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NOTE
AB o
Per uno studio del simbolico-musicale
nel Medioevo
In una sorta di indispensabile premessa, la nostra indagine si motiva
come tentativo di dare al simbolico-musicale un più vasto campo semantico.
Quanto raccolto nelle seguenti pagine vuole essere un contributo iniziale,
consistente nella elaborazione e codificazione di un vero e proprio metodo
di interpretazione riguardante la corrispondenza dei rapporti numericoarmonici nella realtà (tangibile) delle arti visive. Simile corrispondenza risulta maggiormente evidente nell'ambito della produzione medievale fino
al Rinascimento, ed è per tale motivo che abbiamo circoscritto l'argomento
entro tale periodo.
Risalendo storicamente nella cultura umana, è stato possibile constatare come i simboli musicali e i rapporti armonici siano stati sovente presenti nelle espressioni di arte figurativa, e come in seguenti periodi e civiltà
ne sia mutato il significato.
Nel ripercorrere la strada dell'evoluzione del simbolo, inizieremo dalla
pura contemplazione del suono che si realizza con operazione univoca in
segno di memoria, fino a trasformarsi con operazione polivoca in simbolo.
Successivamente osserveremo comé esso simbolo, man mano che ci si allontana dall'esito della seconda operazione, non costituisce più un mezzo
espressivo collettivo bensì individuale, o tutt'al più, elitario.
Nel corso della nostra lettura ci permettiamo di introdurre nuovi fattori, includendo tra i rapporti simbolici anche i rapporti numerico-armonici,
la cui soluzione si attua in un campo più vasto, che si estende fino al sec. XVII.
Inoltre sono ‘ ammessi * elementi di carattere squisitamente musicale legati
sia al sistema modale sia al tonale.
In ordine temporale, il momento della contemplazione pura dell'evento
sonoro precede quello della organizzazione. Solitamente il termine * suono '
viene considerato nella sua accezione fisico-acustica mutuata dalle teorie
antiche (scuola pitagorica, scuola di Aristosseno, Boezio e Stoici). Noi ci
interessiamo invece al suono inteso come fenomeno che si compie in se stesso,
che già di per sé può essere simbolo. Questo non avviene soltanto in area
occidentale, ma già, come afferma Marius Schneider ('), in area intercontinentale. La consuetudine di attribuire un valore simbolico immediato al
suono è tipica delle culture orientali, mentre in Occidente diventa organiz»
F
h
a, Per uno studio del simbolico musicale nel medioevo : StudMed
XXVII 1986 785-800, | Avec rappel des théories musicales antiques : école pythago=
ricienne, Aristoxène, Boëce, les Stoiciens.
(1) M. Schweinen, El origen musical de los animales-simbolos en la mitologia y la escultura antiguas, Barcelona, 1946.
Pagina 2
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ilabasandoSucessivamente,
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teoriaarmonica.
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Pagina 3
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)di&raportoildiesis;24semitoni,12toni,6spazi,7suoni,8=diapason3)
semitono.
1tetraplhaesmiaoldic(eoc?;i)n,opaè»er3r,cmia3oò,n1ed2pei.c2adcc(silai1te9èes73im5dpa)aid,osteitrsiiXtcècsoVoo.I.
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Pagina 4
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)IL SIMBOLICO-MUSICALE NEL MEDIOEVO
di un noto inno a s. Giovanni diffuso in quel periodo: UT RE MI FA SOL LA,
che servivano ad indicare la posizione relativa del semitono all'interno dell'esacordo e non l’altezza assoluta delle note, così come accade con la notazione moderna. In base a tale principio si formano una serie di 7 esacordi,
3 duri, 2 naturali e 2 molli, rispettivamente inizianti con le note DO, FA
e sot. Gli esacordi molli sono così denominati per il stp; quelli duri, che iniziano con il sot, il st naturale.
La serie di esacordi prende il nome di solmisazione, che alla lettera
vuol dire andare da SOL a MI, esercitarsi su soL-Mr. Se trascriviamo di nuovo
i tre tipi di tetracordo greco abbiamo:
Dorico,
MI
RE
DO
Si
Frigio,
Lidio,
RE
DO
DO
SI
SI
LA
LA
SOL
muovendo dal M1 e percorrendo verso sinistra o destra i lati esterni, giungiamo alla nota all'angolo opposto sor, ed otteniamo l'esacordo guidoniano. Analogamente accade considerando la prima nota del Dorico, tutte
le quattro del Frigio e l’ultima del Lidio (*). In tal modo si può spiegare il
termine solmisazione. È inoltre evidente la sopravvivenza del metro precedente (il tetracordo) nell'esacordo, che si compone come sintesi della
triplice veste tetracordale.
