La Tanella di Pitagora. Storia del restauro

Autor
Gialluca, B.
Publicado en
10 anni di archeologia a Cortona
Año
2001
Tema
TANELLA
Idioma
Italiano
Categoría
C8 Historia y arqueología
Número de archivo
5062

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2, STORIA DEL RESTAURO l. LA TANELLA Di PITAGORA NELLA DOCUMENTAZIONE DEI SECOLI XVI-XIX rattere fuvoloso, assenti nel Braccioli e nel Baldelli. Le notizie sulla cosiddetta Tanella di Pitagora, manoscritte o comparse a stampa, fino al Museum Etrusann di Anton Francesco Gori', dipendono tutte da due fonti primarie, Tommaso Braccioli e Rinaldo Baldelli, intellettuali cortonesi fioriti nella seconda mera del XVI secolo? Ci atterremo alla loro testimonianza, tralasciando la tradizione successiva anteriore al Gori, che da essi dipende in maniera pedissequa, spesso con aggiunte di caziosa testimonianza del profondo interesse nutrito per l'archeologia etrusca, nel corso della Tommaso Bracciali ‘, erudito e collezionista, fu testimone attento ¢ scrupoloso dell'esplorazione archeologica contemporanea, non solo cortonese, della quale ha lasciato numerose notizie sparse nelle sue opere, che si conservano inedite presso la Biblioteca del Comune e dell'Accademia Etrusca di Cortona. La sua attività erudita costituisce una pre- Abbreviazioni: ASAT. Archivio della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Firenze. BMF. Biblioteca Maruceltiana, Firenze. B.C.A.E. Biblioteca del Comune e dell'Accademia Etrusca. Corrona. Ringrazio la Soprintendenza Archeologica per la Toscana è la Soprintendenza per i Bent Ambientali, Architettonici, Artistici, Scorici di Arezzo, che mi hanna consentito di accedere ai rispettiva archivi, renden- 1) Gen 17-43. | do così possibile la redazione del presente contributo. Sono grato al dort. Paolo Bruschetti, direttore del Musco dell’Accademia Etrusca, per le indicazioni e i suggerimenti, che mi hanno offerte numerosi spunti di riflessione e di approfondimento. 2) Di qualche anno precedente è la restimonianza di Giorgio Vasari che scriveva di aver visto «(...) un'anticaglia che la chiamano Grocea di Pitagora o di Archimede (...)». Cr. Frey 1930, pp. 226-227, lettera a Vincenzo Borghini del 4 aprile 1566. Vasari non descriveva il monumento. 3) Le notizie biografiche su Tommaso Braccioli (Cortona, ?-1589) sono assai scarse. Studiò a Perugia, allievo di Pierro Cameno, importante uinanista perugino (per il quale si veda, alla voce, il Dizionario biegrafico degli italiani). Rientrato a Cortona, nel 1545 fu ammesso alla Congregazione del Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo, stabilita nel 1422 nella chiesa di S. Benedetto. Nel 1557 era canomco della cattedrale. Le B.C.A.E., Ms. 529; Ibem, elifabert diversi, B.C.A.E., Ms. 729. opere di Braccioli alle quali abbiamo attinto sono le seguenti: T. Braccioti, Memorie di Cortona, B.C.A.E., Ms. 512; Inem, Strati delle cose di Cortona, tirato da vari autori da messer "Tommaso Bracioli, catronieu cortouese,

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COMBCOMN Rinaldo Baldelli % al quale si deve la prima, organica redazione della storia del ante seconda meta del XVI secolo, da ambienti intellet tuali diffusi in ambito provinciale, in piccole città. collegati tra loro è con 1 centri maggior i da un fitto commercio epistolare, che cominelavano a conoscere gli Etruschi oltre che con i classici anche attraverso À rim na menti archeologici, verso i quali manifestarono una viva attenzione spesso foc! ta, frane che il caso di Corton a, in vere ¢ proprie forme di collezi onismo PESO moans Sa I Braccioli in più occasioni dette conto di di r i e ritrova menti. arche | ologi ci ‘: nelle inedite dem je Memori e didi Cortona Corton ? redatte datre intorno int al 1570, insert tra i disegni di m onume ntii notevolii Hh Corona anche una riproduzione della Tanell a di Pitago r: (Tav. XXIIb) , uno schi 1 Inchi ostro co color seppia corredato ato dalla dall; seguen : te didasca idascal ascalia: li: i «Questa sa sepoltur: | cich icha a èè | della tuora a della « cirrà x © puoco ) D LONEN | , , si vede $ essere se posta vers verso mezzo Giorn giorno fiafra H ere 1ol certi oliveti ©a quasiIN inter EEL etEEAà MOST stri tempi re èè stata star guasta j pensando da certi esserv servi i posto posto qualc qualche he te. te boro, iflee or che ma sc se trovarmi oU mente. . Ques Quest ei o ratto rirratto ” è è quel ¢ che dal vulgo 2 go falsamen falsamtente &è chiachi _ h ito la « Ma de Pythagora filosofo, del quale in alero luogo più a lungo ne diremo . Aleri 1 die icona ' anella nella””. E comm : une opini opinione che fusse \ sepoltura delliè antichi ne ‘hoho vist visto ! era ‘ree O Camuc ia, lontan a circa in 200 passi, vicino alla strada comm une si siti cità. an gen EraFra fataha di pietre© ros gros e urossi ssime© | UVi se se rovate a’ nostri sosti gio em giorni un orciol ci lo pic o picmen fatto de terra er allanc ica, dove potre bbe esserv i posto cennere de : i morte ' era et abrusc nmel i: di persona: degna ode dirconsid i eratio } mm ne e che meritu sse per ah le sue virtù t f sepolrara er l'have i mo in casa à apressoso d di in” moie. . Tomm aso aso Bracci Braceiol i i, e che aveva effeta Fe © un te auropr ico, , riprod ‘price ele ane uceva Oe e tre dei locuh “ cul all’in h alli terno del i m onumel nto, , “destina au ad acconati ad en e cinerarie, designandoli come «fenest relle di drento ». Il disegn o mostra chi um te come ge RimMen gu ga à a quell' que epoca ad due dei t lastron strom i della i volta erano erano | stati abbatt bb, uti,1 inst stati insiememe a: fitto a) dato ovest il pietrame di rivalta appare sparpagliato . à & ann ai piedi Di . dell’edificio. La| parete uo alla quale si apre l'ingresso e quelli didopFondo, insieme turto il late a levante, erano inche Hu, — Erli eda fue Sen t cpigrat i penche ctrusche trovate Cortona poco dope il 1560, amTrainer ste ul COOH apprendiang che egli st recò «a persona vu del sul ange m due epigrafi a escimonianza di un Vivace inte se non solo colle| ziooak areheolovico (T SOP IL. LOS) ve. 2%), veter, Merterie di Cortona, Cortona, BAE, Ms. 512 vi dita ricerca x au un AP" Ie 1548 1548 - 1 ortebre ‘ 2 160 È. | 