Utopia

Auteur
Reinalter, H.
Publié dans
Pitagora 2000
Année
1984
Sujet
PYTHAGORAS
Langue
Italiano
Catégorie
C7 Philosophie
Numéro d'archive
7011

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ver Bs NN PST ENGE Lewes Indice Prefazione Introduzione del G.M. Armando Corona … ……nnnnneneneneneneenenenenenenenenenen eenen eenen: Pag. Prolusione del G.M. degli Architetti Virgilio Gatto … eenen: > Le relazioni A. BAUSANI - Pitagora e l'Islam ee(use, M. BIANCA- Ordine e disordine come-stsut{ure dell'essere e come categorie della ° ’ CONOSCENZA nennen NS 12 984... zen 27% nm oa D.A. CONCI - I numeri e le cose: le radıci di un antico enigma culturale \*¥-0°4)}...... F. FRANCIOSI - Risultati scentifici e intuizioni nell'astronomia di Pitagora e det Fuoı » » discepoli LME » M. GUALTIERI - Riflessi del bensiero di Pitagora sulle arti figurative in Magna Grecia \:'" 5» R. HAASE - L’armonia pitagorica tert, Oggi € domant bcsaeseseseeeeeecseteeesesssessieeeeseseaseeeees Last» » » P. IMPARA - u Neopitagorismo e la rifondazione dell'immateriale … … A: 16 » V. LAZZERONI - L'escatologia pitagorica nella tradizione occidentale … Val» T. LIPPARINI - Geometria simbolica e insegnamento esoterico. Influssi pitagorici nella 23 33 43 57 61 71 83 87 97 109 Massoneria … nennen Lab. » 116 M. MORAMARCO - Pitagora, la Massoneria e l'India … nnn LAAN B. PARODI - If modello mitico di Pitagora pm varta. » > H. REINALTER- Utopia...\ . }| ei } eeen > 119 127 133 P. ROBERTI - Approccio alla convergenza tra Pitagorismo e Buddismo » A. SZABO- U Pitagorismo e la matematica deduttiva 7"... a Ra > 139 145 C. TÖROK- Nuove ricerche sul verbo di Pitagora … neen!AMD >» 151 A. COCCHI - Vitto pitagorico per uso della medicina nenn el SA > 159 C. GENTILE- Az Libert Muraton del Mezzogiorno (per un avvenire cheé di tutti wrx? ee » C. GENTILE- L'avventre pitagorico nel Rito di Memphis e Misraim … …\ ANA.een I RESTI - Tavola pitagorica e quadrati magici … nnee KEN C. VITALI - U numero e tf posseso della natura... » > » 178 184 Le comunicazioni

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Interventi e dibattito C. PELLEGRINO - GA incommensurabili … nnen eneen venen ennen B. PARODI - Risposta a C. Pellegrino … nnen F. GAETANO - Domanda a M. Moramarco .............…........................... eveneens M. MORAMARCO - Rısposta a F. Gaetano nennen nennen N. ARIANO - Domanda a M. Branca … nennen eeens eeens eneen: M. BIANCA - Risposta a N. Ariano ……nnnnnenenennnen ennen nnee senden senen S. HÖBEL - Rapport: della Tradizione Pitagorica con la dottrina dei cicli cosmici ............ M. MACALE - La rivoluzione interiore del Pitagorismo e l'educazione … nnn U. BARTOCCI - Pensiero pitagorico e visione dualista della matematica … nnn A. SZABO - Rısposta a U. Bartocci … eenen eneen eeneeeneeneserneneen ennen: D.A. CONCI - Risposta a U. Bartocet … eneen sereen eneen eenen M. BIANCA - Risposta a U. Bartocci e a D. A. Conct P. BOLDRIN - Tradizione e Neoplatontsmo … … nnen G. PUCCI - Ricordo che fa rivivere ue F. FRANCIOSI - Consideraziont final » » » >» > » » » » » » » » » » 213 214 216 217 218 218 220 222 226 229 230 232 233 235 237 Chiusura del convegno A. SZABO - Saluto … V. GAITO - Saluto … eenen nnee ennen neren A. CORONA - Saluto … ere rennes nennen en » » » 241 242 243 Le manifestazioni culturali M. MONALDI - Arti visive 0.00 lee en bn Concerto nnee se Mal A. COLOMBO - ‘‘Tonzhalen’’ VOD N TAGEN » » » ERST cy

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Helmut Reinalter UTOPIA ; Nato nel 1943 Docente di Storia contemporanea allUniver4 sita di Innsbruck. Dubbio, ma anche speranza, caratterizzano la nostra situazione presente. All’euforico scadere degli anni 60 & ora seguito un tempo di malinco- Massone all'obbedienza della GL. eiser nica perplessita che nell’orizzonte di minacciosi Co bro delle Logge di ricerca “Quatmor & mes" f pe Boyrdetb e di Vienna (da quest ult: proiezioni nel futuro e pensieri alternativi. La pauconcorsi di circostanze globali suscitano nuove ma & bibliotecario-archivista). Ha scritto le seguenti opere: ra del futuro provoca un contemporaneo ‘‘preoccuparsi per il futuro’’. E qui l’utopia svolge un “Jakobiner in Mitteleuropa” (Innsbruck. 