Nei casi in cui si verificava che la melodia superasse le sei note formanti
l'esacordo, era necessario proseguire con l'esacordo immediatamente suc-
791
Si elaborano di conseguenza nuovi rapporti numerici
ci, det
i
Con Guido d’Arezzo si completa pertanto l'organizzazi
itmi
dal semitono caratterizzante.
ES
l'ambitus bivalente dell’octoechos: tetracordale-esacordale Minis
all'inizio del ÀQuattrocento alla prima
Dall’inizio
pri
metà del Seicen
Sei
ito
i
rapporti
ea di cui abbiamo parlato finora si ampliano ulteriormente, nue,
endo anche i rapporti numerico-armonici in senso verticale.
Tali rapporti
we Lo ona dal musico teorico-pratico Bartolomé
Ramos de Pan
seconda metá del Quattrocento all'interno
dale (tonale in divenire).
del
si
Chiens ci
|
Dalle
a
comuni nozioni di teoria musicale si ri cava ben poco diiri
rilevante
circa il en da Pareja nella storia dell'evoluzione
del mezzo
espressi
essiv
vo
musicale.
c
Di solito
si
to
legge che egli pervenne all’ottocordo in
si
i
sostituzione dell esacordo guidoniano, da lui ritenuto limitante
nel suo scopo
eg didattico. Solo avvalendosi di una
accurata indagine circa
sua opera é possibile spiegare quel processo evolutivo che elevò
teorico e pratico era stato abbattuto, e il rapporto
dei termini si era capovolto. Egli si basava sulla pratica, teneva conto dell'ascolto, e non
eccedeva in disquisizioni teoriche. Adottò un metodo di
divisione razionale
della corda sonora, per merito del quale pervenne alla formulazio
ne dell'ottocordo come misura musicale. Se la corda era lunga 24 dita e comprende
va
una doppia ottava, se ne deduceva che ad
una sola ottava corrispondeva
metà corda, cioè 12 dita. Partendo dalle estremità della corda,
tazione.
usi misure diverse in rapporti diversi.
per il suo apporto pedagogico. Tramite esso si consacreranno due nuovi
intervalli consonanti: la terza e la sesta. Se scriviamo:
1
RE MI FA SOL LA
DO
|
[|
baldi (Gi
Nel tentativo
tat
di ampliare
i
le corrispondenze dei rapportii
10 TETRACORDO
DO
(sI)
119 TETRACORDO
abbiamo un modo composto da due tetracordi e compreso l’esacordo naturale: dunque notiamo Do-FA, quarta; DO-LA, sesta, e LA-DO, terza. Non
appena si è riusciti a mettere in pratica ciò, è risultato evidente che la terza
maggiore è più consonante della terza minore.
Con Guido d'Arezzo in effetti si attua una evoluzione della nozione di
terza, con preferenza non a caso per la terza maggiore. Egli ci fa capire inoltre che considera la lettera come segno di memoria, e indica con una sillaba
le note. Il dato letterario ricorda l'altezza del suono, non più il segno rit-
(4) Term, Musica Practica cit., p. 30.
i
sì creano dividendo ulteriormente le partizioni principali della corda =
lizzabile come ulteriore spunto alla meditazione:
A
|
si potevano
n questo nuovo metodo è nata una memoria, intesa c
per ricordare l'altezza dei suoni.
nora, proponiamo il seguente schema da adottare in
ESACORDO
I
il mezzo
espressivo musicale dal sistema modale al tonale.
Già nel periodo in cui opera Pareja, il diaframma boeziano fra musico
cessivo; tale passaggio da un esacordo all'altro prendeva il nome di mu-
Anche se per molto tempo tetracordo ed esacordo continueranno a convivere, quest'ultimo rappresenta più un'evoluzione musicale, e non soltanto
i
Déni RER
numerici
che
fase sperimentale e uti-
1) 16 + 5/18 e 18 — 1/16 = 17 = semitono
2) 18/16 = 9/8 = tono
3) 18/15 = 6/5 = terza minore
4) 15/12 = 5/4 = terza maggiore
5) 12/9 = 4/3 = quarta
6) 18/12 = 9/6 = 3/2 = quinta
7) 24/15 = 8/5 = sesta minore
8) 15/9 = 5/3 = sesta maggiore
9) 24/12 = 12/6 = 6/3 = 2/1 = ottava (*).
Potremmo sintetizzare i
alcuni punti (9):
principali argomenti su cui opera Pareja in
principali
— Superamento del problema del tritono.
(5) Ibid., p. 67.
(6) Ibid., pp. 37, 38, 39.
