Pitagora nellottica der tardo XX secolo

Auteur
Rose, C.M.
Publié dans
Filosofia
Année
1972
Sujet
OPTICS
Langue
Italiano
Catégorie
C1 Généralités
Numéro d'archive
265

Ouvrir le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)

Afficher le texte intégral6 pages

Page 1

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
Mc. aya CY Introduzione. - Recentemente sono stati pubblicati dei saggi su Pitagora intesi a minimizzare o respingere alcuni dei concetti filosofici e delle conclusioni tradizionalmente a lui attribuiti. E mia intenzione dimostrare che tale posizione è erronea per tre ordini di ragioni. In primo Juogo essa costituisce una valutazione di Pitagora in base a preferenze intellettuali del XX secolo. In secondo luogo, essa può mettere della in serio pericolo la nostra comprensione multiforme influenza di Pitagora sulla storia della filosofia. Ed infine rischia di annullare la presenza del pensiero di Pitagora nei futuri orientamenti filosofici. La mia confutazione si fonda sul pensiero di Pitagora in merito a: 1) preparazione alla ricerca filosofica; 2) caratteristiche della ricerca; 3) conclusioni della ricerca filosofica. 1) Preparazione alla ricerca filosofica. a) Carattere metafisico» religioso della ricerca filosofica pitagorica; b) funzione dell’io nella ricerca; e) necessità dello sviluppo dell’io per tale ricerca. a) L'indagine filosofica è per Pitagora quella che è comunemente conosciuta come indagine metafisico-religiosa. È cioè la ricerca della vono-cenza della realtà intesa ad aprire per l’individuo la strada della realizzazione spirituale ed intellettuale. In relazione a questa ricerca gli storici della filosofia hanno convenuto con il giudizio dello erittore del IV secolo che Pitagora non ha perseguito la « ricerca disinteressata » della verità. Cosa è la ricerca disinteressata della verità? In base a quali elementi si può determinare se essa è neces—_— —_——_—— 2 Credo di dovere l’arrivo —in italiano — del presente articolo a quel mio capitale Pitagorismo che. uscito in a Filosofia » dell'ottobre 1951 — vent'anni fa - . su-vito qualche interesse in America, nella « Società Pitagorica » che ivi difende Pereditá di quel lontano oscuro messaggio. Credo che in Europa addurremmo argomentazioni diverse in favore della irriducibilita di quell'antico verbo ad altre meglio note e meno ardue dottrine. Ma forse è bene vedere con quale fre ardimento escono in campo in America quando una parola li scuote nel profonda. Atatsta Gi zzo.

