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CY
Introduzione. - Recentemente sono stati pubblicati dei saggi su
Pitagora intesi a minimizzare o respingere alcuni dei concetti filosofici e delle conclusioni tradizionalmente a lui attribuiti. E mia
intenzione dimostrare che tale posizione è erronea per tre ordini
di ragioni. In primo Juogo essa costituisce una valutazione di Pitagora in base a preferenze intellettuali del XX secolo. In secondo
luogo, essa può mettere
della
in serio pericolo la nostra comprensione
multiforme influenza
di
Pitagora
sulla
storia della filosofia.
Ed infine rischia di annullare la presenza del pensiero di Pitagora
nei futuri orientamenti filosofici.
La mia confutazione si fonda sul pensiero di Pitagora in merito
a:
1) preparazione alla ricerca filosofica; 2) caratteristiche della ricerca; 3) conclusioni della ricerca filosofica.
1) Preparazione
alla ricerca
filosofica.
a) Carattere metafisico»
religioso della ricerca filosofica pitagorica; b) funzione dell’io nella
ricerca; e) necessità dello sviluppo dell’io per tale ricerca.
a) L'indagine filosofica è per Pitagora quella che è comunemente
conosciuta come indagine metafisico-religiosa. È cioè la ricerca della
vono-cenza della realtà intesa ad aprire per l’individuo la strada
della realizzazione spirituale ed intellettuale. In relazione a questa
ricerca gli storici della filosofia hanno convenuto con il giudizio dello
erittore del
IV
secolo che Pitagora non ha perseguito la « ricerca
disinteressata » della verità.
Cosa è la ricerca
disinteressata della
verità? In base a quali elementi si può determinare se essa è neces—_—
—_——_——
2 Credo
di dovere l’arrivo —in italiano — del presente articolo a quel mio
capitale Pitagorismo che. uscito in a Filosofia » dell'ottobre 1951 — vent'anni
fa
- . su-vito qualche interesse in America, nella « Società Pitagorica » che ivi
difende Pereditá di quel lontano oscuro messaggio. Credo che in Europa addurremmo
argomentazioni
diverse
in favore della
irriducibilita
di
quell'antico
verbo
ad altre meglio note e meno ardue dottrine. Ma forse è bene vedere con quale
fre ardimento escono in campo in America quando una parola li scuote nel
profonda.
Atatsta
Gi zzo.
Página 2
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)saria o sufficiente per una data ricerca? Si può dire che l’opera di
Pitagora non era disinteressata?
Talvolta si intende per ricerca disinteressata quella compiuta
senza tenere conto delle esigenze spirituali, delle aspirazioni e delle
potenzialità del ricercatore. Da questo angolo visuale la ricerca metafisico-religiosa non può essere disinteressata, in quanto è intrapresa
proprio perché l'individuo cerca la sua realizzazione spirituale. D’altro canto, la ricerca scientifica del nostro secolo non attribuisce alcuna
funzione nella ricerca a queste esigenze del ricercatore; e quindi la
ricerca scientifica quale noi Ja conosciamo può dirsi disinteressata
in questa prima accezione. È ormai da tanto tuttavia che l’opera
filosofica moderna si avvale dell’esperienza della ricerca scientifica
che abbiamo dimenticato l’esistenza di inchieste che per virtù dei
loro fini speciali non possono essere disinteressate in questo senso.
e4asnBSTaR
dela)
L’AMOKE PEK LA BELLEZZA
a2
metafisici. Questa seconda accezione nasce dalla disponibilitä che noi
moderni abbiamo di mezzi di esplorazione scientifica del mondo fisico
estremamente efficaci ed anche dal dubbio largamente diffuso sulla
legittimita filosofica del tradizionale impegno metafisico. Sarebbe
tuttavia poco saggio richiedere questa caratteristica di « disinteressamento » come un desideratum per qualsiasi ricerca. Se non altro
perché tale condizione ci impedirebbe di capire l’ethos tipico della
ricerca pitagorica.
In terzo luogo, per ricerca disinteressata s'intende anche quella
in cui non vi è soppressione di dati o sondaggi pertinenti alla ricerca.