Pagina 5
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)(cpPiF(IPèntLdumSlaNserhAe'Oivnpier-trzfoLicnslmeMrdt.-neac—ujoaIij—Le—i.l,rmqfcsd9iAIop)tpau)bloe-/rnidAI,pirsUc.aoNClSteurDnifddI.:govsueiticEo-uqndLslTmvafeoosDtcu’icdazet,rlOnvaiorlsee,'lmrivcoanmrehpsnboctefzlimecDoiuurnt,slnrasùemqvcdotiè,znuavsMphef5-anlatopuiogs1eatuFdolsinonAaru:mdiotslevgitzLtàcor-asemun=(aadeqizisvcol,p1ltautmena'oalasiscttgodrrnair-ermscdiogqDz,mhpti1asebnimuOe,orFulotsrvcoa,de-niDàisA'tLnlrqnho0tiiuao'ecteupcldo,E;v.asoria(cpq-nemcrs,niau.saqMitoìpzleli(lruedItnoiv'pclLamu,t-Fiiresmhr'vVidlnnFatAocaruebziu,sAamsi’ldtfeignbèToivdlc)vinàurzon/cpso,eLtldgrataiscveu,mirzndSe.atdrol'naoOcepivsdonfro.L)ahtc,edisfMa-lougnrecmLIl1istauvèog9i,Ancpdsnebit8r(u-oaqcl.72snddSe)ro)a,umlvi.itIdnàrsmcNaevp-on,zihepusDlrce,naprbt.ngiOdmqloszrauD,esi6nl-daiO#u.5rbotcSev-p-aizIlseh6'mo(rnLovidtcsèe,(oa,dsnèmtbqaıoirufsecdu-aèDtmvlisrhncp(Om)elbAfopatiir-,gusdebmR(iatncao*rpE)sizltdna.-oirseuatMDpoidlcArtsàInOfmloai-d,uescnatadlFpMeroiznu;AtIsaeocin-drtmgnacSs(DlioezdI!)nOarims-»,le:Lo.-acf,comedafigura:esaenteildopiodeiduelatid-ce
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(Ftaoncaelne)d.oIbiil,cponf5r0.ontotrae
dale.
Pagina 6
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)o, fornisce una esauriente
Cielo Stellato. Al capitolo VIII del Primo Trattat
il numero sei ed il
perfetti
rati
conside
erano
allora
ad
motivazione. Fino
erano le facce del
sei
ano,
guidoni
acordo
‘numero sette. Sei erano le note dell’es
tre, che sappiamo
cubo, ed inoltre il sei partecipava nella perfezione del
lettere stabilito da
numero perfetto per eccellenza. Sette fu il numero di
si appella alle
l'autore
Ma
pianeti.
i
erano
Gregorio, e sette, l'abbiamo detto,
ne
ragioni geometriche risalendo all'origine, il punto, per spiegareSelasiperfezio
a,
prolung
altezza.
né
za
larghez
né
za
lunghez
né
ha
non
dell'otto. Il punto
za da due punti agli estremi.
genera la linea, delimitata nella sua lunghez
larghezza, si origina un'altra
della
senso
nel
linea
questa
piando
Raddop
superficie. Tale superficie si
nata
denomi
tica]
matema
[sic,
entità geometrica
ed è delimitata da quattro
za,
lunghez
e
za
sviluppa in due dimensioni, larghez
o così un quapunti fangoli] e da quattro segmenti che li uniscono formand
i dai quattro
limitat
ti
segmen
o
quattr
i
altezza
in
piano
raddop
drato. Se poi si
il cubo.
angoli:
otto
tra
to
contenu
solido,
punti, abbiamo ottenuto un corpo a s. Agostino, ricordiamo che matemat
icaRitornando un attimo indietro
numeri;
dei
l'origine
nta
rapprese
monas,
o
punto
nel
ihente l'uno, visualizzato
abile alla linea delimitata
ma la madre dei numeri, il primo, è il due, paragon
il due per due otteniamo quattro, il lati del
dai due punti. Se moltiplichiamo
dà l'otto, che come
quadrato; il quattro, a sua volta, moltiplicato per due De
somnio Scipionis.
nel
o,
Macrobi
Anche
solido.
detto rappresenta un corpo
usando altri termini, attesta che un corpo solido è dato da due volte due,
moltiplicato per due.
IL SIMBOLICO-MUSICALE NEL MEDIOEVO
795
stanchi e disperati. Per questo motivo si dipinge del colore di
suo plagale, il fonus sesto, esprime invece pic, È più Sennaan
che sono facili al pianto ed è caratterizzato da suoni molto raccolti. i
E n modus tetrartus autenticus ha varietà di intervalli ed è focteniente
eccitativo. Può rappresentare bene il temperamento dei giovani. Domina la
melanconia ed è simboleggiato dal colore giallo che tende al cristallino.
