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STORIA DEL RESTAURO
l. LA TANELLA Di PITAGORA NELLA DOCUMENTAZIONE DEI SECOLI XVI-XIX
rattere fuvoloso, assenti nel Braccioli e nel Baldelli.
Le notizie sulla cosiddetta Tanella di Pitagora, manoscritte o comparse a stampa, fino
al Museum Etrusann di Anton Francesco Gori', dipendono tutte da due fonti primarie,
Tommaso Braccioli e Rinaldo Baldelli, intellettuali cortonesi fioriti nella seconda mera
del XVI secolo? Ci atterremo alla loro testimonianza, tralasciando la tradizione successiva
anteriore al Gori, che da essi dipende in maniera pedissequa, spesso con aggiunte di caziosa testimonianza del profondo interesse nutrito per l'archeologia etrusca, nel corso della
Tommaso Bracciali ‘, erudito e collezionista, fu testimone attento ¢ scrupoloso dell'esplorazione archeologica contemporanea, non solo cortonese, della quale ha lasciato numerose notizie sparse nelle sue opere, che si conservano inedite presso la Biblioteca del
Comune e dell'Accademia Etrusca di Cortona. La sua attività erudita costituisce una pre-
Abbreviazioni:
ASAT. Archivio della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, Firenze.
BMF. Biblioteca Maruceltiana, Firenze.
B.C.A.E. Biblioteca del Comune e dell'Accademia Etrusca. Corrona.
Ringrazio la Soprintendenza Archeologica per la Toscana è la Soprintendenza per i Bent Ambientali,
Architettonici, Artistici, Scorici di Arezzo, che mi hanna consentito di accedere ai rispettiva archivi, renden-
1) Gen 17-43.
|
do così possibile la redazione del presente contributo.
Sono grato al dort. Paolo Bruschetti, direttore del Musco dell’Accademia Etrusca, per le indicazioni e i
suggerimenti, che mi hanno offerte numerosi spunti di riflessione e di approfondimento.
2) Di qualche anno precedente è la restimonianza di Giorgio Vasari che scriveva di aver visto «(...)
un'anticaglia che la chiamano Grocea di Pitagora o di Archimede (...)». Cr. Frey 1930, pp. 226-227, lettera
a Vincenzo Borghini del 4 aprile 1566. Vasari non descriveva il monumento.
3) Le notizie biografiche su Tommaso Braccioli (Cortona, ?-1589) sono assai scarse. Studiò a Perugia, allievo di Pierro Cameno, importante uinanista perugino (per il quale si veda, alla voce, il Dizionario biegrafico degli italiani). Rientrato a Cortona, nel 1545 fu ammesso alla Congregazione del Corpo di Nostro Signore Gesù Cristo, stabilita nel 1422 nella chiesa di S. Benedetto. Nel 1557 era canomco della cattedrale. Le
B.C.A.E., Ms. 529; Ibem, elifabert diversi, B.C.A.E., Ms. 729.
opere di Braccioli alle quali abbiamo attinto sono le seguenti: T. Braccioti, Memorie di Cortona, B.C.A.E.,
Ms. 512; Inem, Strati delle cose di Cortona, tirato da vari autori da messer "Tommaso Bracioli, catronieu cortouese,
Página 2
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Rinaldo Baldelli % al quale si deve la prima,
organica redazione della storia del
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le origini di Cortona fondata sulla storiografia classica e non più — a meno di qualche residuo marginale — su Annio da Viterbo, ha lasciato una descrizione accurata delle locali
antichità etrusche e romane. Elencando le principali emergenze archeologiche cittadine,
il Baldelli descriveva un gruppo di sepolture etrusche e tra queste la Tanella. «A Corcona
erano ai tempi miei tre sepolture antichissime, volgarmente chiamate tanelle, le quali potevano, forse, essere oracoli degli antichi. Una era sopra Camucia, a luto alla via maestra, la
quale si vede ancora scoperchiata et rovinata. L'altra si vede ancora, quasi intera, benché
scoperta, disotto alla chiesa di S. Vincenzo, in uno olivero che era di messer Francesco
nella, un grande orcio o vero vaso di terra, come un brocchone da olio, dentro al quale
di Cornelio Vagnucci”, la quale fu alquamıo guasta giù da uno indovino che cercava 1 tesori, che prima era intera et coperta; il quale indovino guasto questa et quella di Camucia.
La terza ranella o sepoltura antica era dove è ora la chiesa di S. Maria Nuova et era Farra
nella foggia delle altre due, cioè murata di pietre concie, grandissime, senza calcina, in forma di stanza quadra: ben che più lunga che larga. Ec un'altra simile se ne è scoperta ultimamente sopra a Camucia, vicino al Sasso, sotro il borgo di an Vincenzo da certi scarpellini: erano tutte fatre di cinque sassi solamente, cioè uno per ciascheduna faccia. er uno
per coperta, di sopra. Quando si cominciò a labbricare la chiesa di 5. Maria Nuova sı guastò quella Tanella che vi era: et nel guastarla vi si trovo sottoterra, dinanzi alla detra Ta-
Nel 1639 comparve nella Historia di Cortona" un rilievo architettonico, ricco di derbrocchone vi era un alero vaso di rame che aveva nel piede certi belli intagli er lavori d'attorno. Er dentro a questo orcio di rame vi era medesimamente un altro orcetto di rame,
più piccolo, pieno di cennere. H quale, quando si aperse, gettò grandissima puzza e fetore:
et dentro vi erano un pugnale rugginoso, antico, fatto alla foggia di uno stiletto che usa a
questi rempi, il ferro di una lancia, non so quante lucerne di terra, antiche et alehune scodelle et vaselli di porcellana antica et certe medaglie, le quali cose furono mandate a Fiorenza al gran duca Cosimo». Si eratta di una descrizione congruente con quella di Tommaso Braccioli: collazionando i due testi, si ricava che il monumento dovette pervenire
sostanzialmente integro fino ai primi decenni del XVI secolo e che solo intorno alla metà
Cinquecento, prima comunque del 1570, venne scoperchiato, perdendo almeno uno dei
cinque lastroni che formavano la volta.