Page 2

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
saria o sufficiente per una data ricerca? Si può dire che l’opera di Pitagora non era disinteressata? Talvolta si intende per ricerca disinteressata quella compiuta senza tenere conto delle esigenze spirituali, delle aspirazioni e delle potenzialità del ricercatore. Da questo angolo visuale la ricerca metafisico-religiosa non può essere disinteressata, in quanto è intrapresa proprio perché l'individuo cerca la sua realizzazione spirituale. D’altro canto, la ricerca scientifica del nostro secolo non attribuisce alcuna funzione nella ricerca a queste esigenze del ricercatore; e quindi la ricerca scientifica quale noi Ja conosciamo può dirsi disinteressata in questa prima accezione. È ormai da tanto tuttavia che l’opera filosofica moderna si avvale dell’esperienza della ricerca scientifica che abbiamo dimenticato l’esistenza di inchieste che per virtù dei loro fini speciali non possono essere disinteressate in questo senso. e4asnBSTaR dela) L’AMOKE PEK LA BELLEZZA a2 metafisici. Questa seconda accezione nasce dalla disponibilitä che noi moderni abbiamo di mezzi di esplorazione scientifica del mondo fisico estremamente efficaci ed anche dal dubbio largamente diffuso sulla legittimita filosofica del tradizionale impegno metafisico. Sarebbe tuttavia poco saggio richiedere questa caratteristica di « disinteressamento » come un desideratum per qualsiasi ricerca. Se non altro perché tale condizione ci impedirebbe di capire l’ethos tipico della ricerca pitagorica. In terzo luogo, per ricerca disinteressata s'intende anche quella in cui non vi è soppressione di dati o sondaggi pertinenti alla ricerca. Se adottiamo questa accezione non vi è motivo di considerare la ricerca pitagorica non disinteressata. La permanente validità del contributo di Pitagora alle scienze e alla matematica costituisce il fondamento di tale asserzione. A dire il vero, abbiamo addirittura dimenticato di prospettarci l’esistenza di questo tipo di ricerca. b) La concezione pitagorica si articola sull‘ufficio che tutto l'io ha nella ricerca metafisico-religiosa. Il bisogno di realizzazione spi- Tra i meriti dela creatività pitagorica è il fatto di aver compreso l’unicità della ricerca metafisico-religiosa. I moderni circoli filosofici sono dominati in tanti e molteplici modi dalle esigenze e dalle conclusioni delle scienze naturali e dalle caratteristiche della ricerca scientifica che non desta sorpresa alcuna se gli studiosi di filosofia presocratica non riescono a distinguere la ricerca scientifica da quella metafisico-religiosa. Il fatto poi che la stessa deficienza si ritrovi in uno scrittore del IV secolo non è senza significato. Non vi sono infatti solo intuizioni filosofiche perennemente valide, ma anche semplificazioni e sviste filosofiche che perennemente seducono il ricercatore. È ovvio che da questo primo punto di vista l’opera di Pitagora non può