Il suo plagale è soave, discreto, così che si potrebbe concludere che l'autentico
eccita gli uomini,
n
invece il plagale li rallegra.
Dette relazioni tra gli otto modi evidenziano in maniera chiara la corrispondenza tra la musica strumentale e la musica umana.
Ma esiste anche il
rapporto fra musica mondana e strumentale, e questo riguarda i pianeti.
|
Secondo Pareja i pianeti ed i rapporti che tra essi intercorrono possono
simboleggiare le note e i modi, oltre che le sedi
della relativa musa.
Seguendo l'ordine delle note vengono disposti i pianeti dal proslambanomenos fino al mese.
La Luna è il proslambanomenos, Mercurio YAypáte kypaton,
Venere il parkypàle hypaton, il Soleil lichands hypaton, Marte l'Aypàte meson,
Giove il parhypate meson, Saturno il lichands meson e il Cielo stellato il pes
= La Luna corrisponde al modus Aypodorius, il Sole al Dorius. Mercurio
'hypofrigius, Marte al Phrygius; Venere all’kypolydius, Giove al Iydius;
Saturno al mixolydius e il Cielo stellato all’hypermixtolydius.
è
A questo punto appare chiara la spiegazione della conformità tra la
‘musica umana e la musica mondana con la strumentale
Ad ognuna delle nove muse si attribuisce un verso che indica l'attinenza
Pareja
Sempre nel suo testo Música Práctica, trattato terzo, capitolo III,
mondana, umana
affronta l'argomento riguardante la conformità tra musica
e si svolga in fondo nele strumentale. Dimostra come questo moto circolarnte.
unifica
pio
princi
un
da
ato
l'ordine delle cose, domin
ità con la umana e la
‘Secondo Ini la musica strumentale esiste in conformquattr
o modi protus,
ai
dosi
riferen
ra
dimost
lo
umana
la
Con
a.
mondan
nti dell'uomo.
compone
quattro
sulle
ono
influisc
che
tetrartus
e
deuterus, tritus
il quarto,
sangue,
il
terzo
il
collera,
la
Il primo domina la flemma, il secondo
più lento e tardo, la melanconia.
il fatto che si
Il modus protus è simboleggiato dal colore cristallino per nte
la flemma.
suscita
perciò
e
acqua
riferisce al cielo cristallino composto di
tutti gli
non
perché
qua
dell'ac
colore
del
non
e
ino
cristall
colore
to
precisa
È
gli uoinoltre
e
dolce,
suono
un
are
apprezz
di
capaci
sono
ici
‘uomini flemmat
trovano
si
re
mangia
troppo
il
per
o)
mini di ingegno e brillanti (come il cristall
di-stanchezza.
subito afflitti dalla flemma che produce uno stato di sopore,
, adatto per i
cedevole
grave,
È
o.
contrari
modo
in
ta
compor
si
TI suo plagale
conla musica. Seguono nell'ordine: Talia occupa il silenzio, — Ja terra;
Per tale
Tl modus deuterus, invece, suscita la collera provocandoe l'ira.
i
moment
con
so
impetuo
fuoco,
del
rosso
dal
entato
rappres
motivo viene
i,
iracond
,
superbi
uomini
agli
utto
sopratt
di maggior vigore. Si addice
Il suo plagale, vale a dire il
esaltati, aspri e crudeli, che se ne compiacciono.particol
armente propizio per gli
blando,
rato
conside
viene
fonus quarto,
sivo ‘sonoro, abbiamo individuato momenti significativi con specifiche caratigri.
adulatori e per i chiacchieroni.
o lo
TI modus tritus autenticus domina il sangue e per ati, che. Agostin
gli
a
rianim
angusti
e
tristi
i
per
allegro
e
to
modera
ole,
definì dilettev
Clio viene attribuitalla Luna; Calliope a Mercurio; Tersicore a Venere,
Melpomene
le,
Erato a Mart
ee
i
imni.
i
progressivamente sino all'ultima, si forma il cono GE trodesana
Tracciando una serie di cerchi scendendo dalla
prima musa
a completamento, sia che sì parta dall'inizio o dalla fine,
si ricongiunge a se
stessa. In tal modo si chiarisce il significato del termine tropo, che si svolge
nel suo divenire; dall'inizio si riallaccia alla fine, in pratica ritorna su se
stesso. Simile svolgersi del tropo può essere interpretato come una proiezione
delcircolo ‘che si crea nel rapporto fra musica umana, mondana e strumentale,
che
è poi una proiezione trinitaria. In fondo allora questo processo si identifica
con la creazione, e ancora una volta possiamo constatare come il numero, in
quanto è il più vicino alla creazione, sia sempre quello che domina, Si spiega
così l'importanza che gli è stata attribuita nel corso dei secoli e delle culture.