10) RR Barbini, Memorie di Cortona, e. 335 A c. Hr si trova un'altra, più suceme deserizione delle
9j Erudito cortonese, nato nel 1519, morto nel 1393.
Stanelle”.
11) Romano 1033-1639, L'apera, ancorché firmata lacomo Lauro Romano, è da acrribuini a Pietro
Ridollini (1394-1670), illustre giurista cortonese. Una delle matrici. realizzate per la Historia di Cortona
nel 1736 era ancora nelle mani del collezionista cortonese Galeotto Ridtolfin Corazai, discendente di Pietro
Ridoltini, che Paveva offerta ad Anton Francesco Gori: «ll signore Pietro Ridolfini, autore della Pranca Ridolfina canto rinomata, quale era fratello del cavaliere Galeorro Ridolfint, mio nonno, diede alle stampe TI
sroria di Cortana sotto nome di lacopo Lauro Romano e in detta istoria vi pose il rame di una certa grotta
che quasi trova, poco fuori di Porta San Vincenzo, in Inogo detto la via de” filosoti e detta grotta da tempo
immemorabile è detta la grotta di Pitagora, ma per altro io Ja credo un sepolcro antico, ina non saprei determinarnn ad asserirlo per non avere prove e congetture da ciò affermare, mu ritrovo il rame di detta grotta.
della quale Je mando la stampa im questo foglio accluso. ella ne faccia le sue reflessioni + senta quanto dice
Página 3
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)tagli (notevole è la restituzione dei loculi interni),
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correttamente come loculi («f-nestrelle di drento») diventavano finestre vere
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nel 1529, è di proprietà della famiglia
del cavaliere Pietro Laparelli (...)».
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quale, secondo lui. passando per la
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Corazzi, il proprietario della omonima, celebre collezione archeologica oggi a Letda, amicissimo del Gori, come risulta dal carteggio tra i due, conservato a Firenze, presso la Bi
blioteca Marucelliana
T’Inghirami, riproponeva le tavole del Gort ancora uel 1825 (Tavv. XXIHa-b) "av
vertendo però che le condizioni del monuments, per le distruzioni arrecare dalle truppe
francesi, erano assai peggiorate: «E in oggi questo monumento per gran parte atterrato, €
ciò in conseguenza di licenziose truppe di là passate. Ad eccezione delle pietre che formano il lato destro entrando dalla porta orientale e la porta stessa, sopra la quale evvi una
pietra a forma di mezzo disco, il rimanente & atterrato, come dissi, e presentemente a questo laco & per una parte appoggiata una delle pierre che formano la volta. Le misure combinano con quelle riferite da Gori nel suo Museo Errusco». All'epoca della pubblicazione
del volume dell’Inghirami, dell’edificio restavano in piedi il portale con il masso semicir
colare soprastante e il solo lato destro, rivolto ad oriente: di uno solo dei tre lastroni superstiri della volta di copertura si dice esplicitamente che era collocato al suo posto ma
Puso dell’indieativo («formano la volta») sembra indicare che gli altri due lastron: sı trovavano anch'essi al loro posro e non erano ancora crollati ©,
Pochi anni dopo, nel 1834, vemva effettuato il primo pi mo scavo sistematico docu
sono riportate le manure,
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ebbero state tratte le matri
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miti di misura
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17) Imimmaanıı 1825, pp. 73-76. Nel volume
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3 riproducono, rspetavamert
che Inghirami
aveva ritrovato tra
carte di Gort Sulle
“a quella che compare
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che si pubblicava a Roma. Per questo scavo si è “cli in questa ste
sede i
meributo
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che nel 1840 avrebbe pubblicaro uninmiagine del monumento
c completo di quelle del Castell
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del 1834. La ri
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volumetto coevo (Tav XXc), che propone una ricesruzione inacte nil sile © ideatizzari del monuments
1825).
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da Gori. La tigura 2 le riproduce un di
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settembre 1743 A XII e.
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ascritto
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Etruscir (Vene 1743, pp. 1-32, al
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mentito del monumento ", riportato finalmente alla luce dopo la rimozione dell terr
Tomba del Calgina
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del Mascia Eos" (Tav. XXa-b). La ricostr
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situazione descritta da Tommaso
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(NLF, A XIII. ©, 673).
Mento circo e volesse
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„Poeh an prima Ridoltino V
della grort di Pitagora calle avole 2e 3 per il nli
ta e alle vicende di Corta. avevi p ato anche del
«il nome di Pitagora di gran tempo et |
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vrenso. Gori avrebbe ripcaposco,
riproduzioni cosnruivano le tavole
Le II, collocate subito
vittolo» {B.CLAUE., Als. 425, 2 Jr).
nel Musei €
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Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)che « rmai lo ricop
a quasi
completamente. [ lavori non interessarono il restaur
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o dell
ba. Nell occasione vennero efferruate alcune
sistemazioni esterne trag veste una pi uma
zione a cipressi realizzata da un gruppo di cittadini
nza del monum
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a cominciava a germi | jn conan.
volezza che la | Vanella costituiva una emergenza Monumental cittadi
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scavo sono documentate
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perché erollau, il masse semicircolare soprasrante ql portale
d'ingresso è due ne Steene
mpersaa costituenti la volca
Un disegno tracto da una Fore grafia (Tav.
da sud-est la Tanel:
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e il lato meglio couservaro
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quanto si Jdesume dalla
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volta precipitato all'interno Acll'edificio.