1977) ‘“Aufgeklärter Absolutismus and Resolution” ruolo importante. La molteplicita di definizioni differenti dell’ utopia, in competizione l’una con (Vienna, 1980) “Revolution und Geselleschaft zur Entwicklung des Neuzeitlichen Revolutions - begriff" (Inn- Valtra, ci rinvia non soltanto alla complessità dell'oggetto ma ci ricorda contemporaneamente che i rivaleggianti concetti di utopia rappresentano lo sbruck, 1981) specchio delle concorrenze teoriche e metodiche “Geheimbiinde im Tirol von der Aufklärung bis zur Französischen Revolution'' (Bolzano, 1982) nell’intera scienza umana. Il carattere paradisiaco dell’utopia ancora oggi può essere ritenuto il comun denominatore dell’utopia nella letteratura. Le opinioni divergono però sulla questione del possibile o impossibile. Di fronte a questa divergenza si ricorre volentieri alla storia, dove non raramente si vede che il concetto utopia viene orientato verso i classici romanzi politici. Questo è l’equivalente di una generalizzazione astorica, tanto più che dal 18° secolo, al più tardi dal tempo dell’illuminismo, ’ * * + Gentili Signore ed egregi Signori, permettetemi innanzi tutto una premessa per una migliore comprensione della mia relazione: la problematica dell’utopia & così ampia e complessa che nel quadro di queste mie riflessioni dovrò limitarmi ad alcune poche modeste con l’individualizzazione e la ricerca della feliciconsiderazioni. ta, si È inserita una nuova comprensione dell’utopistico. Da ora |’ individuo corrisponde a quella perfettibilita che prima si assegnava comunesto convegno. In realtä, invece molti punti di € 2.000”’ ed io tenterò in quesea mente solo al genere umano. Certo @ anche che selazinne di i carli e precisamente nella peospertivs dell: & sofia della storia. nella letteratura utopistica oggi convivono fianco a fianco diversi strati e che !’ utopia si nutre in continuazione delle sue stesse tradizioni. Questo sembra anche il motivo di molte incertezze. Nella let-

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HELMUT REINALTER teratura e nelle scienze sociali concetti dell’utopia molto differenti rivaleggiano oggi per la definizione di un ambito complessivo che per il getopia. In realta l’utopia é molto più antica, in modo simile alla massoneria, che entra nella storia istituzionalmente tangibile solamente nel 1717. nere storiografico sembra certo abbozzato storicamente ma proprio in tempi recenti minaccia di Se l’utopia era storicamente efficace e perciò reaperdere i suoi chiari contorni. Cosa € utopia non si può mostrare secondo l’effettivo destino di una me condotta ripetibile, come fase spirituale e come preludio e contrapposizione di un’ intellettuale passata rappresentazione del futuro, ma dall’oconoscenza direttiva. Cosa& allora l’utopia? Cosa utopistico? Ernst rizzonte di attese di coloro che la recepirono quale utopistica. Una simile definizione del concetto € orientata dal giudizio degli autori e dei contemporanei. La definizione utopia viene cosi compresa come un atto dell’attribuzione, come un giudizio sul comportamento di un’opera, o di un’idea alla realtà. le, & tuttavia problematico interpretarla subito co- Bloch a questo risponde: ‘‘E il non-ancoracosciente, il non-ancora-avvenuto, benchè esso riempia il sentimento di tutti gli uomini e l’orizzonte di ogni essere. Un ‘‘tutto’’ in cui si trova il non-avvenuto che vuole articolarsi. Utopistiche sono le immaginazioni ed i pensieri delle inten- In questa relazione voglio tuttavia abbandozioni future così definite.’’ Non in uno stretto, nare coscientemente i sentieri della ricerca utopievidente senso, ma nel nuovo sostenibile ‘‘senso stica e la strada delle definizioni scientifiche, per potermi dedicare completamente allo sviluppo di un concetto antropologicamente funzionale. Utopia e massoneria sono infatti per me aspirazione del sogno in avanti’’ dove la categoria dell’ utopistico ha il senso centrale dell’ esperienza e non quello dell’ingenuitä, ‘‘per sorpassare il moto naturale degli eventi’’ pia fornisce non solo motivi contrari alla realtä stodita dell’utopistico gia nella sua visione storica non all’armonia, felicità e conoscenza, laddove l’utorica, ma È anche costruzione dell’ipotetico possibile. In questo senso l’utopia non è solo una proiezione di desiderio ma anche progettazione di un mondo immaginabile ipoteticamente possibile, ossia sotto condizione di determinati assiomi, immaginato in proiezione temporale e spaziale quale contrapposizione agli inconvenienti sociali espli- Questa estensione in ampiezza ed in profon© limitata alla sua forma apparente più popolare, ossia all’utopia politica. ‘Conforme al senso il sogno di una miglior vita tende ben oltre la sua sede social-utopica, cioë in ogni forma di anticipazione culturale. Ogni progetto ed ogni prodotto che é stato portato al limite della sua perfezione © stato toccato dall’utopia.’’ citamente o implicitamente criticati del rispettivo tempo. L’ utopia ha però anche una doppia storia. Una storia del fatto ed una del concetto. Il fatto precede la sua trasmissione scritta. Il concetto é relativamente recente, databile esattamente nell’anno 1516, quando uscì il romanzo politico di Tomta sociale della funzione dell’ utopia secondo una doppia differenziazione. Nell’anticipazione utopistica si trova ‘‘materiale in sospensione’”, e ove questo rimane tuttavia solamente in riferimento soggettivo, senza tromaso Moro. Una tale uscita del concetto non € crete, oggettive, l’utopistico € sentimentale, astratcerto un caso, bensì un fatto incisivo e gradino iniziale. Questo potrebbe condurre alla conclusione errata che Moro abbia posto nella storia l'u- Cosi viene sollecitato l’essenziale: la necessivare alcuna analogia a richieste socialmente conto, forse anche insignificante. Ma dove |’ utopia © socialmente indirizzata, come - se vedo bene - nella massoneria, nella costruzione del Tempio

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RELAZIONE del generale amore al prossimo, che per me significa graduale umanizzazione della societa, percid anche in opposizione contro l’ancora esistente, essa collabora al suo superamento, acuisce codi transizione dall’umanesimo al primo illuminismo. Dalla Fama Fraternitatis dei rosacroce si può derivare la concezione gioachita, si può constatare la ripercussione della Filosofia storica gioascienza e responsabilita e prepara alla consapevochita. Nella allegoria, nella mistica dei numeri, lezza. In questo senso l’utopistico abbraccia uninel simbolismo e nell’idea di una graduale elevazione dell’umanita si specchiano concezioni elitarie nelle quali diventano manifeste una partiversalmente la vita in tutte le sue quotidiane variazioni politiche, tecniche, artistiche, a volte persino in modo rivoluzionario. L’uso dell’utopia in cosi ampio senso richiede però cautela. Utopia è un’addizione traversa (somma delle cifre di un numero), quello che Ernst Bloch definisce la grande ““proiezione di utopia’’, in cui non tutto l’utopistico diventa utopia. Un allargamento del concetto deve contemporancamente prenderein considerazione una precisa selezione dell’ estraneo e dell’ostile al futuro, dell’ illusione e dell’ approssimazione. Non raramente |’ utopia si traduce in ideologia ed allora tutto diventa mero ideale. Utopia beneintesa è invece visione creatrice tesa alla realizzazione, @ il non-essere-mai-soddisfatti del conseguito. L’utopia occidentale, temporale come spirituale, ha conservato la continuita anche nel passaggio dal tardo medioevo all’umanesimo ed alla riforma. Qui abbiamo gia del nuovo, ma non colare combinazione, una atmosfera sociale come culturale. Lo schizzo utopistico di Christianopolis sta in una stretta relazione con la Nova Atlantis di Bacone e con la Civitas Solis di Campanella benché ambedue le utopie siano state stampate molto più tardi. Nel progetto di Bacone alla casa di Salomone, vertice di guida intellettuale di questa utopia, assegnato un ruolo centrale. I saggi della casa di Salomone sono molto identici alla fratellanza dei rosacroce. Ma decisamente, storicamente efficace fu Comenius che sviluppò un sistema pansofico di conoscenza universalein cui la fallita riforma mondiale