Se adottiamo questa accezione non vi è motivo di considerare la
ricerca pitagorica non disinteressata. La permanente validità del contributo di Pitagora alle scienze e alla matematica costituisce il fondamento di tale asserzione.
A dire il vero, abbiamo addirittura dimenticato di prospettarci l’esistenza di questo tipo di ricerca.
b) La concezione pitagorica si articola sull‘ufficio che tutto l'io
ha nella ricerca metafisico-religiosa. Il bisogno di realizzazione spi-
Tra i meriti dela creatività pitagorica è il fatto di aver compreso
l’unicità della ricerca metafisico-religiosa. I moderni circoli filosofici
sono dominati in tanti e molteplici modi dalle esigenze e dalle
conclusioni delle scienze naturali e dalle caratteristiche della ricerca
scientifica che non desta sorpresa alcuna se gli studiosi di filosofia
presocratica non riescono a distinguere la ricerca scientifica da quella
metafisico-religiosa. Il fatto poi che la stessa deficienza si ritrovi
in uno scrittore del IV secolo non è senza significato. Non vi sono
infatti solo intuizioni filosofiche perennemente valide, ma anche semplificazioni e sviste filosofiche che perennemente seducono il ricercatore. È ovvio che da questo primo punto di vista l’opera di Pitagora non può essere considerata disinteressata. Nell’indagine metafisico-religiosa non rimangono ignorati i bisogni, Je speranze e le
ansietà dell'io. Essi ne costituiscono infatti i moventi ed anzi la
misura in cui sone soddisfatti dai risultati della ricerca costituisce
un criterio per giudicare la validità di quest’ultima.
In secondo luogo, per ricerca disinteressata si intende talvolta
l'esplorazione scientifica della natura non informata da principi metafisici. In questo senso l’opera di Pitagora certamente non è disinteressata, né potrebbe esserlo per l’ethos della sua cratività. È sua
convinzione infatti che la verità metafisica si rivela nel fenomeno
(viene in mente a questo riguardo l’affermazione di William James
che i principi metafisici non fanno mai vacanza e che le conclusioni
scientifiche abbisognano della valutazione e chiarificazione metafisica).
Tale punto di vista non è molto comune nell'attuale generazione
intellettuale che, col dare risposte troppo facili alle questioni concernenti il significato del linguaggio dell’ontologia e della metafisica
c) Si aggiunga che ugualmente importante dei vari altri aspetti
del pensiero di Pitagora è la concezione che occorre prepararsi alla
e la possibilità di raggiungere una penetrazione metafisica, ha quasi
(ma non del tutto) distrutto in noi la capacità di porci interrogativi
durre lo sviluppo delle capacità intellettuali e spirituali. Questo conrituale e Ja contemplazione della raggiunta verità; l’inclinazione a
perseverare nell'impegno morale; la capacità di osservazione obiet.
tiva e la creatività nell’indagine, sono tuiti elementi che hanno la
loro funzione nella ricerca. Essi si collocano in un certo ordine che
varia a
seconda
della relazione
del ricercatore nei confronti della
realtà che egli vuole conoscere o che, forse,
egli già conosce in
parte e vuole approfondire. L'amore del ricercatore per la bellezza,
che non possiede un ufficio definito, e certamente non ufficiale, sia
nel razionalismo moderno sia nell’attuale definizione dell’empirismo,
è un caso significativo. La bellezza della realtà seduce l'anima e la
invita alla ricerca della verità metafisico-religiosa. È la bellezza ancora
non compresa ne]
suo
significato
ontologico e
conoscitivo che
è lo
stimolo ultimo dell'anima.