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delli Tanetla, al conte Marco Laparelli Pitti (Archivio
endenza BAASi di Areizo,proproctarn.
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tti (Archivio
1: HE lises
219
i ceapars un Leit te 1835, subita
dopo la p. 94,
Wales
proviene
Tote dell'Ingento d'Are ©
» Mirri magen
contenesse restitirarore della vomba (Magg
i 1923)
scam
eralità del signo; Giorgio Lamentini,
titolare del laboratori
à lastra fotografica in verro dalla quale è
stata
Già all'inizio di questo secolo erano intercorsi contatti tra i proprietari* e Accademia Etrusca, che intendeva acquisire il monumento e il terreno contiguo per destinarli alla
sulla valutazione dell'immobile, nel frattempo però l'Accademia Frrusca aveva inoltrato
fruizione pubblica. L'acquisto nel 1908 era ormai sfumato, per divergenze msormontabih
ate Marco Laparelli Pitti, chiedeva
una richiesta di contributo al Ministero della Pubblica Istruzione, che richiese a Luigi Mini, all'epoca Soprintendente degli Scavi d'Etruria e d'Umbria, una relazione informaciva.
La relazione, frutto di un accurato esame autoprico, conriene preziose informazioni sulle
condizioni della tomba, che il soprintendente trovò in condizioni assai peggiori di quanto
non l'avesse trovata venti anni prima, nel corse di altro sopralluogo. In particolare, risultavano acterrate ambedue le lunette che sorreggevano ı tre grandi lastroni della volta superstiti, dei quali uno soltanto era restaro al suo posto. Il soprintendente dichiarava che
®.
era necessario intervenire immediaramente per il monumento, pena Ja sua distruzione
l'inserimento nell’elenco degli edifici privati di rilevante interesse monumentale*
propiziò il restauro della Tanella di Pitagora, sulla quale lo Stato convogliò le necessarie
risorse finanziarie nel quadro dell’intensa attività che nel corso del secondo e terzo decennio di questo secola impegnò la Soprintendenza ai Musei e Scavi d'Etruria nell'esplorazione e nel restauro dei principali monumenti archeologici di Cortona,
Nell'aprile 1917 Luigi Pernier, soprintendente agli scavi d’Etruria richiedeva al colle
ga soprintendente di monumenti un progetto di restauro della Tanella”, per il quale aves
25) La fumiglia Capa: elli-Picti,
27) «Firenze, a dì 13 marzo 1908.
Invitato dal Ministero a dar parere intorno all'aiuto pecuniario chiesto dal presidente della Accademia
26) L'Accadenna Etrusca offriva £ 1000 mentre il proprietario, il e
È 3000.
.
In questa circostanza pores sincerarm sull'epoca a cui devesi
ascriverc questa tomba, che
«bb il se-
Errusca di Corrana, per l'acquisto della tomba etrusca detta volgarmente “La Tourba di Vitagora” 2 te
adiacente, mi recai sul posto er prendere cogmzione oculare dello stato presente di quel monumento « per
vedere ciò che conviene di fare per assicurate la conservazione
in cui iv
colo IV « HT aC, € notai che le condizioni in cui si trova attualincote sono avai peggiori di qu
ani en sono. Una delle lunette della volta che 10 vicordavo di aver visto al pesto ora giace in
le vidi venti
terra e così vidi m rerra e spezzata una delle grandi pietro della volta che tu asportata dal sue posto.
al pi
rerale delle notifiche ch
ta (lett
Questa tomba pertanto è evidente che è srara manomessa anche in questi ultimi anni ed è poi in ce
le riscaniro (je. Il
dizione di ulteriore deperimento se non si provvede la sua conservazione e ad un p
rempi del pr «dente sopralluogo, clfettuato venti anni prima
Milani, però, non ricordava con esartezz
superstici
dunque nel 1888, be lunetta & due
28) Nel maggio 1913 l'inserimento del monumento nellele:
ima se vorrà compaacersi
«di far eseguire un pro-
1913 del Ministro dell'Istruzione alla Regia Soprintendenza ar Musei e Scam d'Erruria ). L'intera pratica si
Marco Laparelli Fin, e nello stesso mese l’immiobile era inserito nello sche
importante interesse fatte per edifici e cose immobili monumentali di proprietà pr
29) «Firenze 17 aprile 1917. Sarti grato alla S.V. i
trava in A.S.A.T., 1913, Pos. X, Arezzo, Inserto 6.
getto di restauro del piccol singolarissimo monumento etrasco di Corrona derro la grorta di litagora, restauro che insieme ad ater: ho prospettato al Ministero. Con ossequi. Il Soprintendente L. Perniers (AS AT.
1917-19, Pos. X, Arezzo. Inserto 3).