7 [8 af } DOHA tile 156 2 siaddott )i A sr orò vrom esso lo la Stu lio i l legge I presso dio di1 aa eu : Grosero nel 1572, 11 " "i ammunıstro be giustizia a Casole di Volre: a nel 1571, ‚a à Grosseto ne LES à Mon — an adicofu nel 157 u Chir nel 1575 (IR. Barbizu. Sea di varii istorici, Mito a ¢ n Cortona,' esercitò ‘ 4 Varvoc: ca Curae ti enne> corsì te corsi didi chrire o canomc iet i o €> civile civi Vv storica di t Rasualdo la Baldelli B è consegnata a citari aStrutti ¢ d alle . Memorie di | My. + B91, l eer), ct Helin co bua, p pubblicaci appunto app sati in quegli rani di varit storici so senz'alrr x : at [3584-158 woe à ONO senz'altro posteriori 1584-1585, at arı . bblicaci Vincenzo Borghi anni.; Barnett Memorie edt urie di CA di Cortes, C B.C ‚ Ms 578), mediti, conservati a Cortona presso la Bi mine e dell . Ac centers Etruscato Le ie di C i Le J Meziorie 13 belli copia (etfecruata : imi dupe il 1591) di di Corto. n. risalenti risalenti agli ultimi aun del Baldeil, È 4 Ie Di soi di tto Parco delliA sus vite mentre gli Stragi d de vit 2 ° le origini di Cortona fondata sulla storiografia classica e non più — a meno di qualche residuo marginale — su Annio da Viterbo, ha lasciato una descrizione accurata delle locali antichità etrusche e romane. Elencando le principali emergenze archeologiche cittadine, il Baldelli descriveva un gruppo di sepolture etrusche e tra queste la Tanella. «A Corcona erano ai tempi miei tre sepolture antichissime, volgarmente chiamate tanelle, le quali potevano, forse, essere oracoli degli antichi. Una era sopra Camucia, a luto alla via maestra, la quale si vede ancora scoperchiata et rovinata. L'altra si vede ancora, quasi intera, benché scoperta, disotto alla chiesa di S. Vincenzo, in uno olivero che era di messer Francesco nella, un grande orcio o vero vaso di terra, come un brocchone da olio, dentro al quale di Cornelio Vagnucci”, la quale fu alquamıo guasta giù da uno indovino che cercava 1 tesori, che prima era intera et coperta; il quale indovino guasto questa et quella di Camucia. La terza ranella o sepoltura antica era dove è ora la chiesa di S. Maria Nuova et era Farra nella foggia delle altre due, cioè murata di pietre concie, grandissime, senza calcina, in forma di stanza quadra: ben che più lunga che larga. Ec un'altra simile se ne è scoperta ultimamente sopra a Camucia, vicino al Sasso, sotro il borgo di an Vincenzo da certi scarpellini: erano tutte fatre di cinque sassi solamente, cioè uno per ciascheduna faccia. er uno per coperta, di sopra. Quando si cominciò a labbricare la chiesa di 5. Maria Nuova sı guastò quella Tanella che vi era: et nel guastarla vi si trovo sottoterra, dinanzi alla detra Ta- Nel 1639 comparve nella Historia di Cortona" un rilievo architettonico, ricco di derbrocchone vi era un alero vaso di rame che aveva nel piede certi belli intagli er lavori d'attorno. Er dentro a questo orcio di rame vi era medesimamente un altro orcetto di rame, più piccolo, pieno di cennere. H quale, quando si aperse, gettò grandissima puzza e fetore: et dentro vi erano un pugnale rugginoso, antico, fatto alla foggia di uno stiletto che usa a questi rempi, il ferro di una lancia, non so quante lucerne di terra, antiche et alehune scodelle et vaselli di porcellana antica et certe medaglie, le quali cose furono mandate a Fiorenza al gran duca Cosimo». Si eratta di una descrizione congruente con quella di Tommaso Braccioli: collazionando i due testi, si ricava che il monumento dovette pervenire sostanzialmente integro fino ai primi decenni del XVI secolo e che solo intorno alla metà Cinquecento, prima comunque del 1570, venne scoperchiato, perdendo almeno uno dei cinque lastroni che formavano la volta. 10) RR Barbini, Memorie di Cortona, e. 335 A c. Hr si trova un'altra, più suceme deserizione delle 9j Erudito cortonese, nato nel 1519, morto nel 1393. Stanelle”. 11) Romano 1033-1639, L'apera, ancorché firmata lacomo Lauro Romano, è da acrribuini a Pietro Ridollini (1394-1670), illustre giurista cortonese. Una delle matrici. realizzate per la Historia di Cortona nel 1736 era ancora nelle mani del collezionista cortonese Galeotto Ridtolfin Corazai, discendente di Pietro Ridoltini, che Paveva offerta ad Anton Francesco Gori: «ll signore Pietro Ridolfini, autore della Pranca Ridolfina canto rinomata, quale era fratello del cavaliere Galeorro Ridolfint, mio nonno, diede alle stampe TI sroria di Cortana sotto nome di lacopo Lauro Romano e in detta istoria vi pose il rame di una certa grotta che quasi trova, poco fuori di Porta San Vincenzo, in Inogo detto la via de” filosoti e detta grotta da tempo immemorabile è detta la grotta di Pitagora, ma per altro io Ja credo un sepolcro antico, ina non saprei determinarnn ad asserirlo per non avere prove e congetture da ciò affermare, mu ritrovo il rame di detta grotta. della quale Je mando la stampa im questo foglio accluso. ella ne faccia le sue reflessioni + senta quanto dice

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tagli (notevole è la restituzione dei loculi interni), frutto di misurazioni accur: spresse in braccia fiorentine, riportate sul disegno medesimo (Tav. XXIIG) La situ. wate “press Si, al . x tra vano ritrae ur vn edifi Le 1 co, :} che ha MEA pia ac are olar ¢ [ej ie se fosse ss? 3i \ sutulvano cioè la cella interna IN . , sulla quale si concen trava il loro : Fleordlan complesso cl I is eni fine uses een 1 Gra ı cell alt 160: variva del monume nto era sunile a quella descritra dal disegno di Tommasi Brae Sole Utteriori informazioni sone fornite da un'altra riprodu zione a inchiostro con dida i ha (Tav. XXIId), della fine del XVII secolo, dipendente con ogni evidenza da Tor so Braccioli che però veniva giavemente frainteso: le aperture che Braccioli aveva indicato correttamente come loculi («f-nestrelle di drento») diventavano finestre vere © sro R ns lato ovest del monumento era restituito come se fosse ancora esistente , Ur È i 5 jn informazione è nivece contenu ti an una seconda annotaz ione a ti piùpiù recente recente. ,voll en colloca ta FH nell'inr erlinca della ella didascal di Noia « originale, dalla quale Si appren desoche il monumento fu «(...) atterrato quasi