essere considerata disinteressata. Nell’indagine metafisico-religiosa non rimangono ignorati i bisogni, Je speranze e le ansietà dell'io. Essi ne costituiscono infatti i moventi ed anzi la misura in cui sone soddisfatti dai risultati della ricerca costituisce un criterio per giudicare la validità di quest’ultima. In secondo luogo, per ricerca disinteressata si intende talvolta l'esplorazione scientifica della natura non informata da principi metafisici. In questo senso l’opera di Pitagora certamente non è disinteressata, né potrebbe esserlo per l’ethos della sua cratività. È sua convinzione infatti che la verità metafisica si rivela nel fenomeno (viene in mente a questo riguardo l’affermazione di William James che i principi metafisici non fanno mai vacanza e che le conclusioni scientifiche abbisognano della valutazione e chiarificazione metafisica). Tale punto di vista non è molto comune nell'attuale generazione intellettuale che, col dare risposte troppo facili alle questioni concernenti il significato del linguaggio dell’ontologia e della metafisica c) Si aggiunga che ugualmente importante dei vari altri aspetti del pensiero di Pitagora è la concezione che occorre prepararsi alla e la possibilità di raggiungere una penetrazione metafisica, ha quasi (ma non del tutto) distrutto in noi la capacità di porci interrogativi durre lo sviluppo delle capacità intellettuali e spirituali. Questo conrituale e Ja contemplazione della raggiunta verità; l’inclinazione a perseverare nell'impegno morale; la capacità di osservazione obiet. tiva e la creatività nell’indagine, sono tuiti elementi che hanno la loro funzione nella ricerca. Essi si collocano in un certo ordine che varia a seconda della relazione del ricercatore nei confronti della realtà che egli vuole conoscere o che, forse, egli già conosce in parte e vuole approfondire. L'amore del ricercatore per la bellezza, che non possiede un ufficio definito, e certamente non ufficiale, sia nel razionalismo moderno sia nell’attuale definizione dell’empirismo, è un caso significativo. La bellezza della realtà seduce l'anima e la invita alla ricerca della verità metafisico-religiosa. È la bellezza ancora non compresa ne] suo significato ontologico e conoscitivo che è lo stimolo ultimo dell'anima. L'esperienza, altamente appagante dal punto di vista intellettuale e spirituale, della contemplazione di questa bellezza è uno dei molteplici risultati positivi della ricerca della verità. L'amore della bellezza, il potere di osservazione sensoria, la capacità di complessa sperimentazione, l’intelligenza e l’ansia spirituale svolgono una funzione particolare nella ricerca metafisico-religiosa. La comprensione e l'interpretazione di questi diversi aspetti dell'io furono studiate sia da Platone sia da Aristotele. Ma è stato Pitagora che ha trattato l'argomento in modo veramente creativo. propria indagine metafisico-religiosa con una disciplina atta a pro-

