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Bekijk in PDF(opent in een nieuw venster)RILIEVO E IPOTESI RICOSTRUTTIVA
GENERALITÀ E CONSIDERAZIONI IN RELAZIONE AGLI CLABORATI DI RILIEVO
La Tanella di Pitagora è un monumento di forma circolare, costituito da blocchi di
pietra arenaria di forma definita, con un basamento e un coronamento che individuano
e misurano armonicamente la massa emergente del tamburo sormontata da un sistema voltato entro cui è raccolta la camera sepolcrale (Tav. XXVa-b).
La mancanza di buona parte del tamburo e di metà della struttura di copertura insieme alle evidenti manomissioni e ricostruzioni di alcune parti del monumento avvenute
sino a cinquant'anni fa, non limitano una attenta lettura degli elementi costitutivi e permettono comunque di ipotizzare, oggi, una possibile forma originaria per il monumento,
al fine di studiarne le regole compositive.
Il rilievo, eseguito con tecniche integrate per dare ai contenuti dell'elaborato un giusto rigore metrico, ha fornito una serie di informazioni sulla «natura» del monumento. La
disegni di rilievo. IL manufatto è costituito da un insieme di blocchi monolitici strutturaldescrizione che segue, relativa a misure e funzioni degli elementi costruttivi, è riferito ai
mente solidali, tagliati e conformati in maniera tale da avere una doppia funzione, strutturale e formale, a definire con precisione un involucro esterno e un invaso interno, legati
da una massa ‘di riempimento della stessa natura dei blocchi in vista, ma con pietre di forma irregolare (Tav. XXVla). In generale, il basamento risulta essere interamente conservato mentre del tamburo manca tutta la parte sud-ovest; questo ha consentito di leggere
chiaramente sia fa struttura della camera interna sia la dimensione e la disposizione degli
elementi dell'involucro esterno (Tav. XXVIb). La struttura perimetrale di elevazione paggia su di un basamento circolare, continuo fino ai muri perimetrali della camera, costituito
da blocchi perfettamente combacianti. Gli otto blocchi che formano il perimetro esterno
del basamento, di circa 23 m (22,996), sono sagomati ad arco di cerchio con una larghezza
variabile da 0,60 a 0,80 m, i blocchi interni a questa corona sono di forma irregolare. Il
tamburo, nelle parti conservate, è individuato da un profilo rientrante rispetto al basamento di circa 4 cm, ed è costituito mediamente da due filari sovrapposti di blocchi, di cui
quello superiore è più profondo (circa 0,95 m) di quello inferiore (circa 0,75 m), in modo
da incastrare e compattare, verso l'interno del volume, la massa di riempimento. Le superfici dei blocchi sono perfertamente lisciate nelle parti a vista è bocciardate, per aumentare
Vattrito, sulle superfici di contacto. A coronamento del tamburo è disposta una fascia sporgente di circa 8 cm c alta mediamente 29,5 cm di blocchi levigati nella faccia a vista e
caratterizzati da un ringrosso sbozzato sulla faccia superiore per contenere la spinta della
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Bekijk in PDF(opent in een nieuw venster)BDE zeen of”
Fig. t
en:se
sûr
a che in origine doveva ricoprire la parte alta dell’edificio. In più punci si leggono nella
Pietri i lori per 1 diversi srumenti di sollevamento che vanno dal semplice foro cuneit mn © per l'uso di una leva, a fori siummetriet accostati, praticati sulle pareti verticali, per
l'uso
renaglie, L'ingresso alla camera, (Tav. XXVII) orientato a sud, è costituito da uno stre
di
173
copertura contigua a quella esistente è suflragata dalla presenza della bocciardatura sulla
fronte dell’architrave. La camera di forma rettangolare è costruita con blocchi monolitici
e caratterizzata da un invaso delilmitato dalle pareti che contengono le nicchie per le urne
cinerarie e da una copertura a botte. Molti dei blocchi, in conseguenza dei crolli verificatisi in passato sono stati rimontati in modo da soddisfare la modificata situazione strutturale, alterando in qualche modo la regolarità della camera, come si evince dalla leggera
rotazione della parete di ingresso rispetto a quelle laterali. La parete laterale destra, ancora
con un piccolo appoggio, alla fascia di coronamento. L'ipotesi dell’esistenza di una lastra di
Vingresso, che doveva accogliere il perno per bloccare la porta, e ancora nel grande incavo
di forma rettangolare praticato nei blocchi della parete laterale destra del vano d’ingresso in
cui andava a collocarsi la maniglia della porta quando il battente era aperto; sulla stessa
parete all'altezza del cardine, si nota inoltre un altro piccolo incavo sagomato che pure
doveva accogliere un elemento sporgente dal battente aperto. Anche se si hanno pochi
elementi per ipotizzare una copertura del piccolo dromos continua fino ai muri perimetrali
esterni, sembra plausibile che l'ingresso fosse sagomato nella, parete continua del tamburo
con un architrave che, posto alla stessa quota di quello esistente all’interno, sì raccordava,
te corridoio che si allarga leggermente procedendo verso interno (la parte conservata È di
tornut trapezoidale con lato maggiore di 116 cm, lato minore di 104 cm) ciò è ’ a
eggibile dalla forma dei blocchi che sostengono Parchitrave e dalle tracce di q uelli man.