atlurto da alcuni saldati trances i nel lore passaggio per andare a Roma vrt la Repubblica Francese. Presentemente, cioè nel 1529, è di proprietà della famiglia del cavaliere Pietro Laparelli (...)». . MONUMENTO u quale, secondo lui. passando per la “a Corazzi, il proprietario della omonima, celebre collezione archeologica oggi a Letda, amicissimo del Gori, come risulta dal carteggio tra i due, conservato a Firenze, presso la Bi blioteca Marucelliana T’Inghirami, riproponeva le tavole del Gort ancora uel 1825 (Tavv. XXIHa-b) "av vertendo però che le condizioni del monuments, per le distruzioni arrecare dalle truppe francesi, erano assai peggiorate: «E in oggi questo monumento per gran parte atterrato, € ciò in conseguenza di licenziose truppe di là passate. Ad eccezione delle pietre che formano il lato destro entrando dalla porta orientale e la porta stessa, sopra la quale evvi una pietra a forma di mezzo disco, il rimanente & atterrato, come dissi, e presentemente a questo laco & per una parte appoggiata una delle pierre che formano la volta. Le misure combinano con quelle riferite da Gori nel suo Museo Errusco». All'epoca della pubblicazione del volume dell’Inghirami, dell’edificio restavano in piedi il portale con il masso semicir colare soprastante e il solo lato destro, rivolto ad oriente: di uno solo dei tre lastroni superstiri della volta di copertura si dice esplicitamente che era collocato al suo posto ma Puso dell’indieativo («formano la volta») sembra indicare che gli altri due lastron: sı trovavano anch'essi al loro posro e non erano ancora crollati ©, Pochi anni dopo, nel 1834, vemva effettuato il primo pi mo scavo sistematico docu sono riportate le manure, 3; VILS, c. AUT letcera mi © sepole corta di Pilugora 28 serrembre lettera del I sertenibre 1/43; A KIN c. 280 . marzo 1744, U Corazzi, abile disegnarore, eserui pers ebbero state tratte le matri cortones dui «pali ne ad ritnanda 4 Fracar 1992-1593 cargo usa e de imentatisiono co. icchend Ha biblioteca di Cortona, nelle quali però miti di misura adorata © 17) Imimmaanıı 1825, pp. 73-76. Nel volume pianta grò pubblicare 3 riproducono, rspetavamert che Inghirami aveva ritrovato tra carte di Gort Sulle “a quella che compare De «L'Albume, che si pubblicava a Roma. Per questo scavo si è “cli in questa ste sede i meributo cudente. N 1841. IE vescroars del Abeken è più : scawo si hanno due resocor che nel 1840 avrebbe pubblicaro uninmiagine del monumento c completo di quelle del Castell preciso O etrusco cOn recante lu didasralha © del 1834. La ri quale si presentava dopo lo scavo compara sul numero del 4 aprile della rivista se”, si rrova alla p. 33, n un artic locunicamizione segnakame Pesiscenza di un disegno a stampa i 18) fi, p. 76. Per puro scrupolo volumetto coevo (Tav XXc), che propone una ricesruzione inacte nil sile © ideatizzari del monuments 1825). (Bauwens vero Horenua sell His di Cortumi e vel Ms. 474 tiy : tavola XI compaiono we figu da Gori. La tigura 2 le riproduce un di 16) B.M.F., À X 22005 lettera del 24 luglio settembre 1743 A XII e. 1 dise ti dei monumenti are L stampa nel terzo dune del Mise ascritto trice ha ica, quantunque si veda che quel Etruscir (Vene 1743, pp. 1-32, al stanza | di mentito del monumento ", riportato finalmente alla luce dopo la rimozione dell terr Tomba del Calgina “alcinai io), dalla Ù Kidolfini che estivi della volta servirsene per inserire nella sua gne t lastroni l'accuratezza delle m che ui Bisogn tà attendere lu ide Horttara dell'an ciquari a settece ntesca per fa prima resti mi one gricimente corrett a dell'in tero comple sso, che si deve ad Anton Francesco Com, Del tomo del Mascia Eos" (Tav. XXa-b). La ricostr uzione proposta contr | situazione descritta da Tommaso Bracci oh e da on Lauro Roman e iens lede tha ; ly romba era priva dei due lastrom della volta esposti ad ovest e della darete. È n i pes A ‘aprio (NLF, A XIII. ©, 673). Mento circo e volesse i en elrunca, adissime. pietre di tab per be sue niee hie, nou devi e Erruseu le tavole già comp „Poeh an prima Ridoltino V della grort di Pitagora calle avole 2e 3 per il nli ta e alle vicende di Corta. avevi p ato anche del «il nome di Pitagora di gran tempo et | te e ij traincendimento sia interenuta suce ssivamente, il testo e sel gr Mechinotiente sorrostante che li sestencv a: il monum ento era compl euume ice bern ela ri parte occide ntale. Lors sr n superst iti della volta, insiem e ai d assi seunci sennicircolar colati i suisui tali or impostavano, Mano, erano inv ore posto e lascia lisci vano ‘chiara chiaramnen mente intend DOCà en ere come li colta, nm moa gine. ese costituita da cinque lastron i. Nella tavola XXb, recante il prospet vpi Per F di eminenti ‚Gort, sotcostanre, sulla destra, riproduceva una tomba vicina ma COME lo crei AMZ Sa se I ¢ Ela i di 10 a Ha ] ore Île duo ‘ TU la iN F speranza 72 dl di qu alet ali re tes fu delusa 1 ! heVI x d ¢ 3 LORA, 3 COSI NW à pletre Dpiètre xx n n Cy certo C con ua e là accorci Z porta c seLUI x possibi le accede re. attrave rso un cunico lo sorrerraneo segnato “E”, alla Tarilievo della Tanella era stato effectuateà al parrizio corronese 7Galeorro idols Evo Liste ( er F press Hc, vic Vi nel moclass Mh Br hoz prem i sul pesto ude — del disegno definitivo, fi che sarebbe servito xper la re: ame unlizzate per lu sta il | Pe per: we he il à he due. entre à certo 5 pue | a Sepoler i ero Ume zgn RE 5 . Ne volume vrenso. Gori avrebbe ripcaposco, riproduzioni cosnruivano le tavole Le II, collocate subito vittolo» {B.CLAUE., Als. 425, 2 Jr). nel Musei €