L'esperienza, altamente appagante dal punto di vista intellettuale e spirituale, della contemplazione di questa bellezza è uno dei
molteplici risultati positivi della ricerca della verità. L'amore della
bellezza, il potere di osservazione sensoria, la capacità di complessa
sperimentazione, l’intelligenza e l’ansia spirituale svolgono una funzione particolare nella
ricerca
metafisico-religiosa. La
comprensione
e l'interpretazione di questi diversi aspetti dell'io furono studiate sia
da Platone sia da Aristotele. Ma è stato Pitagora che ha trattato
l'argomento in modo veramente creativo.
propria
indagine metafisico-religiosa con una
disciplina atta a pro-
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Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)F.”a de
+
cetto pitagorico è in contrasto, e ciò è interessante, con l’interpretazione che il XX secolo dà dell’empirismo, che comporta una educazione dell’intelligenza, ma per cui la purificazione e lo sviluppo
dell’ethos sono necessari solo in quanto l’empirismo richiede integrità
intellettuale. La concezione di Pitagora si differenzia anche dal
metodo metafisico cartesiano. Il razionalismo cartesiano infatti, opera
dell’intelletto soltanto, non richiede né produce sviluppo spirituale
e giunge alla conclusione relativamente semplicistica che l'intelletto
è in grado di scoprire da solo che la natura ha un'origine divina.
D'altro canto, la metafisica pitagorica non solo è attinente all’origine
della natura sulla quale (per quello che ne sappiamo) Pitagora ha
poco da dire, ma anche alla complessità degli aspetti derivativi e
invisibili della realtà, in merito ai quali, secondo la tradizione, Pitagora ha invece molto da dire.
Des
4
ER
IL METODO DI PITAGORA
33
si considera una ricerca coronata dal successo. Ad esempio, la scoperta della logica dell'empirismo è conquista dello studio della storia
della scienza moderna. Scopriamo le sue caratteristiche metodologiche analizzando quelli che Pitagora ha presentato come obiettivi,
frutti e valore sociale della sua ricerca. Poiché egli non ha specificamente descritto il suo metodo e poiché alcune conclusioni ad esso
relative non derivano come deduzioni da quello che egli ha detto,
+ prevedibile che la natura del suo metodo sarà oggetto di controversia e ogni storico vedrà nello scarso materiale a nostra disposizione
quello che la sua preparazione filosofica gli permetterà di vedere.
Tra i criteri per giudicare la positività di ogni interpretazione sono
sia Ja sua capacità di chiarire ed armonizzare quello che ci ricorda
l'opera e le finalità di Pitagora sia la sua validità a mettere in luce
l’importanza della filosofia greca nei nostri giorni.
L'idea importante a questo riguardo è che per Pitagora ciò che
(per mancanza di un termine migliore) io chiamo « discernimento
metafisico » è l’acquisto della conoscenza dei complessi aspetti della
pensiero
realtà che i sensi non riescono a percepire direttamente. È sopratmondo
tutto un discernimento di cui è solo capace l’io sufficientemente prestato considerato il metodo della metafisica e della teologia naturale.
parato. Se, con alcuni storici della filosofia greca del XX secolo, noi
respingiamo o minimizziamo l’interesse che Pitagora attribuiva alla
disciplina spirituale quale preparazione di tutto l’io alla ricerca metafisico-religiosa, noi ricostruiamo il pensiero di Pitagora dal nostro
angolo visuale. Non soltanto per ragioni storiche occorre continuare
ad attirare l’attenzione dello studioso di filosofia sul pensiero di
Pitagora. Sia in Oriente sia in Occidente in tempi moderni abbiamo
implicitamente riconosciuto l’importanza dello sviluppo spirituale
nella ricerca religiosa. E si potrebbe voler sperimentare la validità
dell'opinione che lo sviluppo spirituale e non solo intellettuale è
insieme una premessa e un traguardo di alcuni aspetti della ricerca
filosofica.
b) 11
Il
metodo di
moderno
fisico
metodo
conclusioni
sia
di
Pitagora
differisce sia
dall’empirismo, che il
sistema
più
efficace
di
moderno razionalismo,
che in
varie forme è
considera
dal
il
Pitagora differisce
non
sono
deduzioni
ricerca
del
dall’empirismo
in
quanto le sue
da
cui
verità
assiomi
la
non
ha
bisogno di essere dimostrata e in quanto la ricerca non è soltanto,
e
neppure
primariamente,
opera
di
intelletto.
