. Possiamo oggi parlare di
una perdita di utopia nella nostra civilta? Se si,
questo calo di civiltà ¢ utopia proviene forse dall’impostazione problematica di utopia € progresso? La pianificazione utopistica non poteva più
corrispondere completamente allo sviluppo del
progresso. Un segno essenziale della progettazione
utopistica è la sua autorelativita. Progettazione e
speranza riguardano l’uomo utopistico solo in
quanto mantengono o restaurano il suo ordine.
Per questo le vecchie utopie sovente non formano più alcuna base per le nostre speranze e paure
dello svolgimento futuro. I] nostro futuro suscitera certamente forme di vita più multiformi, pid
complesse che noi sulla base dell’ interdipendenza dell’ esplosione demografica, della rivoluzione
dei computer, della rivoluzione tecnica e della forte estraniazione dell’individuo, possiamo solo presagire. Certo con angosciosa speranza.
A mio modo di vedere, il nostro futuro sem-
ERNST BLOCH: Das Prinzip Hoffnung, 3Bde., Berlin
1954-1959
MICHEAL W. FISCHER: Die Aufklärung und ihr Gegen-
EBERHARD JACKEL: Utopia und Utopie. Zum Ursprung
eines Begriffs, in: Geschichte in Wissenschaft und Unterricht 7/4 (1956), S. 655-667
DOUGLAS KNOOP — G.P. JONES: Die Genesis der Freimaurer, Bayreuth 1968
HENNER LÖFFLER: Macht und Konsens in den klassischen
Staats-utopien, Köln-Berlin-Bonn-München, 1972
HANS JOACHIN MÄHL: Die Idee des goldenen Zeitalters
im Werk des Novalis. Studien zur Wesensbestimmung der früh-romantischen Utopie und zu ihren
ideengeschichtlichen Voraussetzungen, Heidelberg
1965
ARNHELM NEUSÜSS: Utopie. Begriff und Phänomen des
Utopischen, Neuwied-Berlin 1968
URSULA PASTERK: Das Phänomen der Utopie im Denken Ernst Blochs, ungedr. Diss., Wien 1969
HELMUT REINALTER: Freimaurer und Geheimbünde im
18. Jahrhundert in Mitteleuropa, Frankfurt/M. 1983
HANS ERNST SCHILLER: Metaphysik und Gesellschaftskritik. Zur Konkretisierung der Utopie im Werk Ernst
Blochs, Königstein/Ts. 1982
FERDINAND SEIBT: Utopica-Modelle totaler Sozialplanung, Düsseldorf 1972
JEAN SERVIER: Der Traum von der grossen Harmonie. Eine Geschichte der Utopie, München 1971
HANS SÜSSMUTH: Studien zur Utopia des Thomas Morus, Münster 1967