_
Nel tentativo di documentare il processo di evoluzione del mezzo espresteristiche strutturali. Dalla fase iniziale, quella della pura contemplazione del
suono, si è giunti alla sua realizzazione, con operazione univoca, in segno di
memoria, caratterizzata da due momen’
1) segnò di memoria nel suo
e
|
proci
Ù
icologi
i
i
li
2) segnodi memoria nelsuo processostorico:
a) parametri delle durate:
ritmo per addizione (prosodia greco-romana e canto gregoriano); e ritmo per
Pagina 7
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)IL SIMBOLICO-MUSICALE NEL MEDIOEVO
797
divisione (Marziano Capella e il processo: modo, tempo, prolazione); b) paraha il passaggio a metafora, dopo di che perveniamo
metri delle altezze: tetracordo, esacordo, ottocordo.
bolo con la sua unicita scientifica.
A loro volta, si determinano pertanto due fondamentali sistemi distinti
dall'aspetto ritmico:
1) ritmo ottenuto per addizione,
La metafora, come sappiamo, consiste nell'espr
imere un'idea con un
termine solitamente usato per indicarne una diversa,
ed è giustificata nel suo
2) ritmo ottenuto per divisione.
me
=
11 primo è caratterizzato dall’addizione dell'unità di misura, e Varticolazione si attua mediante l'alternarsi di brevi e lunghe. L'unità di misura o
tempo semplice corrisponde al segno v; a sua volta essa può addizionarsi
producendo il tempo composto che è quindi costituito da due tempi ed ha
le segno —
P_i Fino chiesto per divisione è successivo, e contempla la divisione
uso irregolare da una similitudine sottintesa. L'espress
ione si attua tuttavia
ancora în senso univoco,
nel caso dell'allegria, che però rimane al di
fuori della musica. L'allegoria è assurta a metodo nell'inter
nte in senso religioso.
Ma in quanto tale, il termine ha generato confusio
ne con altre espressioni
definite impropriamente come simboliche: metafora
, emblema, attributo,
similitudine, per citarne alcune.
Noi invece studiamo il simbolo in un aspetto
quanto nasconde una chiave interpretativa
spondaico, dattilico);
GA 2) Airline della lee Gnd tanins de tempi imperfetto e
perfetto. Il tempo imperfetto è binario, con la conseguente divisione:
d = 00. Il tempo perfetto è invece ternario, d = 000;
3) divisione della semibreve, logicamente conseguente a quella della
dialettico, scientifico-criptoprolazione imperfetta o minore JJ binaria
ta una determinata
realtà, ma cerca di essere più ampio del segno di memoria.
strettoie la realtà, riuscendo a descriverla molto
Libera da certe
meglio della parola; limitante
nell'uso in forma testuale. La sua vera potenza consiste
cità di trascendere la realtà.
umano
ma
, sempre legato al contingente attributo
sia dovuto precipuamente
ai fattori che differenz
pertanto nella capamistico. Riteniamo che ciò
iano l'ambito dell'indagine.
Egli agisce principalmente in veste di etnomusicologo, segue
A
JJJ
in
che solo l'iniziato può conoscere.
Il simbolo, così come lo intendiamo noi, rappresen
A tale intuizione lo Schneider non perviene, in quanto
per lui il simbolo
riveste un significato concretamente percorrib
ile nella storia dello scibile
breve. Si attua nel cosiddetto momento della prolazione:
prolazione perfetta o maggiore
pretazione medievale, în particolare delle Sacre Scritture e più diffusame
grafico. Scientifico, perché quando si rivela è razionale;
criptografico,
dell'unità di misura, articolandosi in tre moment
1) di
ico,
alla polivalenza del simternaria
che ha inizio nelle prime forme di cultura umana,
Il ritmo misurato si manifesta dunque attraverso il processo: modo >
rolazione > battuta.
fina codificato da Pareja si è mantenuto nell'ottava che sta alla
base della scala tonale. Abbiamo verificato che il concepire la musica in modo
un itinerario
e che si estende fino al
periodo medievale compreso. Noi invece ci interessi
amo anche al fenomeno
della soluzione rinascimentale della musica, nel senso
introdotto da Pareja.