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che « rmai lo ricop a quasi completamente. [ lavori non interessarono il restaur cortonesi, che delimicò l'area di pertine o dell ba. Nell occasione vennero efferruate alcune sistemazioni esterne trag veste una pi uma zione a cipressi realizzata da un gruppo di cittadini nza del monum ento: nell'o pinion e pubbli ca di Corton a cominciava a germi | jn conan. volezza che la | Vanella costituiva una emergenza Monumental cittadi e na da salvi ned Le cond zioni della Tanella dopa questo scavo sono documentate XXIe) * rirrae nel 1881 nn € del oe Rstroni in ana rilroduzio sufficientemente fedele del monumento (Tav. XXla)" , comparsa nel 1835, vello vale la situazione descritta dall'Inghirami appare assai peggior ata: non com raion, è vid i De perché erollau, il masse semicircolare soprasrante ql portale d'ingresso è due ne Steene mpersaa costituenti la volca Un disegno tracto da una Fore grafia (Tav. da sud-est la Tanel: ch l'icagora cone mostra il prospetto p rincipale e il lato meglio couservaro fe nn quanto si Jdesume dalla più sommar ia tavola XXI. Assai eviden te è | dei last ‘oni de x volta precipitato all'interno Acll'edificio. © uno del lastron dell i Le prune riproduzioni Brografiche della romba che è stato possibile rintracciare risal gone a ulemo ventennio dell'Ottocento Negli anni tra il 1886 e il 1890 Fearn ue RESIAUIII Int 1917-1924 Archeologiza forowgralla (Tay. XS Ma) che docum enta la stessa situazi one della tavola XXIe Tine ne hi PANI meen i monumento dal late meglio conservato Invece in una nova iotograf dello fi n oaniaN e KIN oder o det pri i ¢ | prime anni A del 4 XX secolo ® (Tav XXId), compa° iono: ze a pen in condizioni disastrose, assai peggiori di quelle delli ficciata Mg e del lara ese: i se “i vssu possum o afferimar e che per queste parti, in condizioni di d sto totale, 1 restauri del 1017-1924 sono concerir: . , soché. completa, 2 uo CONSIST consist ricostru pr, zione In una ricostru preszione a. pel vonderre presso gh archivi della Soprintendenza per la To cella Soper piintendenzu ‘ne per 1 Ben 3 Ambientali, Archite i ttonici, Artistic Stori i, Storici suci, di in onsent ibi OE it iLdi ricostr PIù iuire pè le ive vicende = che portar ono al restaur o della Tanell a Ve condotto à termine nel 1524. | 7 o 1 dalla discatia, risale al ISSI, ! i En sca, che qui si ringrazia. La stessa situazione è «he, che per questa ragione non si riproduce, comparsa lerter. del 190% JUN con € la quale il Comune di Cortona inviava ı Cons rvazion “e \ 1 della Toscana (Firenze) una vibrara protesta per i cipressi da p Soprinterel delli Tanetla, al conte Marco Laparelli Pitti (Archivio endenza BAASi di Areizo,proproctarn. XNA) tti (Archivio 1: HE lises 219 i ceapars un Leit te 1835, subita dopo la p. 94, Wales proviene Tote dell'Ingento d'Are © » Mirri magen contenesse restitirarore della vomba (Magg i 1923) scam eralità del signo; Giorgio Lamentini, titolare del laboratori à lastra fotografica in verro dalla quale è stata Già all'inizio di questo secolo erano intercorsi contatti tra i proprietari* e Accademia Etrusca, che intendeva acquisire il monumento e il terreno contiguo per destinarli alla sulla valutazione dell'immobile, nel frattempo però l'Accademia Frrusca aveva inoltrato fruizione pubblica. L'acquisto nel 1908 era ormai sfumato, per divergenze msormontabih ate Marco Laparelli Pitti, chiedeva una richiesta di contributo al Ministero della Pubblica Istruzione, che richiese a Luigi Mini, all'epoca Soprintendente degli Scavi d'Etruria e d'Umbria, una relazione informaciva. La relazione, frutto di un accurato esame autoprico, conriene preziose informazioni sulle condizioni della tomba, che il soprintendente trovò in condizioni assai peggiori di quanto non l'avesse trovata venti anni prima, nel corse di altro sopralluogo. In particolare, risultavano acterrate ambedue le lunette che sorreggevano ı tre grandi lastroni della volta superstiti, dei quali uno soltanto era restaro al suo posto. Il soprintendente dichiarava che ®. era necessario intervenire immediaramente per il monumento, pena Ja sua distruzione l'inserimento nell’elenco degli edifici privati di rilevante interesse monumentale* propiziò il restauro della Tanella di Pitagora, sulla quale lo Stato convogliò le necessarie risorse finanziarie nel quadro dell’intensa attività che nel corso del secondo e terzo decennio di questo secola impegnò la Soprintendenza ai Musei e Scavi d'Etruria nell'esplorazione e nel restauro dei principali monumenti archeologici di Cortona, Nell'aprile 1917 Luigi Pernier, soprintendente agli scavi d’Etruria richiedeva al colle ga soprintendente di monumenti un progetto di restauro della Tanella”, per il quale aves 25) La fumiglia Capa: elli-Picti, 27) «Firenze, a dì 13 marzo 1908. Invitato dal Ministero a dar parere intorno all'aiuto pecuniario chiesto dal presidente della Accademia 26) L'Accadenna Etrusca offriva £ 1000 mentre il proprietario, il e È 3000. . In questa circostanza pores sincerarm sull'epoca a cui devesi ascriverc questa tomba, che «bb il se- Errusca di Corrana, per l'acquisto della tomba etrusca detta volgarmente “La Tourba di Vitagora” 2 te adiacente, mi recai sul posto er prendere cogmzione oculare dello stato presente di quel monumento « per vedere ciò che conviene di fare per assicurate la conservazione in cui iv colo IV « HT aC, € notai che le condizioni in cui si trova attualincote sono avai peggiori di qu ani en sono. Una delle lunette della volta che 10 vicordavo di aver visto al pesto ora giace in le vidi venti terra e così vidi m rerra e spezzata una delle grandi pietro della volta che tu asportata dal sue posto. al pi rerale delle notifiche ch ta (lett Questa tomba pertanto è evidente che è srara manomessa anche in questi ultimi anni ed è poi in ce le riscaniro (je. Il dizione di ulteriore deperimento se non si provvede la sua conservazione e ad un p rempi del pr «dente sopralluogo, clfettuato venti anni prima Milani, però, non ricordava con esartezz superstici dunque nel 1888, be lunetta & due 28) Nel maggio 1913 l'inserimento del monumento nellele: ima se vorrà compaacersi «di far eseguire un pro- 1913 del Ministro dell'Istruzione alla Regia Soprintendenza ar Musei e Scam d'Erruria ). L'intera pratica si Marco Laparelli Fin, e nello stesso mese l’immiobile era inserito nello sche importante interesse fatte per edifici e cose immobili monumentali di proprietà pr 29) «Firenze 17 aprile 1917. Sarti grato alla S.V. i trava in A.S.A.T., 1913, Pos. X, Arezzo, Inserto 6. getto di restauro del piccol singolarissimo monumento etrasco di Corrona derro la grorta di litagora, restauro che insieme ad ater: ho prospettato al Ministero. Con ossequi. Il Soprintendente L. Perniers (AS AT. 1917-19, Pos. X, Arezzo. Inserto 3).