Page 3

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
F.”a de + cetto pitagorico è in contrasto, e ciò è interessante, con l’interpretazione che il XX secolo dà dell’empirismo, che comporta una educazione dell’intelligenza, ma per cui la purificazione e lo sviluppo dell’ethos sono necessari solo in quanto l’empirismo richiede integrità intellettuale. La concezione di Pitagora si differenzia anche dal metodo metafisico cartesiano. Il razionalismo cartesiano infatti, opera dell’intelletto soltanto, non richiede né produce sviluppo spirituale e giunge alla conclusione relativamente semplicistica che l'intelletto è in grado di scoprire da solo che la natura ha un'origine divina. D'altro canto, la metafisica pitagorica non solo è attinente all’origine della natura sulla quale (per quello che ne sappiamo) Pitagora ha poco da dire, ma anche alla complessità degli aspetti derivativi e invisibili della realtà, in merito ai quali, secondo la tradizione, Pitagora ha invece molto da dire. Des 4 ER IL METODO DI PITAGORA 33 si considera una ricerca coronata dal successo. Ad esempio, la scoperta della logica dell'empirismo è conquista dello studio della storia della scienza moderna. Scopriamo le sue caratteristiche metodologiche analizzando quelli che Pitagora ha presentato come obiettivi, frutti e valore sociale della sua ricerca. Poiché egli non ha specificamente descritto il suo metodo e poiché alcune conclusioni ad esso relative non derivano come deduzioni da quello che egli ha detto, + prevedibile che la natura del suo metodo sarà oggetto di controversia e ogni storico vedrà nello scarso materiale a nostra disposizione quello che la sua preparazione filosofica gli permetterà di vedere. Tra i criteri per giudicare la positività di ogni interpretazione sono sia Ja sua capacità di chiarire ed armonizzare quello che ci ricorda l'opera e le finalità di Pitagora sia la sua validità a mettere in luce l’importanza della filosofia greca nei nostri giorni. L'idea importante a questo riguardo è che per Pitagora ciò che (per mancanza di un termine migliore) io chiamo « discernimento metafisico » è l’acquisto della conoscenza dei complessi aspetti della pensiero realtà che i sensi non riescono a percepire direttamente. È sopratmondo tutto un discernimento di cui è solo capace l’io sufficientemente prestato considerato il metodo della metafisica e della teologia naturale. parato. Se, con alcuni storici della filosofia greca del XX secolo, noi respingiamo o minimizziamo l’interesse che Pitagora attribuiva alla disciplina spirituale quale preparazione di tutto l’io alla ricerca metafisico-religiosa, noi ricostruiamo il pensiero di Pitagora dal nostro angolo visuale. Non soltanto per ragioni storiche occorre continuare ad attirare l’attenzione dello studioso di filosofia sul pensiero di Pitagora. Sia in Oriente sia in Occidente in tempi moderni abbiamo implicitamente riconosciuto l’importanza dello sviluppo spirituale nella ricerca religiosa. E si potrebbe voler sperimentare la validità dell'opinione che lo sviluppo spirituale e non solo intellettuale è insieme una premessa e un traguardo di alcuni aspetti della ricerca filosofica. b) 11 Il metodo di moderno fisico metodo conclusioni sia di Pitagora differisce sia dall’empirismo, che il sistema più efficace di moderno razionalismo, che in varie forme è considera dal il Pitagora differisce non sono deduzioni ricerca del dall’empirismo in quanto le sue da cui verità assiomi la non ha bisogno di essere dimostrata e in quanto la ricerca non è soltanto, e neppure primariamente, opera di intelletto. Se pure il metodo di Pitagora differisce sostanzialmente sia dal“empirismo sia dal razionalismo moderno, è tuttavia utile tener presente che può essere considerato sintesi creativa di elementi derivati da entrambi. Nel tardo ventesimo secolo la comunità filosofica nun posivde brillante una terminologia tecnica in grado di esprimere una interpretazione dell’opera di Pitagora. Ciò non costituisce peraltro un ostacolo a questa indagine, anzi può essere un vantaggio. la nestra terminologia si è formata per esigenze gnoseologiche sconescinie a Ditagora. Di conseguenza, se viene usata per esprimere i pensiero pitagorico, potrebbe falsarlo e non fornire il necessario 2. Fisionomia della ricerca filosofica: a) attuale studio del metodo di ricerca del pensiero pitagorico; b) precipuità del suo metodo di ricerca; c) la ricerca pitagorica nella sua qualità di ricerca metafisica. potere di espressione, Il metodo di ricerca pitagorico ha elementi in comune con l’empirismo perché sfocia fisica della realtà. in comprensione diretta della struttura metaHa quindi una base sperimentale. Per Pitagora, a) L’opera di Pitagora è non soltanto esemplificazione del suo procedimento di ricerca, ma anche la nostra unica fonte di comprencomprensione metafisica significa venire a conoscere una realtà strutsione del suo metodo. Infatti, egli non ha lasciato, per quanto noi ne sappiamo, nessuna spiegazione o difesa del suo metodo, né d’altro canto ha delineato Ja teoria di un metodo di cui non ha poi dimocertamente strato la validità. Vi sono molti esempi in cui il metodo investigativo è determinato solo dall’analisi e dall’esame positivo di quella che realtà > turale di cui la natura è parte, ma parte soltanto. Pitagora non è dalla realtà come dimostrano i suoi incline all'evasione interessi in campo sociale e politico, Non è tuttavia neppure un naturali-ta. È intuizione di Pitagora che la natura è connessa ad una da cui deriva e dipende e di cni rappresenta lo invisibile specchio e con la quale non vi è soluzione di continuità.

