La Tanella di Pitagora. Rilievo e ipotesi ricostruttiva

Auteur
Montefusco, M.L.
Verschenen in
10 anni di archeologia a Cortona
Jaar
2001
Onderwerp
TANELLA
Taal
Italiano
Categorie
C8 Geschiedenis en archeologie
Archiefnummer
5067

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RILIEVO E IPOTESI RICOSTRUTTIVA GENERALITÀ E CONSIDERAZIONI IN RELAZIONE AGLI CLABORATI DI RILIEVO La Tanella di Pitagora è un monumento di forma circolare, costituito da blocchi di pietra arenaria di forma definita, con un basamento e un coronamento che individuano e misurano armonicamente la massa emergente del tamburo sormontata da un sistema voltato entro cui è raccolta la camera sepolcrale (Tav. XXVa-b). La mancanza di buona parte del tamburo e di metà della struttura di copertura insieme alle evidenti manomissioni e ricostruzioni di alcune parti del monumento avvenute sino a cinquant'anni fa, non limitano una attenta lettura degli elementi costitutivi e permettono comunque di ipotizzare, oggi, una possibile forma originaria per il monumento, al fine di studiarne le regole compositive. Il rilievo, eseguito con tecniche integrate per dare ai contenuti dell'elaborato un giusto rigore metrico, ha fornito una serie di informazioni sulla «natura» del monumento. La disegni di rilievo. IL manufatto è costituito da un insieme di blocchi monolitici strutturaldescrizione che segue, relativa a misure e funzioni degli elementi costruttivi, è riferito ai mente solidali, tagliati e conformati in maniera tale da avere una doppia funzione, strutturale e formale, a definire con precisione un involucro esterno e un invaso interno, legati da una massa ‘di riempimento della stessa natura dei blocchi in vista, ma con pietre di forma irregolare (Tav. XXVla). In generale, il basamento risulta essere interamente conservato mentre del tamburo manca tutta la parte sud-ovest; questo ha consentito di leggere chiaramente sia fa struttura della camera interna sia la dimensione e la disposizione degli elementi dell'involucro esterno (Tav. XXVIb). La struttura perimetrale di elevazione paggia su di un basamento circolare, continuo fino ai muri perimetrali della camera, costituito da blocchi perfettamente combacianti. Gli otto blocchi che formano il perimetro esterno del basamento, di circa 23 m (22,996), sono sagomati ad arco di cerchio con una larghezza variabile da 0,60 a 0,80 m, i blocchi interni a questa corona sono di forma irregolare. Il tamburo, nelle parti conservate, è individuato da un profilo rientrante rispetto al basamento di circa 4 cm, ed è costituito mediamente da due filari sovrapposti di blocchi, di cui quello superiore è più profondo (circa 0,95 m) di quello inferiore (circa 0,75 m), in modo da incastrare e compattare, verso l'interno del volume, la massa di riempimento. Le superfici dei blocchi sono perfertamente lisciate nelle parti a vista è bocciardate, per aumentare Vattrito, sulle superfici di contacto. A coronamento del tamburo è disposta una fascia sporgente di circa 8 cm c alta mediamente 29,5 cm di blocchi levigati nella faccia a vista e caratterizzati da un ringrosso sbozzato sulla faccia superiore per contenere la spinta della

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BDE zeen of” Fig. t en:se sûr a che in origine doveva ricoprire la parte alta dell’edificio. In più punci si leggono nella Pietri i lori per 1 diversi srumenti di sollevamento che vanno dal semplice foro cuneit mn © per l'uso di una leva, a fori siummetriet accostati, praticati sulle pareti verticali, per l'uso renaglie, L'ingresso alla camera, (Tav. XXVII) orientato a sud, è costituito da uno stre di 173 copertura contigua a quella esistente è suflragata dalla presenza della bocciardatura sulla fronte dell’architrave. La camera di forma rettangolare è costruita con blocchi monolitici e caratterizzata da un invaso delilmitato dalle pareti che contengono le nicchie per le urne cinerarie e da una copertura a botte. Molti dei blocchi, in conseguenza dei crolli verificatisi in passato sono stati rimontati in modo da soddisfare la modificata situazione strutturale, alterando in qualche modo la regolarità della camera, come si evince dalla leggera rotazione della parete di ingresso rispetto a quelle laterali. La parete laterale destra, ancora con un piccolo appoggio, alla fascia di coronamento. L'ipotesi