doveva essere realizzatain maniera pragmatica. Al punto centrale stava la creazione di un Collegio universale, come gia previsto in modo simile nella Cristianopoli di Giovanni Valentino Andreae. In accorde con Andreae anche Comenius voleva erigere, oltre tutte le barriere divisorie, una grande camedrale umana comprendente gli uomini di tutt i popoli, nazioni, lingue e religioni. Nel suo seritto Via Lucis egli propone un Collegium Uniwersale con sede in Inghilterra in cui riunire tutte ke leghe ¢ fratellanze aventi lo scopo di una riforma mondiale. Intorno a questo Collegium Uniwersale, dal quale scaturi molto probabilmente la La ares tipicamente spirim questo si aggi : l’intelligenza. Gas stico si & lentamens dotto. Tuttavia = mis pisticamente. | gentemente stralctans che nella tanto imports Royal Society, si tentò a lungo di indovinare. Tra gli studiosi innanzi tutto ancora oggi € incerto se realmenteé esistita una organizzazione segreta dei rosa + croce. Mi sembra piuttosto che le fonti non lo confermino. Questo tuttavia non mi sembra cosi importante in relazione alla questione dell’ utopia. Decisi-

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HELMUT REINALTER vo & piuttosto che furono all’opera portatori di idee rosicruciane per preparare, tramite la diffusione delle loro concezioni filosofiche, una base accettata da tutte le correnti religiose per un clima umanistico spirituale sovraregionale, in cui possano convivere e lavorare insieme al progresso generale dell’umanita uomini alle pid differenti concezioni. Una richiesta utopistica diventa così contemporaneamente una opposizione all’ancoraesistente. I due studiosi massonici Knoop e Jones accostano gli inizi della massoneria, ossia la fase di transizione della muratoria da operativa a speculativa, all’ industria edilizia tardomedioevale, all’organizzazione dei muratori, all’apertura del nuovo mondo nel quadro del rinascimento e della riforma. Rimane sempre senza risposta come infine sia sorta la massoneria simbolica, questo particolare sistema di morale velata da allegoriee illustrata da simboli. Speculazioni ed ipotesi al riguardo ve ne sono in abbondanza. Anche questo non sembra perö essenziale. Importante & piuttosto che a seguito di un processo di condensazione molto comples(vi sono so e difficile da interpretare razionalmente pur sempre lacune di parecchi anni tra la muraera libero, anche nella loggia egli non era suddito all’autoritä statale. Questa liberta dallo stato © per me il vero fatto politico della massoneria di questo tempo in cui gradualmente cominciarono a sciogliersi le strutture in favore di una nuova societa borghese. La sua indipendenza ¢ liberta, fino alla revoluzione francese, essa poteva realizzarle solo in quell’ambito che non subiva |’ influssio di organizzazioni e istanze religiose o politiche. Nel corso dell’illuminismo il diritto naturale diventa la teoria della rivoluzione borghese. Le utopie sociali non hanno comunque nulla da affiancare a questa evoluzione, poiché esse appena accennano a rivoluzioni, ma piuttosto premettono come gia acquisiti i risultati sperati. Solo gli imprevisti impacci e crisi nell’ installato sistema capitalistico sciolgono il pathos della certezza e nel corso della rivoluzione industriale sbloccano nuovamente l’utopia. Tuttavia in questa correlazione @ necessario sottolineare che il diritto naturale non era affatto di importanza cosi centrale nello sviluppo delle idee del 17° e 18° secolo, bensì piuttosto un’arma dell’illuminismo assieme a tante altre, benchè d’attacco al sistema statale assolutistico. Su significato e prospettiva di una societa, politicatoria operativa e la massoneria speculativa intormente costituitasi, borghese così significativa per la massoneria, su edificazione e struttura dello stato borghese, nel concetto del diritto naturale si trovano solo pochi accenni in opposizione. Coessa È distinta da un incrocio, notevole per quei ché rivoluzionaria, ha avuto bisogno di una eccedenza energetica oltre i confini di una discussione di diritto naturale e destò questa speranza di un raggiungibile traguardo insieme nazionale