Página 5
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)chiesto un Annziamento ministeriale. 1]
progetto
fu
redatto
dalPingeg
nere Giuseppe C:
stellucci, della Regia
Soprinten
denza
ai
Monument
i,
con
il
quale
collaboré stiva te
l'ingegnere Domenico Mirri, di Cortona, titolare
di
una
impresa
di costruzioni che giù
stava effettuando per conto
della
Soprinten
denza
per
gli
Scavi
d'Etruria i lavori al Tan slo
I
del
Sado,
un'impon
ente
comba
principesc
a
ubicara
ai
piedi
del cono collinare d Cort Ù
na. Nel giugno dello stesso anno il finanziamento richiesto
veniva accordato a Nel fiat.
tempo il Progetto,
purtropp
o
irreperili
le
“,
venne
rapidamen
te
completato e nel
gio
11918 il sopruneudente Permer, dope una breve trattativa
affidava U esecuzio
i
nene dei
der la.
lasnomia diretta, all'architetto Domenica Mirri:
30) Lettera del 15 giuguo 1917 del soprintend
Il
+ Arezza, Inserto 3).
uche imperversa
e dando luogo
ubian sostanzialmente.
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SEC
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Archicett
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emici,
ici Artitici, Storici di Arezzo e
presso gh a chivi della Sopriurenderiza Archeologica
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all'Accademia Etrusca: «Mi > grato comunire
orenuto
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affidati à questa Soprintendeliza, ha proposto
al mini1 consegnare la somma di line mille: “ento a codesti
benemerita Accademia Errusca, affinché
Mr apr ea ©
af Sodo per il restaure
der monumenti etruschi
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Sitenuizione della così detta Grocra di Piravora.
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eseguiti sotto la direzione di questa Soprinte
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Wanne decoro per i restanti dell'Ipogeo del S
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or ASAT. 1917-10. os. X Arezzo, Liserto Oee Maggio ito lo permetteranno 1 fondi disponibili.
EYES
Langi Perni
poneva a Dome‘Mirri
oops diretta ef) Perché fin d'or
)
lu prego. «run se
Ella sarebbe disposta a dar sabien principi
o
tuzione è
spot
ta in COntorumeì di quanto fu facto l'anno decano
per
del Sous (ASAT) 1917 |
Pin. N, Arezzo, Taserto 3). Tl giorno suce
cctreva li proposta (ir)
Il primo lotto di lavori, avviato nella prima sectimana del giugno 1918, non presentò
particolari difficoltà e consistetre soprattutto in opere di ripulitura, consolidamento e ricollocazione in sede dei blocchi di pietra più maneggevoli: di essi rimane una traccia precisa
nella documentazione inviata a Luigi Pernier da Domenico Mirri. al fine di orrenere la
liquidazione dello stato di avanzamento *.
Nel corso del secondo ed ultimo loro dei lavori, vennero integrate parti mancanti del
monumento, come risulta dal rendiconto redatto dal Mirri per la liquidazione *. L'integrae, che
zione venne effettuaca con due grossi blocchi in pietra, dei quali sono note le
pertanto dovrebbero essere facilmente identificabili in base ad esse e alla minore vonzun*,
zione
Nel corso dei lavori Domenico Mirri aveva preso accurate misure ¢ uve A disegnato
una sezione della volta con la quale dimostrava che i lastronì di copertura in origine dovevano essere cinque. L'11 luglio trasmetrev il disegno a Luigi Pernier con una lette
nella quale gli comunicava anche che rinunciava a icollocare al loro posto le parti della
reperire manodopera qualificata. Nel frartempo aveva
COn
© -
nuota
iugno 1918. «(...). Le mvi
i Face Kane
sl
provveduto ai lavori di sterro
volta acterrate, per le dimensioni, la insufficienza dei mezzi a disposizione, la difficoltà di
accon pagnat
AA) U revilio
fto in triplice sen
dei lavori Far ala Grot di Picag:
vità di quanto
tutto il lavoro di ripulitura. assestamento e consolidamento di tutto quanto mnposten Hr u
i pezzi e
iogro. Sono pure stati i
xy
wentie i
o. delle quitle «ccort
ing
alle porta di
compresa la nicchia eurvilinea della parte di Frecis
wervaro nella nostra biblioteca
mosmraroni da) commendatar De
dis
ack lea
:
i procedere ad ulremori lavi
Pas. X, Arezzo, Inverter 3). Nel be
CB (ASAT, 1917-19,
stero della Pubblica Tetenzione por ottenere la liquid jazi
rendiconto si Gove oggi allegato alli minuta delli lertera di trasmi
cmplue
1917-19, Pos. X, Arezzo, Inserto 5). Da rendi
ult che nel corso del primo loue ven
:
wi facci per la rive
34) «Not 2°.
Pas. X Arezzo, Inserto 5). L’eleneo dui lavori è riferiro al periodo 6-20 huelio |
(A SAL, 1917
‘pellino Gherardi Giuseppe Intron: di
gai
e amateriali e trasporti» si tr
35) Alla
:
lastrom, provenienti d
per scarpellau. lavorati da corre de parti ne (ei) Le sun
5 cm LOU x 6,76 x 11,120.