Se pure il metodo di Pitagora differisce sostanzialmente sia dal“empirismo sia dal razionalismo moderno, è tuttavia utile tener
presente che può essere considerato sintesi creativa di elementi derivati
da entrambi. Nel tardo ventesimo secolo la comunità filosofica
nun
posivde
brillante
una
terminologia
tecnica
in
grado
di
esprimere
una
interpretazione dell’opera di Pitagora. Ciò non costituisce
peraltro un ostacolo a questa indagine, anzi può essere un vantaggio.
la nestra terminologia si è formata per esigenze gnoseologiche sconescinie a Ditagora. Di conseguenza, se viene usata per esprimere
i pensiero pitagorico, potrebbe falsarlo e non fornire il necessario
2. Fisionomia della ricerca filosofica: a) attuale studio del metodo
di ricerca del pensiero pitagorico; b) precipuità del suo metodo di
ricerca; c) la ricerca pitagorica nella sua qualità di ricerca metafisica.
potere di espressione,
Il metodo di ricerca pitagorico ha elementi in comune con l’empirismo perché sfocia
fisica
della
realtà.
in comprensione diretta della struttura metaHa quindi una base sperimentale. Per Pitagora,
a) L’opera di Pitagora è non soltanto esemplificazione del suo
procedimento di ricerca, ma anche la nostra unica fonte di comprencomprensione metafisica significa venire a conoscere
una realtà strutsione del suo metodo. Infatti, egli non ha lasciato, per quanto noi
ne sappiamo, nessuna spiegazione o difesa del suo metodo, né d’altro
canto ha delineato Ja teoria di un metodo di cui non ha poi dimocertamente
strato la validità. Vi sono molti esempi in cui il metodo investigativo
è determinato solo dall’analisi e dall’esame positivo di quella che
realtà
>
turale di cui la natura è
parte, ma parte soltanto. Pitagora non è
dalla realtà come dimostrano i suoi
incline all'evasione
interessi in campo sociale e politico, Non è tuttavia neppure un naturali-ta.
È intuizione di Pitagora che la natura è connessa ad
una
da cui deriva e dipende e di cni rappresenta
lo
invisibile
specchio
e
con
la
quale
non
vi
è
soluzione
di
continuità.
Página 4
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)LA METAFISICA DI PITAGORA
intuizione altresi che la natura, il mondo visibile e tangibile non
sono essere prontamente e decisamente individuati nel mondo fisico.
Se il discernimento metafisico di Pitagora è per lo stesso filosofo
una visione vera della realtà, esso è altresi possibile solo all'individuo
che abbia intrapreso una particolare vita religiosa. È un non sequitur
è il solo aspetto della realtà: vi sono opposti dotati di caratteri
matematici e qualitativi che sono in qualche modo presenti in natura
e ne determinano la struttura intelligibile. Inoltre, il metodo pitarespingere la metafisica di Pitagora perché non può essere appurata
gorico ha alcuni elementi in comune con il razionalismo in quanto
la visione metafisica che raggiunge è basata sull’interpretazione della
natura e la sua esplorazione scientifica. Non vi è contrasto fra la
natura e l’invisibile: le caratteristiche di quest'ultimo possono essere
interpretate nell’ambito della natura da coloro che le hanno percepite e non da nessun altro. L’interpretazione di Pitagora data dalle
+17
A
En
correnti di studio scientifico dela natura del nostro secolo deve essere
che mentre queste ultime sono prevalentemente valide nella determinazione della legge naturale per sé, non riescono però a considerare questa legge sia come simbolo sia come presenza immanente
dell’invisibile, poiché non hanno assunto l'atteggiamento spirituale
35
PILE cn
inequivocabilmente con la ricerca scientifica cosi come noi oggi la
intendiamo. Pitagora non ha offerto le sue conclusioni metafisiche
come conclusion iscientifiche. D'altra parte, quando egli compiva la
ricerca matematica o quella del mondo fisico che era sostanzialmente
analoga alla nostra ricerca empirica, egli presentava i suoi risultati
sostenendoli su basi intellettuali o di osservazione soltanto. La comprensione del teorema di Pitagora e i famosi esperimenti di musica
non richiedono metafisica né particolare sviluppo spirituale. Le sue
conclusioni metafisiche invece erano offerte soltanto agli iniziati della
sua Scuola.