dell’esistenza di una lastra di Vingresso, che doveva accogliere il perno per bloccare la porta, e ancora nel grande incavo di forma rettangolare praticato nei blocchi della parete laterale destra del vano d’ingresso in cui andava a collocarsi la maniglia della porta quando il battente era aperto; sulla stessa parete all'altezza del cardine, si nota inoltre un altro piccolo incavo sagomato che pure doveva accogliere un elemento sporgente dal battente aperto. Anche se si hanno pochi elementi per ipotizzare una copertura del piccolo dromos continua fino ai muri perimetrali esterni, sembra plausibile che l'ingresso fosse sagomato nella, parete continua del tamburo con un architrave che, posto alla stessa quota di quello esistente all’interno, sì raccordava, te corridoio che si allarga leggermente procedendo verso interno (la parte conservata È di tornut trapezoidale con lato maggiore di 116 cm, lato minore di 104 cm) ciò è ’ a eggibile dalla forma dei blocchi che sostengono Parchitrave e dalle tracce di q uelli man. canti impresse sulle pietre di basamento. Questo percorso dall'esterno all'interno anche se di piucolissime dimensioni, è definito linguisticamente da tre elementi che scandiscono I: guahe e il tempo di percorrenza: il corridoio-diomes che si allarga procedendo verso Fi i gresso, li porta e un'imboue all'nterno della camera che restringe lo spazio del sass io. | blocchi dell'ingresso alla camera e Varchitrave monolitico che poggia su di Ve Tanne una risepa di circa em 10 in modo da formare una batcuea per la I orta in ict à due aute che doveva chiudere il vano, di cui restano tracce riconoscibili nei due fori È € dari ntt oell'architrav e per l'alloggiame nto dei cardini, nel piccolo Far} foro di forma rettango. anch'esso praticaco pratica ‘architrave ve in posizione nell'architra i leggermente dissimmetri issi ica rispetto al-

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integra, rivela un diseg basato su un modu lo quadr ato. Due fasce sovrapposte di blocchi monolitici definiscono Paltezza della parete, Nella fascia superiore due nicchie lateral i con al centr o un unico blocco ci danno in dimen sione del modulo di 87 em, ripetuto tre volle nell'alternarsi di un vuoro con un pieno. Nella fascia inferiore un unico blocco monolitico ha la dimeusione di due modnli (87 x 2 cm), la nicchia è separata da quella superiore con una mensola incastrata, il limite tra i due modul i sovrap posti verticalmente passa idealmenre per il centro della mensola. La parete larera le sinistr a di cui rimane solo la fascia basamentale, doveva avere un diseg no specu lare rispet to alla parete Opposta, come si evince alla disposizione dei blocchi superstiti e dalle tracce di quelli mancanti. La camera quindi doveva essere perfeccame nte simme trica vi petto all'asse longitudinale, Le due pareti corte, quella di fondo e quella d'ingresso, pur avend o an medesimo profilo, sono composte da elementi formalmente diversi. Nella parete di tondo il modulo è usato più liberamente e trasformato in ragione della inaggiore rippresentat ività attribuita alle nicchie che si distin guono , anche forma lment e, dalle altre delle pareti laterali. Infuti le due nicch ie incolonnare, divise du una mensola incastrata, sono poste al centro della parece, inoltr della nicchia. Nella parete di ingresso a) sistema trilitico che e la nicchia sl ore è conclusa con una piccola \ semicircolar e intagl iata in un unico blocco. L'altezza massima, nusutata dalla menso È la, è di 87 em pari al modulo delle nicchie Luerali, ma la circonfere nza che indiv idua la volta passa grali camen te per il centro della menla, per cui la larghezza della nicchia, definita dal diame tro della circonferenza (96,7 cm), risulta maggiore del medu lo usate. Quest a stessa dimensione stabilisce la larghezza delli nicchia inferiore. La parete è conclusa da una Pietra a forma di segmento circolare, poggtata sull’architrave definisce l'inbotte- passaggio e la grossa pietra di forma semici rcolar e propongono una geoMetra compost da un quadraro più una perfet ta semic ircon teren za di raggio pari alla meta del lato det quadretto. La lunett a semic ircolare appare perfette condizioni se Don per una lesione obliqua dovuta presu mibilmente al carico indotto dai massi di casura. Sulla superfici: superiore dell’archirrave. ester namen te alla camer a e subito prima della lunetta su di esso POES st HOLL un canale profondo circa 3 an e largo 12 cm, che potrethe servire per lo «solo delle Acque © essere la tracci a di una pietra origin aria sorre tante più larga di quella arrual e (Tav. XX VUE). L'ipotesi di una possibile ricost ruZone della lunetta non è avvalorata dai docum enti sui restau ri fatti in passaro, ma dalle fore e sopratcucco dalle anche stamp e non sembra riconoscersi la Innetr a ora esistente, che, sayoman a concio d'arco, dimostrano un'in quanto riguarda il pavimento (Tav. XXVU e), il suo sedime si legge chiaramente perimetro delle pareti della camera, ad una quota superiore a quella dell'ingresso Wa À cud, per questo sì presume che un gradino tra il piano d’ingresso e quello della camer Delli copertura rimangono soltanto cre grossi blocchi che coprono longitudinalmente camera veerd duce della chiave di arco, che cioè ripart tuizione struttude del funzionamento della volta. nel senso che parte del peso del terreno che gravava N copertura della camera, veniva scaric ato, con una forza ortogonale al taglio obliquo dei couci direttamente sul tamburo, Cun Quest o non si può affermare con certezza che il de centrale della volta funzionasse da isse le forze su di do gravante, in parti agua , ar conci contig ui. Più verosimilmente la seruttura chiamava a thorare te due lunette atfidandogli al peso del blocco centrale, Si nota inoltre alla base bor: ano a contrastare la spinta risultante sul concio di base, evirandone la roa del primo concio poggiato sul ramburo una risega intagliata nella pietra che Si sviluppa so a la sua lunghezza. Si tratta probabilmente di un incastro per i blocchi, ora Ù anti, iran che con suo affermare in conclusione che siamo probabilmente di fronte ad unu stadio ae nee a comprensione del lunzionamento strutturale della volta; ad una serra alla statica trihtica delle costruzioni, sperimenta, con nuo che, viancora legata ! Arista ] mista dunque rigere paparre della a chrigere riusce structurale, riuscendo i elementi formali, un piùÜ complesso modello> strutturale, compatte del tumbu alla massa forza peso, gravante sulla copertura della cam: forzap IPOTESI RICONTRIJT TIVA E METROLOGICA (Fica, 3-6) Unaa vevolta individuate le regale geometriche che sottendono la costruzione dello spaè stato abbastanza _ e elabora dors semplic re una aqu near zio interno della camera e dell'involucro esterno, di S res, sole FE j da questo «tracciato regolatore», ricostruttiva grafica, partemlo proprio ma ancora leggibile ad un attento esame del ra legg ; deli’ rento dell’uome 4 fuscato dal tempo e dall'intervento ;ipotesi en hanın un «massinto ra hanno ci ioni j dihi base delle paren della camera monumento. Anzitutto le dimensioni

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comune divisore» (presumibilmente l’unità di misura dimensionale: il piede) che moltiplicato per 9 e per 7 determina rispettivamente ta lunghezza è la larghezza della camera: sue dimensioni sono prestesso numero moltiplicato per 3 dä la dimensione dei moduli quadrati che disegnano le membrature delle pareti lunghe; le mechie dunque larghe tre piedi, ne misurano in profondità due. Per ricostruire l'alzaro della camera si è partiri dalle dimensioni della lunetta perfettamen te semicircolar e posta sull'architra ve di ingresso; anche se questo blocco non sembra essere quello originale, rame si evince dalla comparazione delle immagini storiche con alcune fotografie di inizio secolo antecedenti al érestauro», le sumibilmente quelle guste enendo pari alla larghezza de a camera, inoltre il sno piano di posa € sicuramente quello origniurio nau riscont andosi aleuna alterazione sull’archit rave; esso dista dalla quota presumibile del pavimento interno in 2,03 e cioè quanto la larghezza della camera; nel disegno di sezione risalta quindi un profilo formato da un quadrato sormontato da un seuncerchio di dimensioni pari a 7 piedi alla base per 10,5 piedi (7 + 3,5) al vertice dell'altezza. Sulla parete opposta a quella di ingresso la lunetta non è perfettamente semicircola re. La sua minore cimensione è dovuta alla forma alla misura delle nicchie che Su questo fronte sono idacitah ad an modulo di 3 piedi e 1/2, coperta, è di dimersione © colUn blocco di questa