X 0,120
0,76
erano, rispemeamente, ni 1,50
zione della Grotta di Pig:
36) «l.ma sig cav. Pernicr Le trasmetto questa
nenne li volta in origine dovevi Lesser cinque,
chiaramente che 1 hloechi
di concerto: da quelli in facen al à porta di ingresso non è venuti in
due. Abbiamo facen gli ern come
la groma ed
Ve it né vuoti né costruziom di nessun genere che possano dare indizio di collegamento ta
coperto per cui vedrà ler quando v
dist
Lo sterro facto do ho fatto restare
altri locali più o mene
Per ora non ho intrapi à alcan alta operazione inerente al rimuovere e ricol
nel posto e giudicherà,
a posto le lunette e i due blocchi della volea, poiché per maneggiare pezzi © i voluminosi è pesanti occorsima Anche la marone armature cd arrrezzi molto dispendiosi, specialmente in questo momento anor
no d'upera di pe
Ors
i adderti ai lavori delle st
nuto queste serine. Tt
no abbandonato i lavoro per andare a abbattere la foresta della noscra montagna dove li pagano luramente
compiere Voperadi distuzione vandalica delle nosrre
X, Arezzo, Inserto 3).
Página 6
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cordati con il soprintendente, al termine dei Quali
poteva affermare la inesistenza di cunicoli di collegamento ta la Grotta di Pitagor
a
e
altri
locali
L ipotesi ricostr
urtiva
di
Domen
ico
Mirri,
basata
su
misura
zioni e rilicvi accurati, demoliva quella proposta qualche anno prima da uno studios
o tedesco losef Durin, secondo
il quale invece la volta
era
costitu
ita
da
quattro
e
non
da
cinque
lastroni* (Tav XXIVa)
N
.
N
.
Barira A.
.
AI soprin
eel)
tenden
te Permier
:
, dal quale
:
arn
ilH 12 luglio
aveva ricevu
to la riprod
uzione
dell’illna
ustrazione con la quale Dum corredava la
sua ricostruzione, l'architetto
Pos
em
50 Si ringrazia la Soprintendenbiblioteca si rrova l'opera suddetta, per
e del Durm compariva alla PSL, fig.
'
duo tempo aller: to l'esiste
nza di un cunicota
lea
tra sepolere cristo poco distante,
la cosdderr: Tomba del Calcinaio
strada di accesso al monumen
Mirri, sicuro delle
misure prese personalment
| e sul posto, rispondeva in giornata
ribadendo i | concet|ti già
espiessi nella
Ialettera in ata al soprintend
ente
il giorno prima: «fllustrissirmo Sig. Pernier
samaltına il signor commiendacor Della Cella
mi ha Portato il disegno da lei inviato della
volta della grotta di Pitagora, eseguiti
dall’a
rchice
tro tedesco. levi io le avevo giù inviate i
rilievo da me compilato
nel
posto
esattam
ente.
Credo che a quest'ora ella avrà fatto il, on.
fonte avcertando Perrore che è nel disegno
del tedesco. In esso il centro dell a volta se
relate è collocare a livell
o
del
sotto
del
pulvi
no
rimas
to
in
opera
che fornia anche
architettura della nicchia. Mentre etfertivam
ente
quel
centr
o
si
trova
trent
un
cent
Hi
più alto e di li comincia la curva semicircol
are. fl resto è piè dritto Anche la misura
dell
verde det 3 Blocchi nan sembra scrupolosa
mente esarta
.
Forse
il
signo
r
archit
etto
te
fesco
hu Mero nna ricostruzione ideale più
che
un
riliev
o serupoloso sopra luogo
go e perciòSiri
il risultat è erronee e
di
ciò
chiun
que
facil
mente
può convincersi» "
a
I lavori restarono interrotti e il completame
nto de 1 restauro, che | avrebbe dovuto cousitere principalmente nel
ricoll
acamen
ro
al
loro
posto
dei
due
grossi
mussi semicircolari e, so
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Lıstron crollat
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cosGtuentd,FE
insieme all'un
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i della
| volta" Beth retutegrazione dei due lastroni
mancanti, dovette aspettare UN nu:
hnanziamento ministeriale © ] a costruzione di
una
2,
4. La risposta del Mirri & datata
Cortona, 12 luglio
vens tto d
wustezza della ricostruzione propos
ta da Domenico Mirri, ringraziava
ese Hi Questi ceri
) Ho avuco Li sezione della grocea di Pitagor
a, dalla quale si vede
Compe
Im
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esere cinque, € li ringrazio. Sono
|
dolente che «la
devuto f Interne
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corton
esi, non solo archeologici, Cit.
td 91 OWA In una ravola inserita ua
le pp. 12 e 13, dedicace alla il
degli enti locali e per Vagirato momento politico, venne completata solo nel settembre 1923“,
to, che permettesse il passaggio dei mezzi e dei materiali necessari, La strada, richiesta assai
per tempo dal soprintendente al comune di Cortona”, per la difficile situazione economic
gennaio 1919 if soprintendente Permer comunicava al sindaco di Corrona che il
Sodo € per la Grotta di Pitagora erana a buon panto e «aggiungeva: «Manca ora di compiere il
volta della Grotta di Pitagora. Fer questo ulumo lavoro è indispensabil- però sistemare la strada
il trasporro dei materiali per i lavori relativi». Seguiva la richiesta di intervento del Comune
Qualche mese prima, il 28 marzo 1923 il nove soprintendente Galli, da poco subentrato al Pernier, aveva effettuato un sopralluogo al monumento con l'ingegner Luigi Mirri,
figlio di Domenico. Subito dopo il Mirri aveva redatto una perizia, trasmessa al soprintendente, in base alla quale sarebbero stati effettuati 1 successivi lavori di restauro
Ê
per la costruzione della strada (ASAT, 1917-19, Pos, X, Arezzo, [nierro 5).