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chiesto un Annziamento ministeriale. 1] progetto fu redatto dalPingeg nere Giuseppe C: stellucci, della Regia Soprinten denza ai Monument i, con il quale collaboré stiva te l'ingegnere Domenico Mirri, di Cortona, titolare di una impresa di costruzioni che giù stava effettuando per conto della Soprinten denza per gli Scavi d'Etruria i lavori al Tan slo I del Sado, un'impon ente comba principesc a ubicara ai piedi del cono collinare d Cort Ù na. Nel giugno dello stesso anno il finanziamento richiesto veniva accordato a Nel fiat. tempo il Progetto, purtropp o irreperili le “, venne rapidamen te completato e nel gio 11918 il sopruneudente Permer, dope una breve trattativa affidava U esecuzio i nene dei der la. lasnomia diretta, all'architetto Domenica Mirri: 30) Lettera del 15 giuguo 1917 del soprintend Il + Arezza, Inserto 3). uche imperversa e dando luogo ubian sostanzialmente. caro da dive SEC NZ a constante lu pro Archicett i emici, ici Artitici, Storici di Arezzo e presso gh a chivi della Sopriurenderiza Archeologica Veriterns di coute à ente È all'Accademia Etrusca: «Mi > grato comunire orenuto dal Mu cero de Istruzio ne un fondo straordin ario a vantaggio dei I KAARST wich de affidati à questa Soprintendeliza, ha proposto al mini1 consegnare la somma di line mille: “ento a codesti benemerita Accademia Errusca, affinché Mr apr ea © af Sodo per il restaure der monumenti etruschi tonda Sitenuizione della così detta Grocra di Piravora. | eseguiti sotto la direzione di questa Soprinte nd ai Seno In como gli up di e spero che ANNO a Oper rintendente Li (ASAT. 191 (tive HEZE tert 1 è possibile pilare un prevent stone Î zet Non avrebbe ne tune «bono risultare ber ae della Soprint UE n Archivio Centrale dello Stiro 12) 0) ve Dis) Lus 1 JS. + del spol reto à indicava he idizio di Ii een Omen verd cn lei ben noue ue pei «onto di | eseguire si Hic o nen ST novi n grade di tenere sopra luogo per la divezione o di to ad asumerne la conduzione e la responsa. da fa ro Ghezzi Fra Wanne decoro per i restanti dell'Ipogeo del S cite sopra lu so il capo attidlazucito per capa tenessero à disposizioneà sommi si potrebbero f per arrivare à consedidure le stia fusionne dit He dh LEANN rin © mimaccianti prossima € più grave erin paeeguien do por nell oper CNGUZION G se e per qu ni or ASAT. 1917-10. os. X Arezzo, Liserto Oee Maggio ito lo permetteranno 1 fondi disponibili. EYES Langi Perni poneva a Dome‘Mirri oops diretta ef) Perché fin d'or ) lu prego. «run se Ella sarebbe disposta a dar sabien principi o tuzione è spot ta in COntorumeì di quanto fu facto l'anno decano per del Sous (ASAT) 1917 | Pin. N, Arezzo, Taserto 3). Tl giorno suce cctreva li proposta (ir) Il primo lotto di lavori, avviato nella prima sectimana del giugno 1918, non presentò particolari difficoltà e consistetre soprattutto in opere di ripulitura, consolidamento e ricollocazione in sede dei blocchi di pietra più maneggevoli: di essi rimane una traccia precisa nella documentazione inviata a Luigi Pernier da Domenico Mirri. al fine di orrenere la liquidazione dello stato di avanzamento *. Nel corso del secondo ed ultimo loro dei lavori, vennero integrate parti mancanti del monumento, come risulta dal rendiconto redatto dal Mirri per la liquidazione *. L'integrae, che zione venne effettuaca con due grossi blocchi in pietra, dei quali sono note le pertanto dovrebbero essere facilmente identificabili in base ad esse e alla minore vonzun*, zione Nel corso dei lavori Domenico Mirri aveva preso accurate misure ¢ uve A disegnato una sezione della volta con la quale dimostrava che i lastronì di copertura in origine dovevano essere cinque. L'11 luglio trasmetrev il disegno a Luigi Pernier con una lette nella quale gli comunicava anche che rinunciava a icollocare al loro posto le parti della reperire manodopera qualificata. Nel frartempo aveva COn © - nuota iugno 1918. «(...). Le mvi i Face Kane sl provveduto ai lavori di sterro volta acterrate, per le dimensioni, la insufficienza dei mezzi a disposizione, la difficoltà di accon pagnat AA) U revilio fto in triplice sen dei lavori Far ala Grot di Picag: vità di quanto tutto il lavoro di ripulitura. assestamento e consolidamento di tutto quanto mnposten Hr u i pezzi e iogro. Sono pure stati i xy wentie i o. delle quitle «ccort ing alle porta di compresa la nicchia eurvilinea della parte di Frecis wervaro nella nostra biblioteca mosmraroni da) commendatar De dis ack lea : i procedere ad ulremori lavi Pas. X, Arezzo, Inverter 3). Nel be CB (ASAT, 1917-19, stero della Pubblica Tetenzione por ottenere la liquid jazi rendiconto si Gove oggi allegato alli minuta delli lertera di trasmi cmplue 1917-19, Pos. X, Arezzo, Inserto 5). Da rendi ult che nel corso del primo loue ven : wi facci per la rive 34) «Not 2°. Pas. X Arezzo, Inserto 5). L’eleneo dui lavori è riferiro al periodo 6-20 huelio | (A SAL, 1917 ‘pellino Gherardi Giuseppe Intron: di gai e amateriali e trasporti» si tr 35) Alla : lastrom, provenienti d per scarpellau. lavorati da corre de parti ne (ei) Le sun 5 cm LOU x 6,76 x 11,120. X 0,120 0,76 erano, rispemeamente, ni 1,50 zione della Grotta di Pig: 36) «l.ma sig cav. Pernicr Le trasmetto questa nenne li volta in origine dovevi Lesser cinque, chiaramente che 1 hloechi di concerto: da quelli in facen al à porta di ingresso non è venuti in due. Abbiamo facen gli ern come la groma ed Ve it né vuoti né costruziom di nessun genere che possano dare indizio di collegamento ta coperto per cui vedrà ler quando v dist Lo sterro facto do ho fatto restare altri locali più o mene Per ora non ho intrapi à alcan alta operazione inerente al rimuovere e ricol nel posto e giudicherà, a posto le lunette e i due blocchi della volea, poiché per maneggiare pezzi © i voluminosi è pesanti occorsima Anche la marone armature cd arrrezzi molto dispendiosi, specialmente in questo momento anor no d'upera di pe Ors i adderti ai lavori delle st nuto queste serine. Tt no abbandonato i lavoro per andare a abbattere la foresta della noscra montagna dove li pagano luramente compiere Voperadi distuzione vandalica delle nosrre X, Arezzo, Inserto 3).