Questa esigenza ci ha portato ad individuare
quegli elementi-simbolo che,
succedentisi nel tempo, ci sono apparsi come
la traccia * significativa* che
verticale e la formazione degli accordi hanno condotto alla formulazione di
andavamo cercando.
nuovi rapporti numerici, che sono poi rapporti armonici. Il nostro materiale
si è dunque arricchito ulteriormente, ed il campo di indagine si è esteso fino a
.
au
]
comprendere il sec. XVII.
Il nostro proposito era quello di formulare
un quadro di metodo, nel
quale abbiamo inserito detti elementi-simbolo: figure,
colori, numeri (ritmi),
suoni (note musicali), astri, animali, ore, ideologie,
organizzazioni sonore
Una storia dell'evoluzione avvenuta da segno di memoria a simbolo, in un
tanto vasto arco di tempo, vuol essere giustificata col chiarirne
e delimitarne il
rio per tentare interpretazioni,
concetto.
Ñ
(quinte, quarte, ottave e successive), con l'intenzione di comporre
tetracordo articolato da semitono, il tritono, l'ottocord
o modale, l'esacordo e
Il segno si determina in quanto è circoscritto; è necessario comunque
distinguerlo dal segno di memoria, il quale a sua volta assume tre diversi
finalmente l'ottava con i relativi rapporti numerico-armonici.
Dal punto di vista del tempo: la distinzione di cui abbiamo
ritmo binario (imperfezione) e ritmo ternario (perfezion
aspetti: segno di memoria comune, di carattere pedagogico, estetico.
Il segno di memoria, di per se stesso in obiecto, si distingue ulteriormente
cui significa qualcosa di ‘altro’, oltre al segno tecnico
segno di memoria.
anche quando il tritono ha finalmente ragione
o
o
TI sogno di memoria personale, cioè in obiecto, può essere limitato in se
uista la facol
simbolo solo quando è sociale, collettivo. ra. affine
parlato tra
e), prolazione minore o
maggiore, è un segno di memoria, che però diventa simbolo
dalla memoria del segno, in subiecto; questo accade quando si ha il ricordo del
stesso all'interno di un ambito ristretto,
un prontua-
Ricordiamo: la serie pitagorica delle quinte, il
di diventare
‘il passaggio a simbolo, occorre una operazione polivoca. Talvolta il segno si identifica
con l'imitazione, ma è necessario rifuggire da un simile processoanalogico dovuto ad accostamenti diretti. Inoltre successivamente al segno di memoria si
nel momento in
di per se stesso. Inoltre,
e si impone l'ottocordo, esso
ottocordo diventa simbolo. Non appena si evidenzi
a la naturalezza del tritono
che tende a soluzione, l'elemento dialettico prevale.
Per fare un esempio, nel
periodo in cui si pratica il contrappunto, nota contro
nota, esso è ancora
un mezzo plurivoco a sé stante, mentre nell’armo
nia intesa in senso moderno
un evento sonoro dipende sempre dal precedent
e. Allorché si giunge nella
pratica visualizzare il tritono, sappiamo dunque che in qualche
modo
dovrà
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Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)risolvere; ma può anche darsi che ciò non si verifichi, ed allora il suo significato
cambierà.
Ancne il concertativo, derivato dalla fusione dei due stili diatonico e cromatico, può essere interpretato come elemento-simbolo. Lo testimonia il
conte Emanuele Tesauro (1592-1675) nel suo Giudicio (11).
Altro elemento-simbolo è il tropo. In ragione del termine, che vuol dire
svolgere, non rappresenta solo una spiegazione ma è, alla lettera, un qualche
cosa che si svolge, diviene; dall'inizio si riallaccia alla fine, ritorna su se stesso,
assumendo un significato che si collega a quella tendenza all’unificazione
evidenziata nel rapporto tra musica umana, mondana e strumentale.
L'ultimo elemento-simbolo su cui ci preme soffermarci è quello raffigurato
dalla mandorla, concepita come risultato di intersezione fra celeste e terrestre.
Riproduciamo, a titolo esplicativo, la figura n° 25 del testo El origen.musical
de los animales-símbolos en la mitología y la escultura antiguas dello Schneider
nella Tavola I. Il cerchio superiore rappresenta il cielo; il cerchio inferiore indica la terra. La mandorla, formata dall'intersezione dei due cerchi, costituisce
la via di accesso al cielo. Nel suo centro sorge la motagna di Marte, dove
dimorano le anime degli antenati. 1 due cerchi racchiudono la figura di un
tamburo a forma di orologio di sabbia (clessidra), simbolo dell'inversione, al
cui centro si trova il segno zodiacale dei Gemelli. Il processo di inversione &
Cielo
spiegato nel seguente modo: il cielo e la terra sono due mondi analoghi, ma
con termini opposti, che per la legge di tesi e antitesi si invertono a vicenda;
ció che è bianco nel cielo appare nero in terra, e viceversa. La natura doppia
dei Gemelli esprime molto chiaramente il significato della loro collocazione
centrale.