pitagorico. La concezione pitagorica è che come vi è continuità fra
natura e mondo invisibile, cosi vi è continuità e interdipendenza fra
scienza e metafisica. Le interpretazioni che sostengono o rigettano
la metafisica o separano scienza da metafisica o danno minore importanza alla scienza a causa del grande valore che attribuiscono alla
metafisica,
derivano
da
un
orientamento
intellettuale
diverso
da
3) Contenuto della metafisca di Pitagora: a) Importanza di preservare tutto il patrimonio della metafisica: b) Interpretazione del
ventesimo secolo di alcuni aspetti dell’opera di Pitagora; c) Pitagora,
iniziatore della metafisica della trascendenza in Occidente.
quello pitagorico,
c) La moderna comprensione del metodo di ricerca di Pitagora
e le nostre valutazioni del suo valore sono tanto ardue quanto importanti. Sono difficili a causa della presenza nel suo metodo di elementi
che non sono apprezzati negli ambienti
filosofici di oggi. Proprio
per questa ragione tuttavia è importante addivenire alla sua comprensione. Naturalmente, ció è vero in quanto noi stessi comprendiamo meglio quando sappiamo che cosa rigettiamo. Ciò è vero
anche, ed è più importante, poiché è Pitagora quanto ogni altro
a) Se influenzati come siamo dal clima filosofiro moderno ci
risulta difficile capire e apprezzare il valore storico del metodo di
ricerca pitagorico, a fortiori questo avviene per alcune sue conclusioni relative alla struttura della realtà. Ad esempio, mentre la tavola
pitagorica degli opposti è stata tradizionalmente inclusa e anche messa
in particolare rilievo nei trattati di filosofia presocratica, in quelli
moderni essa invece non sembra occupare alcun posto. Escluderla
perché può suggerire interpretazioni filosofiche poco feconde significa
nettamente darne un giudizio in chiave di preferenze e correnti del
presocratico che pone le radici della filosofia occidentale. E sorge
il sospetto che in queste radici vi sia molto più di quanto sappiamo
XX secolo. È importante ma difficile impresa preservare la conooggi. Abbiamo già visto che non è giusto respingere il metodo di
richiede discernimento, intuito e accuratezza. tutte doti che non si
ricerca di Pitagora sostenendo che esso è solo empirismo o razionalismo di bassa lega. Non per Je sue deficienze ma piuttosto per quello
riscontrano spesso in una generazione intellettuale. Ma l’omissione
di parte di quello che è collegato al pensiero di Pitagora vizia l’opera
che gli è precipuo esso non può essere tradotto in nessuno dei due.
storica, mentre non si richiede nessuna dote particolare per evitarla.
C’è uno spiraglio che ci guida alla corretta interpretazione dell’opera
di Pitagora che noi potremmo non afferrare a causa dei nostri predi dover oggi tener vivo l'interesse per il concetto pitagorico degli
giudizi filosofici. Mi riferisco al legame tra pitagorismo e scuola dei
scenza del patrimonio filosofico di altre culture. Il lavoro storico
Esiste qualche motivo, a parte l'interesse per Pitagora in sé,
ulteriormente la
opposti? Ne esiste almeno uno. Il predetto concetto è presente in
civiltà e generazioni distanti da quelle di Pitagora e basti pensare
conclusione che le convinzioni metafisico-religiose di Pitagora hanno
ad esempio al ruolo degli opposti collegati col Taoismo in Oriente
una base sperimentale e derivano da ciò che è giudicato essere i] diretto
e con la Kaballah in Occidente. Gioverà molto alla comprensione
incontro e la
di
misteri
(particolarmente
l’orfismo)
che
comprensione degli aspetti
convalida
della realtà che non posqueste
tre procedere al loro raffronto.