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# ir: = + PE 7 ti | _ ’ : x cordati con il soprintendente, al termine dei Quali poteva affermare la inesistenza di cunicoli di collegamento ta la Grotta di Pitagor a e altri locali L ipotesi ricostr urtiva di Domen ico Mirri, basata su misura zioni e rilicvi accurati, demoliva quella proposta qualche anno prima da uno studios o tedesco losef Durin, secondo il quale invece la volta era costitu ita da quattro e non da cinque lastroni* (Tav XXIVa) N . N . Barira A. . AI soprin eel) tenden te Permier : , dal quale : arn ilH 12 luglio aveva ricevu to la riprod uzione dell’illna ustrazione con la quale Dum corredava la sua ricostruzione, l'architetto Pos em 50 Si ringrazia la Soprintendenbiblioteca si rrova l'opera suddetta, per e del Durm compariva alla PSL, fig. ' duo tempo aller: to l'esiste nza di un cunicota lea tra sepolere cristo poco distante, la cosdderr: Tomba del Calcinaio strada di accesso al monumen Mirri, sicuro delle misure prese personalment | e sul posto, rispondeva in giornata ribadendo i | concet|ti già espiessi nella Ialettera in ata al soprintend ente il giorno prima: «fllustrissirmo Sig. Pernier samaltına il signor commiendacor Della Cella mi ha Portato il disegno da lei inviato della volta della grotta di Pitagora, eseguiti dall’a rchice tro tedesco. levi io le avevo giù inviate i rilievo da me compilato nel posto esattam ente. Credo che a quest'ora ella avrà fatto il, on. fonte avcertando Perrore che è nel disegno del tedesco. In esso il centro dell a volta se relate è collocare a livell o del sotto del pulvi no rimas to in opera che fornia anche architettura della nicchia. Mentre etfertivam ente quel centr o si trova trent un cent Hi più alto e di li comincia la curva semicircol are. fl resto è piè dritto Anche la misura dell verde det 3 Blocchi nan sembra scrupolosa mente esarta . Forse il signo r archit etto te fesco hu Mero nna ricostruzione ideale più che un riliev o serupoloso sopra luogo go e perciòSiri il risultat è erronee e di ciò chiun que facil mente può convincersi» " a I lavori restarono interrotti e il completame nto de 1 restauro, che | avrebbe dovuto cousitere principalmente nel ricoll acamen ro al loro posto dei due grossi mussi semicircolari e, so ; cr taney, uealos Lıstron crollat : . | i,one i cosGtuentd,FE insieme all'un ae nani ico lastro ne restato al suo . posto, la te superstice i della | volta" Beth retutegrazione dei due lastroni mancanti, dovette aspettare UN nu: hnanziamento ministeriale © ] a costruzione di una 2, 4. La risposta del Mirri & datata Cortona, 12 luglio vens tto d wustezza della ricostruzione propos ta da Domenico Mirri, ringraziava ese Hi Questi ceri ) Ho avuco Li sezione della grocea di Pitagor a, dalla quale si vede Compe Im dovev ano esere cinque, € li ringrazio. Sono | dolente che «la devuto f Interne LEE EO mprsn N do la diffico ltà di trovare nel nom TO att no 4 adr zei sl per Na sollen sd ai id 1 bie : 1. Conte : dii poter verre fra non molto a vedere gli alti ñ © Ney Loi fl ni oprin tendeace ate Luigifi Ferni Perneecn r (ASA. N T., 1917-15, Po. X, x Arezzo zo, , In- 40) Dell Mento dopo queso primo interv ento di rest aire abbia mo una precisa LOC rip n fotogr afiche . Vogli amo qui ricorda re, vi Nare an un sua operetta i fa quale vera compe ndiat il ) suce della o i, sua aleeesperi à quella succo ta enza predet di nge | e r vari Monum enti corton esi, non solo archeologici, Cit. td 91 OWA In una ravola inserita ua le pp. 12 e 13, dedicace alla il degli enti locali e per Vagirato momento politico, venne completata solo nel settembre 1923“, to, che permettesse il passaggio dei mezzi e dei materiali necessari, La strada, richiesta assai per tempo dal soprintendente al comune di Cortona”, per la difficile situazione economic gennaio 1919 if soprintendente Permer comunicava al sindaco di Corrona che il Sodo € per la Grotta di Pitagora erana a buon panto e «aggiungeva: «Manca ora di compiere il volta della Grotta di Pitagora. Fer questo ulumo lavoro è indispensabil- però sistemare la strada il trasporro dei materiali per i lavori relativi». Seguiva la richiesta di intervento del Comune Qualche mese prima, il 28 marzo 1923 il nove soprintendente Galli, da poco subentrato al Pernier, aveva effettuato un sopralluogo al monumento con l'ingegner Luigi Mirri, figlio di Domenico. Subito dopo il Mirri aveva redatto una perizia, trasmessa al soprintendente, in base alla quale sarebbero stati effettuati 1 successivi lavori di restauro Ê per la costruzione della strada (ASAT, 1917-19, Pos, X, Arezzo, [nierro 5). 42) Con nota del 7 settembre 1923, il sindaco di Cortona con dente Galli (che era subentrato a Luigi chiesti era stata coseruita e che pe ‘a al restauro del ssepoluretn (ASAT, 1921-1524, Pos. X, Arezzo; Inserto 5). II 19 serrembre il soprintendente Galli assi- » (ASA T, 1921 X, Arezzo, laser 43) «pogen ¢ rusco detto la (irorra di Pitagora. Lavori di restar ci che «(...) questa Soprintendenza non mancherà di studiare ih pronto restauro dell'ipogec sepolero errisco al quale la nuova strade dà comodi accesso, ed auende dall'architetto Mirri it preventivo della laciva spesa, che già gh fu richiesta, allo scopo di sottoporlo al più presto all'approvazione i Zien di addivenite ad an completamento L'ipogeo etre £ armente detto la grorta di Ficagora, per quanto di ira molre delle sue parti costruttive b me Conservare € tutor valere parti della cosrruzione orıtginale, pur essendo comervate sullicicnicmente bene sono invece rem dal loro posto 0 sadure, an notevoli: poi é del tutto ini c benché dalla costruzione in essere si possano avere con factlicl gli ela atti a determinare con sufficiente approssimazione i particolari e la di rerebbe tener conto solo nel caso che le competenti autorità decidessero Determinert la competente Regia Soprincendenza ugh S dehnicvo dell'importante monumento. per lo scopo suddetto (...). fo, seguendo il erıterio di non proporre lavori o provvedimenti. poresser neven tuidinicute essere riguardati pregiudicevoh all'opera da sistemare. ho ritenuto opportuno limitare il mio studio alla resuruzione nel loro posto dei blocchi di pierra esistenti; al completamento delle valt. von materiale laterizio, così che resti ben discinta la nuova coseruzione da allo scopo di restituire interamente l'aspetto inte: na del sepolerero; an prove idiari ocvorrenn per assicurare lo sgrondo delle arane piovane ¢ impedirne l'infiltrazione nell'interno dell'opera, senza perakro alterare in nulla l'aspetto (...) della costruzione. Non ho quindi previsto il completamento della fronte esterna (...) poiché sull'opportunità di tali opere (...) sul nodo e vario, & subordinatamente al purere dei superiori nffici, propongo che i lavori oc- Premetto che pur ridoceo nei limiti sopra accenti il lavora di restirazione del prezioso monumento si presenta metalrro che facilments valutabile nella forma e con le cautele occorrenti per un allogamento ai pubblici correnti vengano dati in esecuzione a economia sd una ditta 0 persona che otfra sicuro affidamento, riservandosi incanti, Ritengo perciò n ato ed esponendo lu spettabile Regia Soprintendenza di precisare volta per volta l'entità dell'opera da eseguire, i particolari di esesolo à risultati orrenuti é la seguente: cuzione e le cautele (...). La valutazione da me eseguita, tralasciandone lo studio particolar 1) spesa prevista per ricollocure a posto i dh frontoni interni circolari della volra, fermandoli cd assicurandoli alla costruzione in essere £ 340 2) spesa prevista per remuovere sollevare è collocare a posto due grandi blocchi cosriturivi della volta con le cautele opportune, assicuraridoli come sopra è dette e contrastandoli bere fra loro £ 580