42) Con nota del 7 settembre 1923, il sindaco di Cortona con
dente Galli (che era
subentrato a Luigi
chiesti era stata coseruita e che pe
‘a al restauro del
ssepoluretn (ASAT, 1921-1524, Pos. X, Arezzo; Inserto 5). II 19 serrembre il soprintendente Galli assi-
» (ASA T, 1921
X, Arezzo, laser
43) «pogen ¢ rusco detto la (irorra di Pitagora. Lavori di restar
ci
che «(...) questa Soprintendenza non mancherà di studiare ih pronto restauro dell'ipogec sepolero
errisco al quale la nuova strade dà comodi accesso, ed auende dall'architetto Mirri it preventivo della
laciva spesa, che già gh fu richiesta, allo scopo di sottoporlo al più presto all'approvazione
i
Zien
di addivenite ad an completamento
L'ipogeo etre
£ armente detto la grorta di Ficagora, per quanto di
ira molre delle sue parti costruttive b me Conservare € tutor
valere parti della cosrruzione orıtginale, pur essendo comervate sullicicnicmente bene sono invece rem
dal loro posto 0 sadure, an
notevoli: poi é del tutto ini
c benché dalla costruzione in essere si possano avere con factlicl gli ela
atti a determinare con sufficiente approssimazione i particolari e la di
rerebbe tener conto solo nel caso che le competenti autorità decidessero
Determinert la competente Regia Soprincendenza ugh S
dehnicvo dell'importante monumento.
per lo scopo suddetto (...). fo, seguendo il erıterio di non proporre lavori o provvedimenti.
poresser neven
tuidinicute essere riguardati pregiudicevoh all'opera da sistemare. ho ritenuto opportuno limitare il mio studio
alla resuruzione nel loro posto dei blocchi di pierra esistenti; al completamento delle valt. von materiale laterizio,
così che resti ben discinta la nuova coseruzione da
allo scopo di restituire interamente l'aspetto inte:
na del sepolerero; an prove
idiari ocvorrenn per assicurare lo sgrondo delle arane piovane
¢ impedirne l'infiltrazione nell'interno dell'opera, senza perakro alterare in nulla l'aspetto (...) della costruzione. Non
ho quindi previsto il completamento della fronte esterna (...) poiché sull'opportunità di tali
opere (...) sul nodo e
vario,
& subordinatamente al purere dei superiori nffici, propongo che i lavori oc-
Premetto che pur ridoceo nei limiti sopra
accenti il lavora di restirazione del prezioso monumento si presenta metalrro
che facilments valutabile nella forma e con le cautele occorrenti per un allogamento ai pubblici
correnti vengano dati in esecuzione a economia sd una ditta 0 persona che otfra sicuro affidamento, riservandosi
incanti, Ritengo perciò n
ato ed esponendo
lu spettabile Regia Soprintendenza di precisare volta per volta l'entità dell'opera da eseguire, i particolari di esesolo à risultati orrenuti é la seguente:
cuzione e le cautele (...). La valutazione da me eseguita, tralasciandone lo studio particolar
1) spesa prevista per ricollocure a posto i dh frontoni interni circolari della volra, fermandoli cd assicurandoli alla costruzione in essere £ 340
2) spesa prevista per remuovere sollevare è collocare a posto due grandi blocchi cosriturivi della volta con
le cautele opportune, assicuraridoli come sopra è dette e contrastandoli bere fra loro £ 580
Página 7
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)L'ingegnere cortonese proponeva
un intervento di restauro conservativo, consistent
vel rimontaggio dei blocchi crollaci giacenti ai piedi del monumento La parte | ia impe,
gnacv del lavoro sarebbe consistica nel rimontaggio al loro posto dei Aus blo hi em
circolari di sosregno, sui quali avrebbero dovuto essere ricollacati accanto
all'unie ‘astro
ne restato al SUD posta, gli altri due grand: lastroni superstiti della volta A
questo punto
sarebbe sui ettectiiata l'integrazione con laterizio della parre mancante della
volt Pare
integrazioni av eblic > dovino eventualmente essere previste in perizie
successive Ti ni
vento oftenne un finanziamen
to
cli
£
2450.
Ottenuta
l'approvazi
one
del Genio ci fle di
Arezzo "il restau venne immediatamente affidato all'impresa
di Domenico Mier al
"i
quale era nel fr tempo subentrato nella direzione il figlio Luigi. Il Soprintend
ente fe i
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comanda che in prime luogo ibssero cercati e ricollocati
al posto originari
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piton
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© Scavi
SEN SC
, ripresa di
GE 375
costuraenti fa coperi
enten e
del monumento allo scopo di
delle acque piovane (2)
zz, linserto 5).
detro
lieto oh partecipare
wenzio, Le raccomando di
Mpagne intorno alla tomba cucti Juri materiali
sisting dell mägne
monumento etrusco riesca
N
of.) Sono
ardue perda daficoltà di manovrare
'
no inconveniente e
Arezzo, inserto 5,
effettuara il 28 agosto 1924 da E. Riesch
i Etruria.
ose
A pesto tote i pietrami rovinati dell'Ipogeo
st Galli del 20 luglio 1924:
AT. 1924
© € Cutie anne e senza alterare l'apparei
oder
e delli volta coso
Teale a due teste di mattone sppornin
ae
2001 che dard all arro della secuzione la Regia S prinpezen eventualmen
te
sparsi
nei
dintorni
della
tomba,
vt
“e
o
Luigi Mirri dette sulito inizio ai lavori informando costantemente Firenze
del lor
dI damento: il 30 luglio le due lunette
e
i
due
lastroni
delle
volte crollati ri nd ei ti
rimessi al loro
posro
Il
rapido
esaurimento
det
fondi
a disposizione on ern he ben
Li previsti integrazione con laterizio,
SOOPONZIONE Noi PINE Pero
A
Tij
cure
BR
di agente.