canti impresse sulle pietre di basamento. Questo percorso dall'esterno all'interno anche se
di piucolissime dimensioni, è definito linguisticamente da tre elementi che scandiscono I:
guahe e il tempo di percorrenza: il corridoio-diomes che si allarga procedendo verso
Fi i
gresso, li porta e un'imboue all'nterno della camera che restringe lo spazio del sass io.
| blocchi dell'ingresso alla
camera
e
Varchitrave
monolitico
che
poggia
su
di
Ve
Tanne
una risepa di circa em 10 in modo da formare una batcuea per la I orta in ict
à due
aute che doveva chiudere il vano, di cui restano tracce riconoscibili nei due fori È
€ dari
ntt oell'architrav
e
per
l'alloggiame
nto
dei
cardini,
nel
piccolo
Far}
foro
di
forma
rettango.
anch'esso praticaco
pratica
‘architrave ve in posizione
nell'architra
i
leggermente dissimmetri
issi
ica rispetto al-
Pagina 3
Bekijk in PDF(opent in een nieuw venster)integra, rivela un diseg
basato
su
un
modu
lo
quadr
ato.
Due fasce sovrapposte di blocchi
monolitici definiscono Paltezza della parete, Nella fascia
superiore due nicchie lateral
i con
al centr
o
un
unico
blocco
ci
danno
in
dimen
sione
del modulo di 87 em, ripetuto tre volle
nell'alternarsi di un vuoro con un pieno. Nella
fascia inferiore un unico blocco monolitico
ha la dimeusione di due modnli (87 x 2 cm),
la nicchia è separata da quella
superiore con
una mensola incastrata, il limite tra i due modul
i sovrap
posti
verticalmente passa idealmenre per il centro della mensola. La parete
larera
le
sinistr
a di cui rimane solo la fascia basamentale, doveva avere
un
diseg
no
specu
lare
rispet
to alla parete Opposta, come si evince
alla disposizione dei blocchi superstiti e dalle
tracce di quelli mancanti. La camera quindi
doveva essere perfeccame
nte
simme
trica
vi
petto
all'asse longitudinale, Le due pareti corte,
quella di fondo e quella d'ingresso, pur avend
o an medesimo profilo, sono composte da
elementi formalmente diversi. Nella parete
di
tondo
il modulo è usato più liberamente e
trasformato in ragione della inaggiore rippresentat
ività attribuita alle nicchie che si distin
guono
,
anche
forma
lment
e,
dalle
altre
delle pareti laterali. Infuti le due nicch
ie incolonnare, divise du una mensola incastrata, sono
poste al centro della parece, inoltr
della nicchia. Nella parete di ingresso
a) sistema trilitico che
e la nicchia
sl
ore è conclusa con una piccola \
semicircolar
e
intagl
iata in un unico blocco.
L'altezza massima, nusutata dalla menso
È
la,
è
di
87
em
pari
al
modulo delle nicchie Luerali, ma la circonfere
nza
che
indiv
idua
la
volta
passa
grali
camen
te per il centro della menla, per cui
la larghezza della nicchia, definita dal diame
tro della circonferenza (96,7
cm), risulta maggiore del medu
lo
usate.
Quest
a stessa dimensione stabilisce la larghezza
delli nicchia inferiore. La parete è conclusa
da una Pietra a forma di segmento circolare,
poggtata sull’architrave
definisce l'inbotte- passaggio
e
la
grossa
pietra
di
forma
semici
rcolar
e
propongono una geoMetra compost da un quadraro più una perfet
ta semic
ircon
teren
za di raggio pari alla
meta del lato det quadretto. La lunett
a
semic
ircolare appare
perfette condizioni se
Don per una lesione obliqua dovuta presu
mibilmente al carico indotto dai massi di casura. Sulla superfici: superiore
dell’archirrave.
ester
namen
te
alla
camer
a
e
subito
prima
della lunetta su di esso POES st HOLL
un canale profondo circa 3 an e largo 12
cm,
che potrethe servire per lo «solo delle Acque
© essere la
tracci
a
di
una
pietra
origin
aria
sorre
tante
più
larga
di
quella
arrual
e
(Tav.