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L'ingegnere cortonese proponeva un intervento di restauro conservativo, consistent vel rimontaggio dei blocchi crollaci giacenti ai piedi del monumento La parte | ia impe, gnacv del lavoro sarebbe consistica nel rimontaggio al loro posto dei Aus blo hi em circolari di sosregno, sui quali avrebbero dovuto essere ricollacati accanto all'unie ‘astro ne restato al SUD posta, gli altri due grand: lastroni superstiti della volta A questo punto sarebbe sui ettectiiata l'integrazione con laterizio della parre mancante della volt Pare integrazioni av eblic > dovino eventualmente essere previste in perizie successive Ti ni vento oftenne un finanziamen to cli £ 2450. Ottenuta l'approvazi one del Genio ci fle di Arezzo "il restau venne immediatamente affidato all'impresa di Domenico Mier al "i quale era nel fr tempo subentrato nella direzione il figlio Luigi. Il Soprintend ente fe i Fira comanda che in prime luogo ibssero cercati e ricollocati al posto originari Ga du dari vit N piton ‘ © Scavi SEN SC , ripresa di GE 375 costuraenti fa coperi enten e del monumento allo scopo di delle acque piovane (2) zz, linserto 5). detro lieto oh partecipare wenzio, Le raccomando di Mpagne intorno alla tomba cucti Juri materiali sisting dell mägne monumento etrusco riesca N of.) Sono ardue perda daficoltà di manovrare ' no inconveniente e Arezzo, inserto 5, effettuara il 28 agosto 1924 da E. Riesch i Etruria. ose A pesto tote i pietrami rovinati dell'Ipogeo st Galli del 20 luglio 1924: AT. 1924 © € Cutie anne e senza alterare l'apparei oder e delli volta coso Teale a due teste di mattone sppornin ae 2001 che dard all arro della secuzione la Regia S prinpezen eventualmen te sparsi nei dintorni della tomba, vt “e o Luigi Mirri dette sulito inizio ai lavori informando costantemente Firenze del lor dI damento: il 30 luglio le due lunette e i due lastroni delle volte crollati ri nd ei ti rimessi al loro posro Il rapido esaurimento det fondi a disposizione on ern he ben Li previsti integrazione con laterizio, SOOPONZIONE Noi PINE Pero A Tij cure BR di agente. ‘ lavorin | n “sucheDI terminati. per Vesaurimento dei fondi a disposidi un sopralluogo la Soprmrendenza ai Musei e Scavi d’Etruria veri st fico One.che HEEnon era stata effettuata da remregrazione con laterizio della parte volta mancano te, LoroO previa previ punto 33 delli dela perizia perizia original origi e "I | fatto È era contestato all'imprelesen rees 44 il Ana Je (AS, VEL eri v sop presente che la costruzione della complessa incastellatura sa “8 che si giustificava facendo lastroni, aveva assorprovvisoria in legno, necessaria per il ricollocamento al loro posto dei del 1924 bito tutre le somme a disposizione. La consistenza dei lavori effertuati nell'estate Musei e Scavi di Etruria”. 1924, Pos. X, Arezzo, insert 3, La nota di contestazione è datara 28 agosto 1924 1924, costituito da era analiticamente illustrata dall'ingegner Luigi Mirri nel conto consuntivo, voà relazione di accompagnamento e da due distinte note allegate contenenti l'elenco, ce per voce, dei lavori efiettuati con i relativi importi, rimesso alla Soprintendenza per i 8) ASAT, 1924. (ASAT, 49) La relazione e le due note sono datate r spertivamente 15 e 16 settembre accompagni CHIC pe Pos. X, Arezzo, (userto 5). Riproduciamo integralmente la relazione di in mamera analitica e minuzioss dei lavori effettuati. «Ricostruzione della tomba etrusca detta la grotta di Pitagora presso Corrona. On. Soprintendenza agli Scavi e Musei d'Erruria, Firenze. Per incarico ricevuto da coresta Regia Soprintendenza, io sottoscritto avevo compilata in dara 28 aprile poi vistace dal Regio Ufficio del Gemo nto della ramba corrente anno una relazione e perizia preventiva dei lavori occorrenti per il riprisnname etrusca detta la Grorra di Pitagora. Relazione © perizia che furono di £ 2450.00 & secondo la descrizio ne delle singole opere conrenuta nella citata mis I rs: ione della Civile di Arezzo con n. 3508 del 31 maggio. IL preventivo, redatto come sommaria derermmnaz del progerra da ine studiato e proposto. era preceduto da esplicita riserva somma da stanziare per l'esecuzione oltre ull'ammonrare definitivo della spesa e di essa erano chiaramente addutte te ragioni. Per questo morivo, » che i suddeci natura e delicatezza delle opere stesso da compiere, nella relazione 10 prope che pe lavori venissero condotti in economia diretta. Cotesta onorevole Soprintendenza, accettando cali proposte, isponibile ne entro il fimite de tto di provvedere per la loro esevi dava incarico à me regia Soprintendenza, allegata la presente, la nora delle spese incontrate in alla ricostruzione, in piena rispondenza con le indicazioni di essa mese di luglio tu pertanco posto n rizia e colle istruzioni da codesto regio Ufficio impartite. u sufficient a Se non che fina de principio apparve chiaramente he la pres rima € principale cagione, la ivano dine coprire le reali necessità di spesa che mino mano si al inonumento grande, complesa = robusta incastellatura di legname che si doverre elevare intorno e sopra + dalla per la manovra dei grossi blocchi da rimettere a posto, resa indispensabile non solo dalla cattiva e disagevole posizione ch cadura dei blocchi medesimi, Tale incastellature venne formata da quate ici o colonne secanne principali, raddoppiare, inforzate e contoventats da divers ritti ritti o ¢ serie di travere darie; da due p andi lougaroni per Varchitravatura principale sopra le deere coloune « da ana dif mati se-archutravi n worm: da contrafissi © puntoni opportunamente disposti: ad essa furono poi à ferenziali ¢ la grossa tay! lia di un argans piazzato sul dinanzi del monumento. Per sıffarta cagione, oltre che costruzione, essendo venuta ad esaurirsi | per la difficolta di manovrare taluni dei grossi blocchi dell'anti Saprindisponibilità sopra indicata det fondi c rendendosi d'altro canto necessario ottenere da coresta Regia che fossero tendenza nuove, più precise norme pi la prosecuzione, 1 lavori furono dovuti sospendere prima 28 aprile sopra ci comple i secondo Venumerazione ¢ la descrizione farrane nella relazione preventiva del Trasınetto pertanto a cotesta costruzione e lo scendimento dell'incastellatura, dato l'onere ingente che essa da sola rappresenta di legname sopra descritta, ad essa assicurando gli apparecin coutronvalutazione preventiva, questa prima fase dei laven compilata sullo schema stesso della più volte rammentata la spesa occorsa per la cola sola differenza da questo consisrente nell'aver tenuto distinta ib sep arato capitolo - 5 è dapprima cosrrunta la incastellacnea to con l'intero ammontare | iavori eseguiti in questo primo periodo sono: chi di sollevamento; a è fruttanto ricercaro con la maggiore diligenza nelle adiacenze sc v i si trovassero sparsi resti della costruzione originale;