‘ lavorin | n “sucheDI terminati. per Vesaurimento dei fondi a disposidi un sopralluogo la Soprmrendenza ai Musei e Scavi d’Etruria veri
st
fico One.che HEEnon
era
stata
effettuata da remregrazione con laterizio della parte
volta mancano
te, LoroO previa
previ
punto 33 delli
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perizia
perizia original
origi e "I
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era contestato all'imprelesen rees
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il
Ana
Je (AS,
VEL
eri
v sop
presente che la costruzione della complessa incastellatura
sa “8 che si giustificava facendo
lastroni, aveva assorprovvisoria in legno, necessaria per il ricollocamento al loro posto dei
del 1924
bito tutre le somme a disposizione. La consistenza dei lavori effertuati nell'estate
Musei e Scavi di Etruria”.
1924, Pos. X, Arezzo, insert 3, La nota di contestazione è datara 28 agosto 1924
1924,
costituito da
era analiticamente illustrata dall'ingegner Luigi Mirri nel conto consuntivo,
voà relazione di accompagnamento e da due distinte note allegate contenenti l'elenco,
ce per voce, dei lavori efiettuati con i relativi importi, rimesso alla Soprintendenza per i
8) ASAT,
1924. (ASAT,
49) La relazione e le due note sono datate r spertivamente 15 e 16 settembre
accompagni CHIC pe
Pos. X, Arezzo, (userto 5). Riproduciamo integralmente la relazione di
in mamera analitica e minuzioss dei lavori effettuati.
«Ricostruzione della tomba etrusca detta la grotta di Pitagora presso Corrona.
On. Soprintendenza agli Scavi e Musei d'Erruria, Firenze.
Per incarico ricevuto da coresta Regia Soprintendenza, io sottoscritto avevo compilata in dara 28 aprile
poi vistace dal Regio Ufficio del Gemo
nto della ramba
corrente anno una relazione e perizia preventiva dei lavori occorrenti per il riprisnname
etrusca detta la Grorra di Pitagora. Relazione © perizia che furono
di £ 2450.00 & secondo la descrizio ne delle singole opere conrenuta nella citata mis I
rs:
ione della
Civile di Arezzo con n. 3508 del 31 maggio. IL preventivo, redatto come sommaria derermmnaz
del progerra da ine studiato e proposto. era preceduto da esplicita riserva
somma da stanziare per l'esecuzione
oltre
ull'ammonrare definitivo della spesa e di essa erano chiaramente addutte te ragioni. Per questo morivo,
» che i suddeci
natura e delicatezza delle opere stesso da compiere, nella relazione 10 prope
che pe
lavori venissero condotti in economia diretta. Cotesta onorevole Soprintendenza, accettando cali proposte,
isponibile
ne entro il fimite de
tto di provvedere per la loro esevi
dava incarico à me
regia Soprintendenza, allegata la presente, la nora delle spese incontrate in
alla ricostruzione, in piena rispondenza con le indicazioni di essa
mese di luglio tu pertanco posto n
rizia e colle istruzioni da codesto regio Ufficio impartite.
u sufficient a
Se non che fina de principio apparve chiaramente he la pres
rima € principale cagione, la
ivano dine
coprire le reali necessità di spesa che mino mano si
al inonumento
grande, complesa = robusta incastellatura di legname che si doverre elevare intorno e sopra
+ dalla
per la manovra dei grossi blocchi da rimettere a posto, resa indispensabile non solo dalla
cattiva e disagevole posizione ch cadura dei blocchi medesimi, Tale incastellature venne formata da quate
ici o colonne secanne principali, raddoppiare, inforzate e contoventats da divers ritti
ritti o ¢
serie di travere
darie; da due p andi lougaroni per Varchitravatura principale sopra le deere coloune « da ana
dif
mati
se-archutravi n worm: da contrafissi © puntoni opportunamente disposti: ad essa furono poi à
ferenziali ¢ la grossa tay! lia di un argans piazzato sul dinanzi del monumento. Per sıffarta cagione, oltre che
costruzione, essendo venuta ad esaurirsi |
per la difficolta di manovrare taluni dei grossi blocchi dell'anti
Saprindisponibilità sopra indicata det fondi c rendendosi d'altro canto necessario ottenere da coresta Regia
che fossero
tendenza nuove, più precise norme pi la prosecuzione, 1 lavori furono dovuti sospendere prima
28 aprile sopra ci
comple i secondo Venumerazione ¢ la descrizione farrane nella relazione preventiva del
Trasınetto pertanto a cotesta
costruzione e lo scendimento dell'incastellatura, dato l'onere ingente che essa da sola rappresenta
di legname sopra descritta, ad essa assicurando gli apparecin coutronvalutazione preventiva,
questa prima fase dei laven compilata sullo schema stesso della più volte rammentata
la spesa occorsa per la
cola sola differenza da questo consisrente nell'aver tenuto distinta ib sep arato capitolo
- 5 è dapprima cosrrunta la incastellacnea
to con l'intero ammontare
| iavori eseguiti in questo primo periodo sono:
chi di sollevamento;
a è fruttanto ricercaro con la maggiore diligenza nelle adiacenze sc v i si trovassero sparsi resti della
costruzione originale;
Página 8
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)KXIVb)“.
viAl conto consuntiva era allegata una fotografia del monumento nella quale & ben
(Tav.