Page 4

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
LA METAFISICA DI PITAGORA intuizione altresi che la natura, il mondo visibile e tangibile non sono essere prontamente e decisamente individuati nel mondo fisico. Se il discernimento metafisico di Pitagora è per lo stesso filosofo una visione vera della realtà, esso è altresi possibile solo all'individuo che abbia intrapreso una particolare vita religiosa. È un non sequitur è il solo aspetto della realtà: vi sono opposti dotati di caratteri matematici e qualitativi che sono in qualche modo presenti in natura e ne determinano la struttura intelligibile. Inoltre, il metodo pitarespingere la metafisica di Pitagora perché non può essere appurata gorico ha alcuni elementi in comune con il razionalismo in quanto la visione metafisica che raggiunge è basata sull’interpretazione della natura e la sua esplorazione scientifica. Non vi è contrasto fra la natura e l’invisibile: le caratteristiche di quest'ultimo possono essere interpretate nell’ambito della natura da coloro che le hanno percepite e non da nessun altro. L’interpretazione di Pitagora data dalle +17 A En correnti di studio scientifico dela natura del nostro secolo deve essere che mentre queste ultime sono prevalentemente valide nella determinazione della legge naturale per sé, non riescono però a considerare questa legge sia come simbolo sia come presenza immanente dell’invisibile, poiché non hanno assunto l'atteggiamento spirituale 35 PILE cn inequivocabilmente con la ricerca scientifica cosi come noi oggi la intendiamo. Pitagora non ha offerto le sue conclusioni metafisiche come conclusion iscientifiche. D'altra parte, quando egli compiva la ricerca matematica o quella del mondo fisico che era sostanzialmente analoga alla nostra ricerca empirica, egli presentava i suoi risultati sostenendoli su basi intellettuali o di osservazione soltanto. La comprensione del teorema di Pitagora e i famosi esperimenti di musica non richiedono metafisica né particolare sviluppo spirituale. Le sue conclusioni metafisiche invece erano offerte soltanto agli iniziati della sua Scuola. pitagorico. La concezione pitagorica è che come vi è continuità fra natura e mondo invisibile, cosi vi è continuità e interdipendenza fra scienza e metafisica. Le interpretazioni che sostengono o rigettano la metafisica o separano scienza da metafisica o danno minore importanza alla scienza a causa del grande valore che attribuiscono alla metafisica, derivano da un orientamento intellettuale diverso da 3) Contenuto della metafisca di Pitagora: a) Importanza di preservare tutto il patrimonio della metafisica: b) Interpretazione del ventesimo secolo di alcuni aspetti dell’opera di Pitagora; c) Pitagora, iniziatore della metafisica della trascendenza in Occidente. quello pitagorico, c) La moderna comprensione del metodo di ricerca di Pitagora e le nostre valutazioni del suo valore sono tanto ardue quanto importanti. Sono difficili a causa della presenza nel suo metodo di elementi che non sono apprezzati negli ambienti filosofici di oggi. Proprio per questa ragione tuttavia è importante addivenire alla sua comprensione. Naturalmente, ció è vero in quanto noi stessi comprendiamo meglio quando sappiamo che cosa rigettiamo. Ciò è vero anche, ed è più importante, poiché è Pitagora quanto ogni altro a) Se influenzati come siamo dal clima filosofiro moderno ci risulta difficile capire e apprezzare il valore storico del metodo di ricerca pitagorico, a fortiori questo avviene per alcune sue conclusioni relative alla struttura della realtà. Ad esempio, mentre la tavola pitagorica degli opposti è stata tradizionalmente inclusa e anche messa in particolare rilievo nei trattati di filosofia presocratica, in quelli moderni essa invece non sembra occupare alcun posto. Escluderla perché può suggerire interpretazioni filosofiche poco feconde significa nettamente darne un giudizio in chiave di preferenze e correnti del presocratico che pone le radici della filosofia occidentale. E sorge il sospetto che in queste radici vi sia molto più di quanto sappiamo XX secolo. È importante ma difficile impresa preservare la conooggi. Abbiamo già visto che non è giusto respingere il metodo di richiede discernimento, intuito e accuratezza. tutte doti che non si ricerca di Pitagora sostenendo che esso è solo empirismo o razionalismo di bassa lega. Non per Je sue deficienze ma piuttosto per quello riscontrano spesso in una generazione intellettuale. Ma l’omissione di parte di quello che è collegato al pensiero di Pitagora vizia l’opera che gli è precipuo esso non può essere tradotto in nessuno dei due. storica, mentre non si richiede nessuna dote particolare per evitarla. C’è uno spiraglio che ci guida alla corretta interpretazione dell’opera di Pitagora che noi potremmo non afferrare a causa dei nostri predi dover oggi tener vivo l'interesse per il concetto pitagorico degli giudizi filosofici. Mi riferisco al legame tra pitagorismo e scuola dei scenza del patrimonio filosofico di altre culture. Il lavoro storico Esiste qualche motivo, a parte l'interesse per Pitagora in sé, ulteriormente la opposti? Ne esiste almeno uno. Il predetto concetto è presente in civiltà e generazioni distanti da quelle di Pitagora e basti pensare conclusione che le convinzioni metafisico-religiose di Pitagora hanno ad esempio al ruolo degli opposti collegati col Taoismo in Oriente una base sperimentale e derivano da ciò che è giudicato essere i] diretto e con la Kaballah in Occidente. Gioverà molto alla comprensione incontro e la di misteri (particolarmente l’orfismo) che comprensione degli aspetti convalida della realtà che non posqueste tre procedere al loro raffronto.