ed ‘umanitario generale dentro e con la rivoluzione no al 1717 e 1730) @ sorta una nuova forma che venne denominata massoneria ‘‘Accettata’’ e che costituì l’anello di giunzione tra la massoneria operativa e quella speculativa. Socioculturalmente tempi, di principi democratico-repubblicani e gerarchico-monarchici e da criteri di autodeterminazione etica, che io definirei procedimento di emancipazione che mi spiega anche meglio l’apparente importante funzione del segreto di loggia, ossia: primo, una funzione protettiva; secondo, una funzione integrativa; terzo, una funzione sociopolitica. Poichè il massone quale uomo tra gli uomini sicchè l’illuminismo nella sua fase critica, pressoborghese. Questo, cosi mi sembra, spiega anche le attivita dei massoni nel corso degli eventi rivoluzionari in Francia. Nell’aspirazione borghese della rivoluzione stessa troviamo un potenziale utopi-

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RELAZIONE stico. La rivoluzione, che ha coimpresso in modo decisivo la nostra moderna società ed il mondo, in tutte le sue fasi È e rimane borghese. Contemporaneamente essa é da dichiarare tutt’altro che uniforme, monodirezionale oppure monocausale. Essa è estremamente complessa, dialettica, ri- 137 complessità abbraccia anche le problematiche delle relazioni tra rivoluzione e storia. Poiché se si vuole comprendere azintempo, ossia anticipando, allora si abbisogna di quel non-ancora-consapevole e della sua mediazione con il non-ancora-avvenuto, che Nulla & esattamente delimitato, molto si innon si lasciano sottomettere né alle costrizioni di una teoria finita, compiuta e neppure ad una empirica catalogazione o verifica delle condizioni e possibilitä di cambiamenti. treccia da solo, anche nell’uomo, come anche nei Ma questo non-ancora-essere non é casuale, volta contadina antifeudale e attacco ai privilegi di nascita e di censo. massoni. Dal 19° secolo che stava sotto il segno delle ideologie, rimane il fatto che, proprio il meonoscimento della ‘‘potenza storica utopia” richiede la rottura con quanto di esaltato, irigidito in ideologie, appena scienza e conoscenza diventano il prodotto consapevole del movimento stortco. Allora sara superato il sentimentale€ asıranıo miglioramento mondiale ed al suo posto subentrerä ragionevole lavoro in e con tendenze realı. Anche nella massoneria ci sono speranze € possibilità che in essa rimanga aperta la finestra sul paesaggio che si sta appena lentamente formando. Sotto questo aspetto la massoneria © sicuramente anche utopia. Essa € una speranza umana in una ontologia del non-ancora-essere € contemporaneamente un principio della ragione. Questo principio lo intendo così, che tutti i tentativi di giungere alla verità con certezza sono finora falliti, anche quelli dell’ambito scientifico. Un pensiero libero da giustificazioni non esclude tuttavia che io riconoscendo i modelli di razionalirä, ad esempio del criticismo, ponga al posto del presente vuoto il progetto utopistico di un possibile modello di vita utilizzabile anche quale direttiva pragmatica e guida d’orientamento. ma prodotto delle condizioni dello sviluppo storico. La necessitä di ontologia risulta dal fatto che non potè ancora essere risolta la problematica di un modo di osservazione puramente fenomenologico. Come il mondo cosi anche la massoneria È sottomessa ad un processo, una transizione da non-ancora-esistente a esistente, da progettazione a qualcosa, tendenza a qualcosa. In questo si mostra l’importanza dell’orizzonte futuro aperto e l’anticipante speranza del pensiero e dell’azione dell’uomo. Utopia è non solo ragione da realizzare, nel senso di negazione dell’attuale, bensi reale senso del nuovo, che deve ancora essere tentato ed iniziato. In quanto essa riconosce nel mondo e nella sua storia che questa contiene gia in germe, ossia ancora in forma rimpicciolita, quanto sara adempiuto solo nel processo del divenire, cioë la libertà dell’uomo e la sua unitä con la natura - e questa unita porta il nome ‘‘umano"’. Concreta utopia perciö quale attivante potenza radical-sociale di un futuro umano. Per la massoneria questo