La mandorla simbolizza la vita perfetta, la fecondità, & un evento che
risolve necessariamente in senso positivo. Invece la clessidra, in quanto simbolo meteriale dell'intervallo FA-SI, dá costrizione, e pud risolversi solo se
FA-SI ha una soluzione. Ma il dinamismo inerente a suddetto processo genera
la spirale, simbolo dell'evoluzione del cosmo, e dunque visualizzata nella
linea SI-FA-DO, ciclo di nascita, morte e resurrezione.
Anche un evento storico come quello della scelta di una musica povera e
facilmente comprensibile operata dal movimento francescano, tende evidentemente ad assumere un significato simbolico. Nella lauda francescana, genere
extraliturgico tipicamente popolare, la musica accompagna il contenuto
umile e contemplativo del testo. Le monodie sono cantate all'unisono dai
fedeli, coinyolti unitamente dal significato comunitario del messaggio religioso.
La forma monodica viene pertanto praticata per queste sue doti di
semplicità esecutiva, contrapposta alla forma polifonica. Ed il movimento
francescano, soprattutto nella figura di Giuliano da Spira, dichiara esplicitamente la propria volonta di farsi-capire da tutti proprio nel momento in cui
rifiuta di accettare il discorso polifonico. Allo stesso modo, quanto più
il simbolo ha bisogno di spiegazione letteraria, tanto più perde della sua natura intrinseca. Tant’é che la sua dé
à—
y comparsa
(11) E. Tesauro, Il Giudicio, in E. Ratmonnt, Trattatisti e narratori del 600, MilanoNapoli, s.d., p. 13.
Tierra
Pagina 9
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)IL SIMBOLICO-MUSICALE NEL MEDIOEVO
TAV. II
ice, il
in cui il sistema tonale arriva all’ap
della lettura a senso. Nel momeilnto
ad
porta
lo
che
i
affett
degli
posto alla teoria
simbolo si degrada, lasciando
na,
funzio
co
univo
nto
eleme
un
ad
o
legat
e
riman
é
Finch
individualizzarsi.
nto plurivoco, si perde. Su questa sua
quando invece à legato ad un elemeRaffi
gurandolo graficamente, il peso del
degradazione vince il significato.significato
aumenta:
simbolo diminuisce e quello del
J
aPTrEt
A
SIMBOLO
SIGNIFICATO
fonte di saggezza, tendente, per
Noi abbiamo concepito il simbolo come
dal risultato di molti e non
deriv
o
quant
in
sua natura, alla comunicazione,a non viene maiaimpos
to, dato che piuttosto
di pochi. Sempre per sua natur icato si impone: € quand
o serve a spiegare
signif
il
e
invec
i,
preferisce celars
risulta restrittivo
Sia,
essa
e
gener
asi
qualsi
di
l’opera di uno o più artisti,
la capacità di
simboli dove effettivamente
Concludendo: ci sono sìinizia
o caso, ma
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nel
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verifi
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comprendere diventa fase
dei mucausa
a
e
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riteniamo che ciò possa attribuirsi
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music
ca
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di
o
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uti
tamenti avven
li.
ufficia
li
musica
che
crona
dalle
nte
biame
indub
conoscenze che esulano o tentativo potrebbe essere visto nell’ottica
Conseguentemente il nostr di recupero, ma noi preferiamo definirlo con
limitata di una operazione di accedere alle fonti di una conoscenza sopita,
l’espressione: intimo desiderio
ma non spenta.
lettura che riguarda il simboA questo punto vorremmo proporreneiuna
miniati: scorrendo infatti le
libri
perla
della
ativo
lismo del motivo decor
na (13), ci siamo trovati dila
italia
tura
minia
La
pagine del libro di Mario Salmi
perla è, secondo
della
ativo
il motivo decor
fronte ad una tavola dove ament
issione e i
iamo
rifer
Ci
o,
risalt
in
e
decis
nostra opinione, posto ale da Verona (Tavola Il). a La crocif
quatiro Evangelisti di Liber
corrosso, azzurro e oro. L’azzurro della
Una prima nota riguarda i colorie:tipic
far
a
ce
ibuis
contr
iale,
celest
e
ament
color
il
e
esser
ad
nice interna, oltre
ne
iazio
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ha
o
quant
in
o,
centr
al
agine
risaltare maggiormente l'imm
dai
ativa
decor
ce
corni
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uisce
terno, costit
centripeta. Il rosso invece, all'es
. nelle sottili
a verso chi guarda. Il tutto risalta
toni più intensi & che si irradianche
ducendo il
Ricon
listi.