Page 5

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
CONCLUSIONE b) E opportuno preservare tutta l’opera filosofica di Pitagora nei nostri trattati anche perché per il suo tramite si potra raggiungere una migliore conoscenza del suo potere di discernimento metafisico. Con lo sviluppo della scienza non si è mancato di scoprire che Pitagora aveva ragione. La struttura matematica della legge naturale ne costituisce un valido esempio. Naturalmente però gran parte di quanto egli ha sostenuto al riguardo (vedi l’affermazione che le cose sono numeri) non riceve alcuna accettazione nella scienza moderna o nell’attuale filosofia. Bisognerà inoltre notare che in molti modi la nostra interpretazione matematica della natura differisce da quella di Pitagora. Ad esempio essa nella nostra concezione si applica soltanto agli aspetti non umani o almeno non specificamente umani della natura. Inoltre per noi la concezione matematica, utile nella scienza pitt avanzata, deriva da un tipo di creatività matematica che supera quanto Pitagora conosceva come creatività matematica. Per di pit, la nostra teoria della struttura matematica delle leggi naturali nasce dall’indagine scientifica e non è il prodotto di discernimento metafisico come per Pitagora. Il giudizio sul significato filosofico del rilievo che sia Pitagora sia Je scienze naturali del nostro secolo hanno sottolineato nell’interpretazione della natura è estremamente importante per Jo sviluppo della filosofia. II pensatore del XX secolo che identifica il significato di un concetto con il metodo con cui la sua verità è determinata non attribuirà particolare peso alla similarità fra l’interpretazione della natura data da Pitagora e quella data dal XX secolo. D’altro canto, porre l’accento sul metodo per determinare il significato di una proposizione è procedimento sconosciuto a Pitagora. Evidentemente il modo con cui giudichiamo dipende dalla prospettiva filosofica nella quale ci poniamo. Dipende da quanto vogliamo accettare per fonte legittima del nostro credo, dal nostro ottimismo o pessimismo nei riguardi della possibilità di realizzare tutta l’impresa metafisica, e dal giudizio che si dà del valore duraturo dell’opera di Pitagora. Ne deriva che il giudizio relativo al significato filosofico proies Pepa questa teoria, la nostra esperienza sensoria non & misure u reale, e ciò è vero in tre sensi. Primo, l’ordine dell a egli: s Ba2; gli ma aspetti piuttosto invisibili sono della scoperti ggetto pisce direttamente i sensi. 5 Terzo, » vivi tas sensi non possono conoscere ne e l’Uno che è l’origine di aie nianazioni u mme (ad non sono telletto. es. sono percepiti Second ' i ch mitsche che 3j della realtà ure indiretta gli oppostii i nent vedi EN opposti è la metafisica della trascend enza AUibEdiA IL € ui non ende il della realtà che Yen se, in molti modi , & immanente nella natu ra divisa da livis nessuna soluzione sensibile eli dire trascenda mondo fisico di > inuita cont inui tà. 11 real e ontologicamente il mondo fisic o Ma anche dal punto di vista non dell a validità Possiede bellezza e l'anima che Ja scopre ne rimane incan iata. È la base " signi di ogni ficativa validtt ità on i n significa per l’individuo fare la 5 + Cosí come preziosa dell'anima. E J'aspetto non sensibi le della ven Itàlth na all ura come una trascendenza conoscerla esplicativa. in é la iu Comprendiamo la natura any ans i la realtä a non sensibile e che non è natura he ai hglo pu ame aspetti del pensiero di Fita gora 4 ona occidentale tiva, esplicativa ha se mpre costiitui la trascenden tuito Edhte REISE 1 o ora circoli. Una visione miope Le sed Jogi fetei tin de i . rana Oggi invece non & di moda : stata oggetto di critica?* DiDi nuov ia, una re da ogni affinita con Ti ora. vil E sibile Per | 1 =È ie dai i è he non col. numeri) aspetti ndenza significa aspetto non sensibi i é è lio di di opaq izi ue ae è bersaglio del contenuto della filosofia moderna conclusio ne che quesia generazione an ad alcuni studiosi la si | ee per il rifiuto dell a metafisica della trascendenza. Non 1 sembra una osservazione obietti ttiva: sembra lo stesso suol critici. Questa attenzione miope alla e di mani iata al tentativo di far rientrar e tutti i concetti filosofici o suoi Pitagora ] i | 1. sr filosofia dei i giorni ELi) r tuscire F I presenta piuttosto complesso. Se è effettuato da una prospettiva troppo I LH ro 1 ur a angusta rischia di infirmare il nostro tentativo di comprendere e difendere un importante aspetto del pensiero filosofico occidentale. una. È percepita dal ricercatore preparato e tutte le persone della stessa preparazione converranno sostanzialmente nei suoi riguardi. natura dall’in part e dell : ’essenza stessa dell'o, N Wer della similarità esistente fra Pitagora e la scienza del XX secolo si c) Formulando la sua complessa metafisica Pitagora ha aperto una prospettiva perennemente valida nella filosofia occidentale, vale a dire l’idea che esiste una relazione fra i multiformi poteri dell’intelletto umano e la struttura intelligibile della realtà. La verità è 37 ie Conclae usi } ; Una i a Prelerenze vata >VALI A ime di e generazione. >. che gli rre storii a della filosofia non dovr à lasciarsi una Quindi ee preservare nelle trattazioni modern osofiche se p resentat] dai moder m critici Quindi & è pi pien e di Pitagora tutte le sono state attribuite. Inoltre. Pitarora è ante per aver originate un tipo perennemente importante di metafisic a e una vali a valid igi ne origi dii comprensione della metodologia