significa anche tendere ad un equilibrio tra una sfera razional-intellettuale ed una sensorial-sentimentale e collaborazione alla creazione di condizioni sociali che possibilizzino Provo ancora brevemente a rispondere alla domanda, che mi agita, sull’essenza della Massoneuna totale realizzazione dell’uomo. Una utopia perciö, la costruzione del Tempio del generale umano amore, la preparazione di uno svilup po che conosca ria, con l’aiuto di una razionalismo in direzione di una crescente umanizzazione della L'ontologia del non-ancora-essere nella sua società. Questa € massoneria, utopia e ontologia del non-ancora-essere, principio di speranza nel | ‘ À

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är ju SEA + 138 HELMUT REINALTER senso di Ernst Bloch, non quale stato di animo bra superare ogni utopia. Grazie. come in Martin Heidegger, bensì aperto orizzonte di attuazione del possibile e principio della ragione in uno. Forse anche un possibile tentativo non solo di sentire l’essenza della massoneria e di viverla emozionalmente ma anche di definirla in modo razionale e verbale. Rimane decisivo il riconoscere che un possibile senso del lavoro massonico sta (Traduzione a cura di Fernando Vidotti) BIBLIOGRAFIA (scelta) KLAUS L BERGHAHN — Hans U. Seeber: Literarische Usopien von Morus bis zur Gegenwart, Königsein/Ts. 1983. nella penetrazione delle idee e dei sistemi fino alla soglia dell’‘‘umano’’, della verità assoluta, forse davvero esistente. ERNST BLOCH: Geist der Utopie, Frankfurt/M., 1964. In questa connessione si dovrebbe ricordare teil. Die Rolle der Geheimbiinde in Wissenschaft und Politik, Berlin 1982 RUGARD O. GROPP: Festschrift Ernst Bloch zum 70. Geb., Berlin 1982 che il fondamento per qualcosa di nuovo con scopo finale |’‘‘Umano”’ spesso, direi piuttosto sempre, viene preparato nel retro delle grandi istituzioni e burocrazie davanti alla scenario dello svolgimento degli eventi storici. Vengo al termine. Possiamo oggi parlare di una perdita di utopia nella nostra civilta? Se si, questo calo di civiltà ¢ utopia proviene forse dall’impostazione problematica di utopia € progresso? La pianificazione utopistica non poteva più corrispondere completamente allo sviluppo del progresso. Un segno essenziale della progettazione utopistica è la sua autorelativita. Progettazione e speranza riguardano l’uomo utopistico solo in quanto mantengono o restaurano il suo ordine. Per questo le vecchie utopie sovente non formano più alcuna base per le nostre speranze e paure dello svolgimento futuro. I] nostro futuro suscitera certamente forme di vita più multiformi, pid complesse che noi sulla base dell’ interdipendenza dell’ esplosione demografica, della rivoluzione dei computer, della rivoluzione tecnica e della forte estraniazione dell’individuo, possiamo solo presagire. Certo con angosciosa speranza. A mio modo di vedere, il nostro futuro sem- ERNST BLOCH: Das Prinzip Hoffnung, 3Bde., Berlin 1954-1959 MICHEAL W. FISCHER: Die Aufklärung und ihr Gegen- EBERHARD JACKEL: Utopia und Utopie. Zum Ursprung eines Begriffs, in: Geschichte in Wissenschaft und Unterricht 7/4 (1956), S. 655-667 DOUGLAS KNOOP — G.P. JONES: Die Genesis der Freimaurer, Bayreuth 1968 HENNER LÖFFLER: Macht und Konsens in den klassischen Staats-utopien, Köln-Berlin-Bonn-München, 1972 HANS JOACHIN MÄHL: Die Idee des goldenen Zeitalters im Werk des Novalis. Studien zur Wesensbestimmung der früh-romantischen Utopie und zu ihren ideengeschichtlichen Voraussetzungen, Heidelberg 1965 ARNHELM NEUSÜSS: Utopie. Begriff und Phänomen des Utopischen, Neuwied-Berlin 1968 URSULA PASTERK: Das Phänomen der Utopie im Denken Ernst Blochs, ungedr. Diss., Wien 1969 HELMUT REINALTER: Freimaurer und Geheimbünde im 18. Jahrhundert in Mitteleuropa, Frankfurt/M. 1983 HANS ERNST SCHILLER: Metaphysik und Gesellschaftskritik. Zur Konkretisierung der Utopie im Werk Ernst Blochs, Königstein/Ts. 1982 FERDINAND SEIBT: Utopica-Modelle totaler Sozialplanung, Düsseldorf 1972 JEAN SERVIER: Der Traum von der grossen Harmonie. Eine Geschichte der Utopie, München 1971 HANS SÜSSMUTH: Studien zur Utopia des Thomas Morus, Münster 1967