XX VUE). L'ipotesi di una possibile ricost
ruZone della lunetta non è avvalorata dai docum
enti sui restau
ri fatti in passaro, ma dalle
fore e sopratcucco dalle anche stamp
e non sembra riconoscersi la Innetr
a ora esistente,
che, sayoman a concio d'arco, dimostrano
un'in
quanto riguarda il pavimento
(Tav.
XXVU
e), il suo sedime si legge chiaramente
perimetro delle pareti della camera, ad
una quota superiore a quella dell'ingresso
Wa À cud, per questo sì presume che
un gradino tra il piano d’ingresso
e quello della camer
Delli copertura rimangono soltanto cre grossi
blocchi che coprono longitudinalmente
camera
veerd duce della
chiave di arco, che cioè ripart
tuizione struttude del funzionamento della volta. nel senso
che parte del peso del terreno che gravava
N copertura della camera, veniva scaric
ato,
con
una forza ortogonale al taglio obliquo
dei couci direttamente sul tamburo, Cun Quest
o non si può affermare con certezza che il
de centrale della volta funzionasse da
isse le forze su di
do gravante, in parti agua
,
ar
conci
contig
ui.
Più verosimilmente la seruttura chiamava a
thorare te due lunette atfidandogli al peso
del blocco centrale, Si nota inoltre alla base
bor: ano a contrastare la spinta risultante sul concio di base, evirandone la roa
del primo concio poggiato sul ramburo una risega intagliata nella pietra che Si sviluppa so
a la sua lunghezza. Si tratta probabilmente di un incastro per i blocchi, ora
Ù anti,
iran
che con suo affermare in conclusione che siamo probabilmente di fronte ad unu stadio
ae nee a comprensione del lunzionamento strutturale della volta; ad una serra
alla statica trihtica delle costruzioni, sperimenta, con nuo
che, viancora legata
!
Arista
]
mista dunque
rigere paparre della
a chrigere
riusce
structurale, riuscendo
i elementi formali, un piùÜ complesso modello> strutturale,
compatte del tumbu
alla massa
forza
peso, gravante sulla copertura della cam:
forzap
IPOTESI RICONTRIJT TIVA E METROLOGICA (Fica, 3-6)
Unaa vevolta individuate le regale geometriche che sottendono la costruzione dello spaè
stato abbastanza
_ e elabora
dors
semplic
re una
aqu
near
zio interno della camera e dell'involucro esterno,
di
S
res, sole
FE
j
da questo «tracciato regolatore»,
ricostruttiva grafica, partemlo proprio
ma ancora
leggibile ad un attento esame del
ra legg
;
deli’
rento dell’uome
4
fuscato dal tempo e dall'intervento
;ipotesi
en
hanın un «massinto
ra hanno
ci
ioni
j
dihi base delle paren della camera
monumento. Anzitutto le dimensioni
Pagina 4
Bekijk in PDF(opent in een nieuw venster)comune divisore» (presumibilmente l’unità di misura dimensionale: il piede) che moltiplicato per 9 e per 7 determina rispettivamente ta lunghezza è la larghezza della camera:
sue dimensioni sono prestesso numero moltiplicato per 3 dä la dimensione dei moduli quadrati
che disegnano le
membrature delle pareti lunghe; le mechie dunque larghe tre piedi, ne misurano
in profondità due. Per ricostruire l'alzaro della
camera
si
è
partiri
dalle
dimensioni
della
lunetta
perfettamen
te
semicircolar
e
posta
sull'architra
ve
di
ingresso;
anche
se
questo
blocco non
sembra essere quello originale, rame si evince dalla comparazione delle
immagini storiche
con alcune fotografie di inizio secolo antecedenti al érestauro», le
sumibilmente quelle guste enendo pari alla larghezza de a camera,
inoltre il sno piano di
posa € sicuramente quello
origniurio
nau
riscont
andosi
aleuna
alterazione
sull’archit
rave;
esso dista dalla quota presumibile del pavimento interno in 2,03 e cioè quanto
la larghezza
della camera; nel disegno di sezione risalta quindi un profilo formato da
un quadrato sormontato da un seuncerchio di dimensioni pari a 7 piedi alla base per 10,5
piedi (7 + 3,5) al
vertice dell'altezza. Sulla parete opposta a quella di ingresso la lunetta non
è perfettamente
semicircola
re.
La
sua
minore
cimensione è dovuta alla forma alla misura delle nicchie che
Su questo fronte sono
idacitah ad an modulo di 3 piedi e 1/2,
coperta, è di dimersione © colUn blocco di questa parete, sul lato dove manca la
uanto riporterebbe ad una altezza maggiore, rispetto al lato opposto,
incerta i
una dice po ti dei grandi blocchi formanti la volta. Si può ipotizzare invece
il piano di impos rica dei ciuque grandi conci che dovevano formare la volta.
|
locazi ve
sposi
a due volte la
zont ard il basamento circolare, esso ha un diametro pari
quan
Per
nusura
Punica disnie
corta è cioè
di
en
= volte
10e 25
una volta quella €!