Página 5
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)CONCLUSIONE
b) E opportuno preservare tutta l’opera filosofica di Pitagora
nei nostri trattati anche perché per il suo tramite si potra raggiungere una migliore conoscenza del suo potere di discernimento metafisico. Con lo sviluppo della scienza non si è mancato di scoprire
che Pitagora aveva ragione. La struttura matematica della legge naturale ne costituisce un valido esempio. Naturalmente però gran parte
di quanto egli ha sostenuto al riguardo (vedi l’affermazione che le
cose sono numeri) non riceve alcuna accettazione nella scienza moderna o nell’attuale filosofia. Bisognerà inoltre notare che in molti
modi la nostra interpretazione matematica della natura differisce da
quella di Pitagora. Ad esempio essa nella nostra concezione si applica
soltanto agli aspetti non umani o almeno non specificamente umani
della natura. Inoltre per noi la concezione matematica, utile nella
scienza pitt avanzata, deriva da un tipo di creatività matematica che
supera quanto Pitagora conosceva come creatività matematica. Per
di pit, la nostra teoria della struttura matematica delle leggi naturali
nasce dall’indagine scientifica e non è il prodotto di discernimento
metafisico come per Pitagora.
Il giudizio sul significato filosofico del rilievo che sia Pitagora
sia Je scienze naturali del nostro secolo hanno sottolineato nell’interpretazione della natura è estremamente importante per Jo sviluppo
della filosofia. II pensatore del XX secolo che identifica il significato
di un concetto con il metodo con cui la sua verità è determinata
non attribuirà particolare peso alla similarità fra l’interpretazione
della natura data da Pitagora e quella data dal XX secolo. D’altro
canto, porre l’accento sul metodo per determinare il significato di
una proposizione è procedimento sconosciuto a Pitagora. Evidentemente il modo con cui giudichiamo dipende dalla prospettiva filosofica nella quale ci poniamo. Dipende da quanto vogliamo accettare
per fonte legittima del nostro credo, dal nostro ottimismo o pessimismo nei riguardi della possibilità di realizzare tutta l’impresa
metafisica, e dal giudizio che si dà del valore duraturo dell’opera
di Pitagora. Ne deriva che il giudizio relativo al significato filosofico
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la nostra esperienza sensoria
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difendere un importante aspetto del pensiero filosofico occidentale.
una. È percepita dal ricercatore preparato e tutte le persone della
stessa preparazione converranno sostanzialmente nei suoi riguardi.
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della similarità esistente fra Pitagora e la scienza del XX secolo si
c) Formulando la sua complessa metafisica Pitagora ha aperto
una prospettiva perennemente valida nella filosofia occidentale, vale
a dire l’idea che esiste una relazione fra i multiformi poteri dell’intelletto umano e la struttura intelligibile della realtà. La verità è
37
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Inoltre.
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della
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Página 6
Ver en el PDF(se abre en una ventana nueva)della ricerea che da luogo a questa comprensione. A] riguardo è
opportuno riesaminare il suggerimento pitagorico che la purificazione
di tutto l’io è indispensabile per la ricerca metafisico-religiosa. È
possibile che Pitagora, il quale pit di ogni altro presocratico ha fornito le idee basilari che hanno preparato la strada alla sintesi creativa
di Platone abbia espresso idee valide su alcuni di questi problemi.
Vi sono state delle generazioni in passato che hanno riconosciuto
questo ufficio a Pitagora. Naturalmente egli non è il profeta del
momento, È probabile però oggi che noi non conosciamo il massimo
sviluppo delle capacità filosofiche umane o la massima assiduità nella
lotta per l'intuizione filosofica.
Goucher College, Towson, Maryland
Mary Carman Rose
2402. ROSE (M. Cl Pitagora nell'ottica del tirdo XX secolo.
|
(Pythagore dans l'optique de la dernièrv partie du XX° s).
Filosofia, Ital (1972), 23 n° 1, 29-38.
La position récente qui entend minimiser ou repousser les conceptions ou les coriclusions traditionnellement attribuées à Pythagore
est erronée pour trois sortes de raisons: 1” Elle constitue une esti.
mation de Pythagore fondée sur les préférences intellectuelles du
XX°s.; 2° Elle risque de fausser notre compréhension del'influence
multiforme de Pythagore sur l'histoire de la philosophie: 3° Elle tend
à faire disparaitre la pensèe de Pythagore des orientations futures
de la philosophie,
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