sibile l'incastellatura il cui costo aveva assorbito tanta parte della somma disponibile
lavori così ultimati rienitaie per quanto la relazione preventiva sotto i numeri di essa
si è quindi provveduro al ricallecamento in opera dei grossi blocchi giacenti presso al monumento
trasversali della cella
cr nelle sue viemanze. è precisamente delle due lunette semicircolari cerminanti le pareti
blocco di parete limitante
al diocto della volta, di due grossi blocchi o cunci della volta medesima e di un
dosi ritrovati altri blocchi appartenenti alla tomba;
una delle nicchie viterne, ne
_ 1 sono assicuma e contrastati bene tra loro 1 vari pezzi con stuccature nascoste alla vista e com
plecando con adatte gettare di cemento le lucce di combaciamento che l'età le intemperie avevano distrurto.
di orrenerc
itrere della costruzione onginarn. À sillatto criterio si èè associato uno studio cosrante €
parte, 6° in parte. Tali lavori sano sto condocti colla massima diligenza ¢ col più assoluco rispetto, quale
monumento. affinché il riprisrmamento riuscisse il più possibilmente fedele e completa e
merita l'insigne
del tempe
fosse in pari tempo assicurata la stabilità della è sostruzione anche in quelle parti ove le ingiurie
resistenza degli
e degli uomini hanne prodotto danni maggiori, in queste supplendo la diminuita capacwa di
sanchi clementi coxruttivi con procedimenti della moderna tecnica, adottari però in modo da non alterare
um artenta premura della più cigida parsimonia, evitando ogni spesa inutile o superflua, cercando
Faspetto ed
salvere difficoltà sorte © sciogliere i quesiti che si sono nel frattempo presentati. Occorre anche
prendere ulin turto il nassimo rendimento.
accorre anzi tutto che la Regia Soprintener Ia prosecuzione dell'opera di riprisunamento intrapre
dena, visto il gid fatto, indichi sul posto e preci il da farsi e 1 particolari procedimenti da seguire per
Confido che i lavori sin qui condotti a termine sano per incontrare il gradimento e l'approvazione dellavori sì è moreriori provvedinienti per lo stanziamento di «pesa, in rispondenza con quanto nel corso der
e la valutastato necessarto, Mlevandosi in proposito come allo smo della ricostruzione la dererminazione
e le alee della priminva
done delle opere che ancora restino du compiere. non oltre le incognite
maggiore sicurezza, qualora l'onorevole Soprintendenza
derernuuazione & può quindi essere satt CON ax
La dumiandi.
invastellatura previsoria in legno costruita per il riposizionamento dei grossi blocchi costituenti
lansreevole soprintendenza e con questa speranza mi sottoscrivo
Cortona Li 13 serrembre 124. Iugegner Luigi Mirrie.
dopo il punto |,
Ne # die nou allegate le diverse voci erano elencate analiucamente. Nella prima,
ALEVE
del muto della tomb, preceduto dell'innalzamento di un rırco « traversa sessichari alla ine: stellutwra sudderra:
«2 Collovamento a posto di duc grossi frontom o lunette di pierra semucir
Li volta, segiivano le alte vi
sul margine esterno
volar, formanti le testate della volta, mediante trasporto vi izzontale, prime sollevamento
amento con Tasporte erizzontale e messia a posto.
indi secondo so
di essi ca5 Collocamento a posto di due grom blocchi della volta, mediante sollevamento del primo
blocchi medesimi e all'appoggio della lunetta (...)»
duro nell'interao della rombi, suo successive puntellamento in alto con incaprettatura provvisoria, assicurato
Wmeustellacura generale, per dar luogo al lavora descritto al n. 2; nuovo sollevamento di detto blocco per
¢
tovhere à sostegni e collocarlo a pesto sopra à blacchı esistenti e sopra la lunetta ricollocata, posa in opera
yustanento, quindi sollevamento ii due tempi del secondo blocco previo trasporto orizzontale in basso €
nuovo trasporto enzzontale in alto © aggiustamento in opera come per il precedente».
La seconda nota così proseguiva: «(..) 4 Collocamento a poste di un blocco di parete con trasporto
arizzontle, innalzamento, nuovo trasporto orizzontale € posa in opera. 5 Gerrara di cemento, l'una per ricostruzione di un watte di parete a vista di una lunetta, con imitazione di pietra, per restituire l'appoggio
cante al prune dei blocelu della volta rivollevati; Valtra per riformare la faccia di combaciamento logorata
i
20) Le convincenti monvazioni addorre dall'impresa nell’articolata relazione allegata al conto cansunı Soprintendenza alle Opere d'Arte Medievali e Moderne di Firenze «incaricato della direzione dei laove superarono agevolmente li contestazione € il 24 novembre 1924 Giuseppe Castellucci, architetto della
;
i
della Tanella di Pitagora subito
1924)resta
restauro dell restate
estate 1924
dopo ilil restau
chivio privato
Ile condizioni
), ’ proveniente dall’ar
del 1925
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1925 (Tav.
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precisa testimonianza in
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una famiglia cortonese”.
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1928 il monumento venne
1927, SECONUG . 74
Bruno GIALLUCA
di "L'anno
iia,, del dicembre Frosch £ 32.000
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ga
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|
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concesso la rifornito la foto qui riprodot
qui si ringrazia per averne
famiglia Lovari, che
53) Polimnia, Auno VI,
produzione.
52) Polimnia, Anno V, n.
Página 9
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)BIBLIOGRAFIA
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