,
dell camera più
jone lunga
4
In della
a 1/8 dell
dimensi divid rata: il tamburo rientra dal basamento di una misura pari
ceetta dal tamburo
ua
È
stessa dimensione, quinditab
agg
|: : sporge
I ©
di base
> laindividuata;
fasc
coronamento
della stessa
ì
i
Le de
ast
e la fascia di
1
il
formata dadh un
doppio nr
filare di blocchi di
uni dope
Formato
a misura doppia (1/4 di piede). Il tamburo,
a di co
a cessa LI i Mi NI en
forma e dimensione non sempre regolare, misura in
ec | dl „Pr odi haa
onamento misura | piede, mite il [ronte è quindi alto 5 piedi
corouamento molto probabilmente si miterrompeva all'altezza dell'in
ascia di
eco.
rtv: a la lustra che copriva il demos in continuità con quella
1:appoggia
cippo
si
es
dii essa
5 eas
mento,
gresso e su
chi ave fornisce
dell’architr
del'a
adossosso
dell’intrad
1e
Lal
interna che forma larchitrave della porta. L'alrezza
a forse pari a
li la dimensione del vano di ingresso in fheciata: 6 piedi; la arghezz:
che si allarsere ill dromos che
3 mentre
iedi e 1/3,
ice 3 piedi
quella tra gli stipiti della porta interna e cioè
Pagina 5
Bekijk in PDF(opent in een nieuw venster)base: 12 piedi e 1/2.
costituito da un
cancluso superiormente da un sema,
essendo le spaluna larghezza massima di quattro piedi
gava procedendo verso l'interno ha
re l'intera costru. Il cono di terra che doveva copri
lette della porta pari à 1/3 di piede
e di coringrossi sulla faccia superiore delle pierr
zione, come si evince dalla presenza dei
mente avere una inclia della terra, doveva presumibil
ronamento atti a contenere la spint
costituia coprire completamente i blocchi che
pazione di 45° (non minore poiché dovev
un'altezza così
maggiore per ragioni di stabilità) per
vano la volta, presumibilmente non
pari al raggio del cerchio di
Il monumento doveva essere
dimenterreno, sormontato da una sfera‘. Le sue
abaco parallelepipedo infisso in parte nel
essere pari
rativi farri sul monumento? e dovevano
sioni si possono dedurre da studi compa
avanzare
1+ 1/2 di piede per l'abaco. È utile infine
a un piede per il diametro della sfera e
dell’edidalle dimensioni di alcune membrature
un'ipotesi di tipo metrologico partendo
la camer
«modulo misura». Per quanto riguarda
ficio a cui si è attribuito un valore in
sul modulo quadrato 3x3 misura complessila parete lunga con le tre nicchie costruita
ssimato per
9 forniscono un piede di 29 cm appro
vamente circa 260 cm che divisi per
te nei punti in cui Ja
ezza delle nicchie presa cra facce oppos
eccesso (28,88 cm); la largh
fornisce una misura
87 cm, questa misura divisa per 3
superficie nou è abrasa è di circa
nssimata per difetto (29,04/29,16); la profo
del piede ancora di 29 em questa volta appro
moltre 1 lati
per 2 fornisce una misura di 29 cm;
dità delle nicchie di circa 58 cm divisa
7 forniscono ricm e 205,7 cm, quote che divise per
corri della camera misurano 203,1
a della circon29,01 cm e 29,38 cm. Infine la misur
spettivamente una misura del piede di
8 cm, quota che
cm ci fornisce un diametro pari a 731,9
SE
NIO CORTE
Marta LETIZIA MONTEFUSCO - ANTO
Guipo Cortese - GAETANA Corvino
ferenza della crepidine di 2.299,6
uti
pari a 29,27 em, Confrontando i dati otten
divisa per 25 fornisce una misura del piede
) e cioè
valore prossimo a 29,16 cm (come media
risulta che l'unità di base, il piede, ha un
osciuta di 29,6 cm.
minore di quella quasi generahnente ricou
Le fotografie sono di Brune Par
179
e riportato in G.
eseguito da Agostino €stellani nel 1834
1) Il rirrovamento del senta durante lo scavo
36 ss; l'elemento è
gli attimi scavi, in Ann. Inst. 13, 18-41, p.
Abeken, HH sepoliro di Pitagora a Corton seconde
sulla rivista “VAL
stampa eseguita dopo lo sterro è pubblicata
raffigurato a piedi del monumento in una
33
bum”, anno VII, 4 aprile 1841, p.
Palladio |,
Problemi di architettura fiuneraria erusca, 10
Cortona.
2) Vedi A. Maro La «Tinella Angerin di
1951, pp. 60-46.