Page 6

Voir dans le PDF(s’ouvre dans une nouvelle fenêtre)
della ricerea che da luogo a questa comprensione. A] riguardo è opportuno riesaminare il suggerimento pitagorico che la purificazione di tutto l’io è indispensabile per la ricerca metafisico-religiosa. È possibile che Pitagora, il quale pit di ogni altro presocratico ha fornito le idee basilari che hanno preparato la strada alla sintesi creativa di Platone abbia espresso idee valide su alcuni di questi problemi. Vi sono state delle generazioni in passato che hanno riconosciuto questo ufficio a Pitagora. Naturalmente egli non è il profeta del momento, È probabile però oggi che noi non conosciamo il massimo sviluppo delle capacità filosofiche umane o la massima assiduità nella lotta per l'intuizione filosofica. Goucher College, Towson, Maryland Mary Carman Rose 2402. ROSE (M. Cl Pitagora nell'ottica del tirdo XX secolo. | (Pythagore dans l'optique de la dernièrv partie du XX° s). Filosofia, Ital (1972), 23 n° 1, 29-38. La position récente qui entend minimiser ou repousser les conceptions ou les coriclusions traditionnellement attribuées à Pythagore est erronée pour trois sortes de raisons: 1” Elle constitue une esti. mation de Pythagore fondée sur les préférences intellectuelles du XX°s.; 2° Elle risque de fausser notre compréhension del'influence multiforme de Pythagore sur l'histoire de la philosophie: 3° Elle tend à faire disparaitre la pensèe de Pythagore des orientations futures de la philosophie, use Mea (11C) Y ds Vy faha gore nel oth ia Ad fardoxx / 97 Warz 2» 710) 2 hash.)(ripari Onan Vag