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KXIVb)“. viAl conto consuntiva era allegata una fotografia del monumento nella quale & ben (Tav. sibile l'incastellatura il cui costo aveva assorbito tanta parte della somma disponibile lavori così ultimati rienitaie per quanto la relazione preventiva sotto i numeri di essa si è quindi provveduro al ricallecamento in opera dei grossi blocchi giacenti presso al monumento trasversali della cella cr nelle sue viemanze. è precisamente delle due lunette semicircolari cerminanti le pareti blocco di parete limitante al diocto della volta, di due grossi blocchi o cunci della volta medesima e di un dosi ritrovati altri blocchi appartenenti alla tomba; una delle nicchie viterne, ne _ 1 sono assicuma e contrastati bene tra loro 1 vari pezzi con stuccature nascoste alla vista e com plecando con adatte gettare di cemento le lucce di combaciamento che l'età le intemperie avevano distrurto. di orrenerc itrere della costruzione onginarn. À sillatto criterio si èè associato uno studio cosrante € parte, 6° in parte. Tali lavori sano sto condocti colla massima diligenza ¢ col più assoluco rispetto, quale monumento. affinché il riprisrmamento riuscisse il più possibilmente fedele e completa e merita l'insigne del tempe fosse in pari tempo assicurata la stabilità della è sostruzione anche in quelle parti ove le ingiurie resistenza degli e degli uomini hanne prodotto danni maggiori, in queste supplendo la diminuita capacwa di sanchi clementi coxruttivi con procedimenti della moderna tecnica, adottari però in modo da non alterare um artenta premura della più cigida parsimonia, evitando ogni spesa inutile o superflua, cercando Faspetto ed salvere difficoltà sorte © sciogliere i quesiti che si sono nel frattempo presentati. Occorre anche prendere ulin turto il nassimo rendimento. accorre anzi tutto che la Regia Soprintener Ia prosecuzione dell'opera di riprisunamento intrapre dena, visto il gid fatto, indichi sul posto e preci il da farsi e 1 particolari procedimenti da seguire per Confido che i lavori sin qui condotti a termine sano per incontrare il gradimento e l'approvazione dellavori sì è moreriori provvedinienti per lo stanziamento di «pesa, in rispondenza con quanto nel corso der e la valutastato necessarto, Mlevandosi in proposito come allo smo della ricostruzione la dererminazione e le alee della priminva done delle opere che ancora restino du compiere. non oltre le incognite maggiore sicurezza, qualora l'onorevole Soprintendenza derernuuazione & può quindi essere satt CON ax La dumiandi. invastellatura previsoria in legno costruita per il riposizionamento dei grossi blocchi costituenti lansreevole soprintendenza e con questa speranza mi sottoscrivo Cortona Li 13 serrembre 124. Iugegner Luigi Mirrie. dopo il punto |, Ne # die nou allegate le diverse voci erano elencate analiucamente. Nella prima, ALEVE del muto della tomb, preceduto dell'innalzamento di un rırco « traversa sessichari alla ine: stellutwra sudderra: «2 Collovamento a posto di duc grossi frontom o lunette di pierra semucir Li volta, segiivano le alte vi sul margine esterno volar, formanti le testate della volta, mediante trasporto vi izzontale, prime sollevamento amento con Tasporte erizzontale e messia a posto. indi secondo so di essi ca5 Collocamento a posto di due grom blocchi della volta, mediante sollevamento del primo blocchi medesimi e all'appoggio della lunetta (...)» duro nell'interao della rombi, suo successive puntellamento in alto con incaprettatura provvisoria, assicurato Wmeustellacura generale, per dar luogo al lavora descritto al n. 2; nuovo sollevamento di detto blocco per ¢ tovhere à sostegni e collocarlo a pesto sopra à blacchı esistenti e sopra la lunetta ricollocata, posa in opera yustanento, quindi sollevamento ii due tempi del secondo blocco previo trasporto orizzontale in basso € nuovo trasporto enzzontale in alto © aggiustamento in opera come per il precedente». La seconda nota così proseguiva: «(..) 4 Collocamento a poste di un blocco di parete con trasporto arizzontle, innalzamento, nuovo trasporto orizzontale € posa in opera. 5 Gerrara di cemento, l'una per ricostruzione di un watte di parete a vista di una lunetta, con imitazione di pietra, per restituire l'appoggio cante al prune dei blocelu della volta rivollevati; Valtra per riformare la faccia di combaciamento logorata i 20) Le convincenti monvazioni addorre dall'impresa nell’articolata relazione allegata al conto cansunı Soprintendenza alle Opere d'Arte Medievali e Moderne di Firenze «incaricato della direzione dei laove superarono agevolmente li contestazione € il 24 novembre 1924 Giuseppe Castellucci, architetto della ; i della Tanella di Pitagora subito 1924)resta restauro dell restate estate 1924 dopo ilil restau chivio privato Ile condizioni ), ’ proveniente dall’ar del 1925 oro 2 A Una foto (lav. XXIVe 1925 (Tav. del Dee Con . precisa testimonianza in PEL 4: + Maria Laparelli 4 orari una famiglia cortonese”. : D © Mar to ba quale donato dalla propre 2 ì 1928 il monumento venne 1927, SECONUG . 74 Bruno GIALLUCA di "L'anno iia,, del dicembre Frosch £ 32.000 rcessiv : succes 2 Una per il a a Etrusc«a? Dee Etrusca £ 32.000 pe dern: \ ‘ siva notizia a”. cademi all'Ac Les on spese call’ Ac cademia sigua : von es ata la somma las ncidererata i x: i - furono . = e 1929 fin ari 1928 izi finanzi Pied all Be consid ere, es intend negli ro della Tanella di Pitagora» #, lascia dovette rò er ativi, € ci : (kecin7 ca «riattamento della Aa 1090 ativi, che Pe impegn lavori ati effettu (recinstati pertin nel biennio 1928-1929 siano sistem it enze es erne Den > nkazioni delle Gi entale ma le le siste PT re monum accessibilità o come ‘edifici decora e€ di più ag ; 0 N agevale 1 cio l'edifi non ressare ene, a fini di decoro i) e la viabiliità di accesso azioni pi mazion “ioni zioni, piantu ione Laparelh. del monumento dopo la donaz archivio della 51) La foro proviene dall' n. 6, p. | 74 169 ficatoo €di buonaa certificat iay il certi ciava rilasc ra» » rilas gora Pitago di5 Pita BR ri costi ent i la cosidd etta grotta dei y per la Toscana. per aver vori di riordi: namento dei ruderi costituenti la ce la Soprintendenza Archeologica azia ringr Si nto. ga game pa esecuzione e sbloccava il | ta. concesso la rifornito la foto qui riprodot qui si ringrazia per averne famiglia Lovari, che 53) Polimnia, Auno VI, produzione. 52) Polimnia, Anno V, n.

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