parete, sul lato dove manca la uanto riporterebbe ad una altezza maggiore, rispetto al lato opposto, incerta i una dice po ti dei grandi blocchi formanti la volta. Si può ipotizzare invece il piano di impos rica dei ciuque grandi conci che dovevano formare la volta. | locazi ve sposi a due volte la zont ard il basamento circolare, esso ha un diametro pari quan Per nusura Punica disnie corta è cioè di en = volte 10e 25 una volta quella €! , dell camera più jone lunga 4 In della a 1/8 dell dimensi divid rata: il tamburo rientra dal basamento di una misura pari ceetta dal tamburo ua È stessa dimensione, quinditab agg |: : sporge I © di base > laindividuata; fasc coronamento della stessa ì i Le de ast e la fascia di 1 il formata dadh un doppio nr filare di blocchi di uni dope Formato a misura doppia (1/4 di piede). Il tamburo, a di co a cessa LI i Mi NI en forma e dimensione non sempre regolare, misura in ec | dl „Pr odi haa onamento misura | piede, mite il [ronte è quindi alto 5 piedi corouamento molto probabilmente si miterrompeva all'altezza dell'in ascia di eco. rtv: a la lustra che copriva il demos in continuità con quella 1:appoggia cippo si es dii essa 5 eas mento, gresso e su chi ave fornisce dell’architr del'a adossosso dell’intrad 1e Lal interna che forma larchitrave della porta. L'alrezza a forse pari a li la dimensione del vano di ingresso in fheciata: 6 piedi; la arghezz: che si allarsere ill dromos che 3 mentre iedi e 1/3, ice 3 piedi quella tra gli stipiti della porta interna e cioè

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base: 12 piedi e 1/2. costituito da un cancluso superiormente da un sema, essendo le spaluna larghezza massima di quattro piedi gava procedendo verso l'interno ha re l'intera costru. Il cono di terra che doveva copri lette della porta pari à 1/3 di piede e di coringrossi sulla faccia superiore delle pierr zione, come si evince dalla presenza dei mente avere una inclia della terra, doveva presumibil ronamento atti a contenere la spint costituia coprire completamente i blocchi che pazione di 45° (non minore poiché dovev un'altezza così maggiore per ragioni di stabilità) per vano la volta, presumibilmente non pari al raggio del cerchio di Il monumento doveva essere dimenterreno, sormontato da una sfera‘. Le sue abaco parallelepipedo infisso in parte nel essere pari rativi farri sul monumento? e dovevano sioni si possono dedurre da studi compa avanzare 1+ 1/2 di piede per l'abaco. È utile infine a un piede per il diametro della sfera e dell’edidalle dimensioni di alcune membrature un'ipotesi di tipo metrologico partendo la camer «modulo misura». Per quanto riguarda ficio a cui si è attribuito un valore in sul modulo quadrato 3x3 misura complessila parete lunga con le tre nicchie costruita ssimato per 9 forniscono un piede di 29 cm appro vamente circa 260 cm che divisi per te nei punti in cui Ja ezza delle nicchie presa cra facce oppos eccesso (28,88 cm); la largh fornisce una misura 87 cm, questa misura divisa per 3 superficie nou è abrasa è di circa nssimata per difetto (29,04/29,16); la profo del piede ancora di 29 em questa volta appro moltre 1 lati per 2 fornisce una misura di 29 cm; dità delle nicchie di circa 58 cm divisa 7 forniscono ricm e 205,7 cm, quote che divise per corri della camera misurano 203,1 a della circon29,01 cm e 29,38 cm. Infine la misur spettivamente una misura del piede di 8 cm, quota che cm ci fornisce un diametro pari a 731,9 SE NIO CORTE Marta LETIZIA MONTEFUSCO - ANTO Guipo Cortese - GAETANA Corvino ferenza della crepidine di 2.299,6 uti pari a 29,27 em, Confrontando i dati otten divisa per 25 fornisce una misura del piede ) e cioè valore prossimo a 29,16 cm (come media risulta che l'unità di base, il piede, ha un osciuta di 29,6 cm. minore di quella quasi generahnente ricou Le fotografie sono di Brune Par 179 e riportato in G. eseguito da Agostino €stellani nel 1834 1) Il rirrovamento del senta durante lo scavo 36 ss; l'elemento è gli attimi scavi, in Ann. Inst. 13, 18-41, p. Abeken, HH sepoliro di Pitagora a Corton seconde sulla rivista “VAL stampa eseguita dopo lo sterro è pubblicata raffigurato a piedi del monumento in una 33 bum”, anno VII, 4 aprile 1841, p. Palladio |, Problemi di architettura fiuneraria erusca, 10 Cortona. 2) Vedi A. Maro La «Tinella Angerin di 1951, pp. 60-46.