Evange
ro
quatt
i
linee dorate che decorano
o-rosso e AZzusToe poco stimolante.
l'alternanza azzurr
colore dorato al giallo, si può riconoscere
re.
giallo, simbolo ambedue di dolore-amo
evangelisti) a 3 (al centro nell'imI personaggi sono in rapporto di 4 (gli
saron O sesquilertia.
diales
o
magine, escluso il Cristo), cioè di quart
(12) M. Sarat, La miniatura italiana, Milano, 1956.
Pagina 10
Vedi nel PDF(si apre in una nuova finestra)Da notare & anche la figurazione base di rettangolo della figura
intera;
Tra i motivi decorativi esterni, 4 sono fe perle agli angoli e 8 gli elementi
vegetali, che riteniamo simbolizzino l'ottava intesa come perfezione.
questo caso & un
rettangolo il cui uso pud essere motivato da fattori estetici e che ceme sappiamo rientra nella perfezione del quadrato, in quanto in
Prendenda in esame la cornice azzurra, le perle sory disposte
su doppia
quadrato allungato nel senso della croce,
fila in gruppi di 3 ed in numero identico per ogni coppia di lati. Consider
ando
una sola fila su due lati, abbiamo un totale di 1 5 perle sul lato più lungo e 9
sul più corto. I] 15 è
chiarame
nte
la
doppia
ottava
ed
il
9,
in
quanto
multiple
di 3, rientra nella sua perfezione, Il rapporto di 15/9 si pud semplificare
in 5/3,
che corrisponde alla sesta maggiore.
Essendo identici i raggruppamenti di perle su tuttij Jatied in doppia
fila,
se sommiamo quelle del lato più lungo (30) alle altre del lato più corto (18),
abbiamo un totale di 48, Messa in relazione con un’unica fila comprend
ente
esattamente meta n
o di perle (15 + 9 = 24), dä un rapporto di 48/24,
uguale a 24/12. 12/6, 6/3 e 2/1, cioë di ottava,
Calcoli identici si possono applicare a due lati nella cornice rossa: quello
più corto in alto e quello più lungo a destra di chi guarda, In ambedue si
ha
un raggruppamento di 4 perle al centroe 3 + 3 ai lati = to: tale numero
permette di visualizzare il tetracordo (4) all'interno dell’esacordo (3 + 3 =
6).
Inoltre & presente il rapporto di 4 a 3, ovvero di diatessaron.
Nella cornice rossa, in basso, vi sono due raggruppamenti di perle: il
primo, interno, è dato da 3 + 3 + 3 + 3 = 12: dividendo il 12 per i quattro
gruppi di perle si ottiene
3,
e
di
nuovo
si
ha
il
rapporto
di
3
a
4.
Il
secondo,
esterno, ha 4 gruppi di 5 perle ciascuno: 5 per 4 = 20; 20 diviso 4=
5, ed
abblamo un nuovo rapporto, quello di 5 a 40 terza maggiore,
Rimane da vedere la parte di cornice rossa alla sinistra di chi guarda,
indubbiamente interessante, Anche qui si hanno due raggruppamenti di
perle, In quello interno ne calcoliamo $ al centro e 3 ai rispettivi
lati, in
rapporto pertanto di 3 a 5, cio& di sesta maggiore. All'esterno i gruppi
di 5
perle sono 5, & potrebbera visualizzare a nostro avviso ta serie di
quinte
pitagoriche, Sia cosiderando po-sor/ sor-nr / RE-LA / LA-Mt / Mist, oppure
FA-DO / DO-SOL / SOL-RE / RE-LA / LA-Mt, il st e MI conclusivi si possono
identij
ficare con j Gemelli o Pasei, segni duplici e simbolizzanti il ciele di
nascita,
morte e resurrezione,
Negli angoli della cornice rossa i quattro gruppi di 3 perle eiascuno possono essere messi in relazione di quarta tra loro.
Riassumendo: abbiamo visualizzato | rapporti di doppia ottava, ottava,
quarta, sesta maggiore, terza maggiore ¢ serie delle quinte pitagoric
he;
presenza di tutti e tre.
abbiamo notato la
possibilit
à
di
intravede
re
la
soluzione
del
tetracord
o
e
dell'esacordo nell’ottocordo, e che in ogni caso, comunque, à evidente
la
mR... Rosetti:
Per il momento
la
nostra
indagine
si
ferma
qui;
il
nostro
tentativo
à
ancora in fase iniziale, e cid che abbiamo cercato di illustrare à da ritenersi
solo
la base di un metodo che dovrà essere ulteriormente sviluppato,